
Il Consorzio Tutela Vini Doc Delle Venezie archivia il 2025 con un bilancio all’insegna della stabilità, in un contesto di mercato complesso che richiede programmazione e capacità di governo. I dati di consuntivo evidenziano 1,69 milioni di ettolitri imbottigliati, sostanzialmente in linea con gli 1,7 milioni del 2024, mentre sul fronte delle certificazioni si registra un segnale positivo, con una crescita del +2,3% per un totale di quasi 1,8 milioni di ettolitri. Numeri che raccontano una denominazione matura, orientata alla tutela del valore più che all’espansione dei volumi, e che confermano il ruolo della Doc Delle Venezie come riferimento per il Pinot Grigio del Nordest e per il vino bianco italiano più esportato al mondo.
La tenuta dei dati è il risultato di una strategia precisa di governo dell’offerta, promossa dal Consorzio attraverso un sistema strutturato di misure di gestione. Tra queste, la riduzione delle rese di uva per ettaro e il ricorso allo stoccaggio amministrativo, strumenti chiave per accompagnare il mercato e preservare l’equilibrio tra domanda e offerta lungo tutta la filiera. A rafforzare la programmazione contribuisce anche la conferma della data limite per la riclassificazione orizzontale da altre Doc coesistenti sul territorio interregionale, fissata al 30 aprile 2026 per la campagna in corso.
Sul piano della governance, nel 2025 è stata inoltre prorogata fino al 31 luglio 2026 la sospensione dell’iscrizione dei vigneti di Pinot Grigio allo schedario vitivinicolo ai fini della rivendicazione alla Doc Delle Venezie, una misura condivisa a livello territoriale. Centrale in questo percorso il Tavolo di lavoro interregionale sul Pinot Grigio, nato con funzioni consultive e di coordinamento, che riunisce i Consorzi delle Doc del Nordest con il coinvolgimento delle amministrazioni regionali e provinciali, con l’obiettivo di lavorare in modo sistemico sulla tutela del patrimonio viticolo e sulla continuità di valore sui mercati.
"Il lavoro di governo dell'offerta e di coordinamento che il Consorzio Doc Delle Venezie porta avanti con costanza è fondamentale per dare equilibrio alla filiera e rafforzare, nel tempo, la solidità della Denominazione - afferma Luca Rigotti, presidente del Consorzio Doc Delle Venezie - In un contesto competitivo come quello internazionale, agire in modo coeso e responsabile significa, pur in un periodo complesso sotto il profilo geopolitico ed economico, contribuire a tutelare il lavoro dei produttori ed il territorio attraverso una visione comune, costruendo condizioni di stabilità e credibilità che sono decisive per il posizionamento del Pinot Grigio del Triveneto. In questa direzione, il Tavolo di lavoro interregionale dedicato al Pinot Grigio rappresenta uno spazio di confronto determinante, in cui fare sistema e condividere i nostri obiettivi".

Sul fronte della promozione istituzionale, il Consorzio ha proseguito nel 2025 un’attività mirata e selettiva, con un’attenzione particolare al mercato interno e al rafforzamento del dialogo con gli operatori della gdo, canale ritenuto strategico per intercettare nuovi target di consumatori e consolidare la presenza della denominazione. Parallelamente, è proseguito il presidio dei principali mercati esteri – Stati Uniti, Canada e Regno Unito – affiancato da azioni in Asia e Sudamerica, secondo un approccio graduale orientato all’efficacia delle attività e alla selezione di partner strategici.
"La promozione istituzionale è uno strumento per rafforzare riconoscibilità e qualità della Doc, consolidando i mercati maturi e sviluppando quelli emergenti, valorizzando origine e territorio" sottolinea Stefano Sequino, direttore del Consorzio Doc Delle Venezie.
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