
Il 2025 si chiude per la denominazione Montecucco con un bilancio positivo e segnali incoraggianti sul fronte dell’imbottigliamento e della presenza sul mercato. Nel corso dell’anno sono stati messi in bottiglia 6.114 ettolitri, pari a circa 800mila bottiglie da 0,75 litri, con una crescita dell’11,1% rispetto all’anno precedente, nonostante un calo produttivo del 35% registrato nell’ultima vendemmia rispetto al 2024.
Il trend degli imbottigliamenti si colloca in controtendenza rispetto alla lieve flessione registrata complessivamente nella Toscana del vino. Significativo in questo senso il dato di dicembre 2025, con un incremento del +393% rispetto allo stesso periodo del 2024 e del +663% rispetto alla media dell’ultimo triennio, a testimonianza della fiducia delle aziende nella denominazione.
“Il 2025 si chiude con segnali incoraggianti – commenta Giovan Battista Basile, presidente del Consorzio Tutela Vini Montecucco –; anche dopo un anno complesso sul piano produttivo, possiamo contare su una denominazione viva e dinamica. Continuiamo a investire nella promozione e nello sviluppo, anche grazie ai programmi di sostegno legati alla PAC e ai progetti cofinanziati a livello regionale, strumenti fondamentali per rafforzare la nostra presenza sui mercati esteri come USA, UK, Canada e Cina, oltre che in Italia. Le aziende credono nel Montecucco e lo dimostrano ogni giorno, così come la critica, che continua a riconoscere valore e qualità alle nostre Doc e Docg, pronte a competere con le denominazioni più affermate del panorama internazionale".

Il Montecucco conferma la propria vocazione green e progetti volti alla sostenibilità, alla tutela del paesaggio e alla gestione responsabile delle risorse.
Nel 2026, per la prima volta, la denominazione parteciperà a Wine Paris con una collettiva di cinque aziende e 26 etichette, incontrando buyer, operatori e media con l'obiettivo di valorizzare un territorio ancora poco noto e rafforzare la riconoscibilità dei vini Montecucco all’estero.
Con una selezione analoga di 26 etichette, la denominazione porta il proprio contributo anche alla quinta edizione de L’Altra Toscana a Firenze. “L’Altra Toscana è per noi un appuntamento fondamentale – spiega Basile – È un’occasione preziosa per raccontare un territorio autentico e presentare vini che esprimono pienamente la loro identità, portando in degustazione annate diverse selezionate in base allo stile di ogni azienda e alla naturale longevità dei nostri vini”.
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