Vinonews24
HOME
NEWS
SPECIALI
FacebookInstagramXLinkedInFeed
HOME
NEWS
SPECIALI
FacebookInstagramXLinkedInFeed

Barone Pizzini e il Rosé da un pinot nero ghermito dai boschi

di Stefania Fava | 23 Dicembre 2025

Degustazione in verticale del Franciacorta Rosé biologico, che sfida il tempo e sintetizza la ricerca dell’eccellenza di Barone Pizzini. E lo speciale Rosé Bagnadore Riserva.

Le origini di questa storia risalgono al 1820, quando gli eredi della casata asburgica Pizzini Piomarta Von Thumberg si trasferiscono a Timoline per occuparsi dell’azienda agricola e da allora diverse generazioni si sono succedute fino a Giulio Pizzini (1916-1995), figura centrale nello sviluppo del territorio: sotto la sua guida, nel 1967, la Barone Pizzini fu tra le undici cantine che contribuirono alla nascita della Doc Franciacorta. È lui che nei primi anni Novanta coinvolse un gruppo di imprenditori appassionati, delineando l’avvio dell’attuale percorso della cantina.

la cantina di Barone Pizzini
la cantina di Barone Pizzini

L’AVVICINAMENTO AL BIOLOGICO

La vera rivoluzione in Barone Pizzini arriva però sul fronte della sostenibilità, in un periodo in cui l’argomento risulta innovativo. Nel 1997 Barone Pizzini decide infatti di mettere in discussione l’agricoltura tradizionale con i diserbanti e l’anno successivo partono le prime prove in biologico, che nel 2001 porteranno alla certificazione completa di tutti i vigneti.
Nel 2004 viene presentato il primo Franciacorta bio e nel 2007 nasce la nuova cantina, costruita con criteri di bioedilizia, dotata di impianti fotovoltaici e per la fitodepurazione – un progetto aziendale che oggi sta molto a cuore a Silvano Brescianini, attuale amministratore delegato.
Le date importanti nella storia portano all’azienda attuale: nel 2011 Barone Pizzini è la prima realtà in Franciacorta a ottenere la certificazione ISO 14064 per il calcolo delle emissioni di CO₂; nel 2012 a Londra un vino della casa viene premiato come Miglior Vino Bio al Mondo, nel 2024 il Rosé 2020 è entrato nella Top 100 di Wine Enthusiast.

LE TENUTE E I VIGNETI

Oggi i vigneti si estendono su 60 ettari, suddivisi in 30 parcelle distribuite tra Provaglio, Passirano, Corte Franca e Capriolo, a un’altitudine compresa tra i 200 e i 350 metri, mentre l’età media delle vigne è di vent’anni e le varietà principali sono chardonnay, pinot nero, pinot bianco e erbamat, con piccole quote di cabernet franc, sauvignon e merlot.
Il desiderio di confrontarsi con altri territori ha portato Barone Pizzini anche fuori dalla Franciacorta, infatti nelle Marche nasce Pievalta - 43 ettari coltivati in biodinamica dedicati al verdicchio - mentre in Toscana la tenuta Poderi di Ghiaccioforte, nel cuore della Maremma, coltiva 46 ettari (19 vitati) con sangiovese e carignano nero come protagonisti.

IL VITIGNO ERBAMAT

Un capitolo a parte merita l’erbamat, vitigno autoctono documentato già nel 1564 e riscoperto negli anni Novanta dopo secoli di oblio. Barone Pizzini lo ha salvato dall’estinzione e reintrodotto nei propri vigneti dal 2008. Difficile da domare, ma ricco di potenzialità, l’erbamat si distingue per acidità, freschezza e maturazione tardiva, qualità preziose in un’epoca segnata dal cambiamento climatico e nel 2021, con la modifica del disciplinare Franciacorta, è stato ammesso ufficialmente fino al 10% nelle cuvée. E l’Animante di Barone Pizzini è stato il primo a presentarsi sul mercato con questa novità.

i vigneti di Barone Pizzini tra i boschi
i vigneti di Barone Pizzini tra i boschi

L’AMBASCIATA DEL ROSÉ E IL BAGNADORE

Nel portafoglio di Barone Pizzini il Rosé ha un posto particolare. Frutto dei vigneti di pinot nero in biologico ghermiti dai boschi, porta nel calice il territorio e il contesto di biodiversità spinta.
Un assaggio in verticale di questa etichetta di Barone Pizzini aiuta a comprendere l’evoluzione stilistica in base alle differenti annate e all’andamento climatico, oltre a raccontare le fasi storiche dell’azienda.
C’è poi un protagonista su tutti: il Rosé Bagnadore 2011, oggi considerata una vendemmia irripetibile, caratterizzata da primavera calda e estate fresca e piovosa che ha garantito un equilibrio ideale tra acidità e concentrazione aromatica.
Il Bagnadore Rosé è nato come riserva “fuoriprogramma” in quanto viene prodotto soltanto in annate eccezionali e la prossima, già annunciata, sarà la 2020.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

     

     

     

     

    è DISPONIBILE L'APP DI VINONEWS24.
    SCARICALA ORA PER ACCEDERE AI NOSTRI CONTENUTI DAL TUO SMARTPHONE!

    VinoNews24 - testata registrata presso il Tribunale di Grosseto, RG 361/2025
    direttore responsabile: Giambattista Marchetto
    editore: TheNews24 associazione culturale - località Le Stiacce 1 - 58044 Cinigiano (GR) - Italia - P. IVA IT01712420536 | R.E.A. GR-222719
    info@vinonews24.it
    ©2025
    Iscriviti alla newsletter VinoNews24
    magnifiercrosschevron-down linkedin facebook pinterest youtube rss twitter instagram facebook-blank rss-blank linkedin-blank pinterest youtube twitter instagram