Vinonews24
HOME
NEWS
SPECIALI
FacebookInstagramXLinkedInFeed
HOME
NEWS
SPECIALI
FacebookInstagramXLinkedInFeed
Mercosur, primo stop politico all’accordo. Il mondo del vino tra sorpresa e rammarico. UIV e Federvini mettono in guardia su conseguenze

Mercosur, primo stop politico all’accordo. Il mondo del vino tra sorpresa e rammarico

di Antonio Tosi | 22 Gennaio 2026

Il Parlamento europeo rinvia il testo alla Corte di giustizia Ue: ratifica sospesa per mesi. UIV e Federvini mettono in guardia sui rischi per competitività, export e certezze delle imprese in una fase di forte instabilità dei mercati globali.

L’accordo commerciale Ue-Mercosur, firmato la scorsa settimana dopo oltre 25 anni di negoziati, incassa già una prima battuta d’arresto. Il Parlamento europeo ha infatti approvato, con 334 voti favorevoli, 324 contrari e 11 astensioni, la richiesta avanzata da eurodeputati di Sinistra, Verdi e parte dei Liberali di rinviare il testo alla Corte di giustizia dell’Unione europea per un parere legale sulla sua compatibilità con i Trattati Ue (TUE e TFUE). In attesa del pronunciamento della Corte, che potrebbe arrivare tra diversi mesi, l’iter di ratifica resta sospeso, mentre l’ipotesi di un’applicazione provvisoria dell’intesa continua a dividere le istituzioni europee.
Uno scenario che ha suscitato sorpresa e rammarico nel mondo del vino, preoccupato per i tempi e per le ricadute concrete sulle esportazioni in una fase di forte instabilità dei mercati internazionali.

UNIONE ITALIANA VINI: “RITARDO CHE NON CI POSSIAMO PERMETTERE”

"Il voto del Parlamento europeo non fa male solo alle imprese, fa male a tutta l'Europa. Il voto è sacro e Unione Italiana Vini si adegua pienamente al responso democratico, ma non possiamo non rilevare come questa decisione fotografi una Ue spaccata in un momento storico caratterizzato da tensioni commerciali che richiederebbe invece la massima coesione". Così il presidente di Unione Italiana Vini (UIV), Lamberto Frescobaldi, commenta la decisione del Parlamento europeo.
"I dieci voti di scarto in favore del ricorso senza un'approvazione in via provvisoria equivarrebbero a un congelamento dell'accordo fino a 18-20 mesi – evidenzia Frescobaldi – Un ritardo che non ci possiamo permettere, ancor meno per il vino italiano che negli Stati Uniti chiuderà il 2025 con un calo attorno al 9%. Come ha giustamente ricordato oggi il ministro Lollobrigida, il Mercosur è un accordo vantaggioso non solo per l'industria ma anche per l'agricoltura, in grado di rafforzare il Sistema Italia dell'agroalimentare sia in chiave di mercato che di difesa dei nostri prodotti a marchio".
Secondo UIV, per ragioni storiche e culturali l'area sudamericana, che conta oltre 250 milioni di consumatori, rappresenta un contesto potenzialmente ricettivo per i vini europei e italiani. Oggi, ad esempio, i vini europei destinati al Brasile subiscono rincari fino al 27% per i vini fermi e al 35% per gli spumanti a causa dei dazi all'importazione: la progressiva eliminazione delle tariffe prevista dall'accordo di partenariato potrebbe incidere sulla competitività delle imprese in un mercato che oggi viaggia a bassi regimi. L'import di vino in Brasile sfiora infatti i 500 milioni di euro l'anno, mentre la quota italiana si ferma ad appena 40 milioni di euro, circa l'8% del totale.

Secondo UIV, "Il voto del Parlamento europeo non fa male solo alle imprese, fa male a tutta l'Europa".
il presidente di Unione Italiana Vini, Lamberto Frescobaldi

FEDERVINI: "IL RICORSO DISORIENTA LE IMPRESE"

Anche Federvini esprime forte preoccupazione per il voto dell’Eurocamera, che potrebbe rappresentare una battuta d'arresto per le opportunità di crescita per le imprese italiane e europee, proprio mentre il contesto globale diventa sempre più instabile. Una decisione che, pur nel pieno rispetto delle dinamiche democratiche dell'Aula, desta un marcato rammarico a pochi giorni dalla firma dell'intesa in Paraguay.
Il ricorso alla Corte di Giustizia, in assenza di un'approvazione in via provvisoria dell'accordo, rischierebbe di tradursi in un sostanziale congelamento dell’intesa per un periodo potenzialmente superiore a un anno, sottraendo, secondo l'associazione, alle imprese europee e italiane uno strumento fondamentale di competitività in una fase di grave incertezza globale.
"Prendiamo atto della decisione del Parlamento europeo con rispetto istituzionale ma non possiamo nascondere il nostro rammarico e disorientamento - dichiara il presidente di Federvini Giacomo Ponti - Il voto odierno sulla richiesta di adire la Corte di Giustizia, dopo un negoziato durato oltre vent'anni, giunge in un contesto economico globale estremamente delicato in cui le imprese hanno bisogno di certezze sul fronte degli scambi internazionali. L'accordo con il Mercosur rappresenta una preziosa opportunità di sviluppo e uno strumento essenziale di competitività: per questo auspichiamo che il dialogo tra Parlamento, Consiglio e Commissione porti a superare rapidamente questa impasse per procedere speditamente verso l'applicazione dell'accordo”.

Anche Federvini esprime forte preoccupazione per il voto dell’Eurocamera, che potrebbe rappresentare una battuta d'arresto per le opportunità di crescita per le imprese italiane e europee
il presidente di Federvini, Giacomo Ponti

DE CASTRO (NOMISMA): OPPORTUNITÀ STORICA, MA ATTENZIONE ALLE CRITICITÀ

Il mondo del vino, e non solo, si augura che la situazione si sblocchi rapidamente: l’accordo Ue-Mercosur, infatti, rappresenta una storica opportunità di crescita per il settore agrifood europeo e italiano e un’occasione per rafforzare il ruolo economico e geopolitico del Vecchio Continente. Ma contiene anche criticità strutturali su cui riflettere, almeno secondo il presidente di Nomisma Paolo De Castro, che evidenzia: "Il vulnus dell'accordo sta tutto nella profonda asimmetria regolatoria tra l'Unione europea e i Paesi extraeuropei, in particolare quelli dell'America Latina. Negli ultimi vent'anni, infatti, l'agricoltura europea ha introdotto standard qualitativi elevatissimi, ridotto drasticamente l'uso di fitofarmaci, vietato gli ormoni della crescita negli allevamenti e rafforzato il benessere animale. Queste regole rendono i prodotti europei più sicuri e sostenibili, ma anche più costosi da produrre".
Secondo il presidente di Nomisma, l'apertura a mercati che non rispettano gli stessi standard può generare distorsioni della concorrenza. "Solo un controllo rigoroso e l’applicazione effettiva delle clausole di salvaguardia – conclude - potranno garantire che l'apertura dei mercati non si traduca in un danno irreversibile per chi produce secondo regole più severe".
Sempre a patto che l’accordo trovi attuazione, e in tempi brevi, dopo lo stop deciso dal Parlamento europeo.

L'accordo Ue-Mercosur contiene anche criticità strutturali su cui riflettere, almeno secondo il presidente di Nomisma Paolo De Castro
il presidente di Nomisma, Paolo De Castro

 

 

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

     

     

     

     

    è DISPONIBILE L'APP DI VINONEWS24.
    SCARICALA ORA PER ACCEDERE AI NOSTRI CONTENUTI DAL TUO SMARTPHONE!

    VinoNews24 - testata registrata presso il Tribunale di Grosseto, RG 361/2025
    direttore responsabile: Giambattista Marchetto
    editore: TheNews24 associazione culturale - località Le Stiacce 1 - 58044 Cinigiano (GR) - Italia - P. IVA IT01712420536 | R.E.A. GR-222719
    info@vinonews24.it
    ©2025
    Iscriviti alla newsletter VinoNews24
    magnifiercrosschevron-down linkedin facebook pinterest youtube rss twitter instagram facebook-blank rss-blank linkedin-blank pinterest youtube twitter instagram