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Vendemmia 2025 in Valtellina e Sicilia all’insegna della qualità. Bilanci positivi per Assovini Sicilia e Consorzio Vini Valtellina.

La vendemmia in Sicilia e Valtellina conferma un 2025 all’insegna della qualità

di Antonio Tosi | 5 Dicembre 2025

È tempo di ultimi bilanci: Assovini Sicilia e Consorzio Vini Valtellina soddisfatti per l’esito della raccolta. Clima favorevole e un lavoro certosino in vigna hanno garantito una maturazione graduale e bilanciata delle uve.

È tempo di ultimi bilanci per le vendemmie in Italia. Anche Valtellina e Sicilia si uniscono al coro delle regioni che, nel 2025, hanno confermato un’alta qualità e una buona quantità delle uve, grazie a una maturazione equilibrata favorita da condizioni climatiche particolarmente propizie e da uno scrupoloso lavoro in vigna.

ASSOVINI SICILIA: “2025 CON VINI DI GRANDE QUALITÀ E IDENTITÀ”

Un'annata da ricordare, con punte di eccellenza grazie ad un andamento climatico favorevole che ha garantito una maturazione graduale e bilanciata, un'ottima qualità e una quantità in aumento dopo le ultime due annate imprevedibili. È il bilancio di Assovini Sicilia per la vendemmia 2025, la più lunga d'Italia – 100 giorni di raccolto da Ovest a Est - che si è conclusa agli inizi di novembre sull'Etna. A contribuire al risultato positivo di questa annata sono state le condizioni metereologiche ideali che, secondo le previsioni post-vendemmia, porteranno ad avere vini dalla maturazione equilibrata, espressione del territorio.
In Sicilia Occidentale “La vendemmia è iniziata il 28 luglio a Contessa Entellina con la raccolta delle uve Chardonnay per le basi spumanti e poi dai vigneti più giovani dove le maturazioni sono più precoci – spiega Antonio Rallo, winemaker dell'azienda Donnafugata - La qualità delle uve raccolte si è rivelata ottima”. Ottima annata anche nell'areale di Menfi, dove si registra un grande equilibrio tra qualità e quantità. “Una bella vendemmia, bellissima nelle vigne più alte: Ulmo, Monte Cirami e Maroccoli - dichiara Patricia Toth, enologa dell'azienda Planeta - Un'annata al massimo potenziale per i rossi da uve francesi e la migliore per il Grillo e per il Sauvignon Blanc. Ottima anche per lo Chardonnay e con un gran finale per un Grecanico di grande livello”.
Nel centro-sud della Sicilia l’annata si è conclusa con un bilancio positivo in termini di quantità e di qualità grazie al clima favorevole. “Le uve al momento della raccolta sono risultate sane, senza alcun attacco da parte di fitopatogeni – evidenzia Giuditta Raccuglia, enologa di CVA Canicattì - Nell'areale agrigentino, dunque, ci riteniamo abbastanza soddisfatti della vendemmia 2025, in particolare per quanto concerne le uve rosse che hanno raggiunto una maturazione regolare sia dal punto di vista del contenuto zuccherino che fenolico. I vini risultano dunque equilibrati, con colori molto importanti”.

Per la vendemmia in Sicilia il 20025 sarà un'annata da ricordare, con punte di eccellenza grazie ad un andamento climatico favorevole.
Mariangela Cambria, presidente Assovini Sicilia

Ottime le previsioni anche per vini dell'Etna. “Un'annata che ci darà tanta soddisfazione nei vini che berremo – fa sapere Serena Costanzo, enologa dell'azienda Palmento Costanzo - Le condizioni climatiche sono state favorevoli per il ciclo fenologico delle piante. Le uve sono arrivate in cantina con grande qualità e sane e abbiamo ottenuto anche una buona resa, specialmente per il Carricante".
A sud-est dell’isola, "Un'estate non calda ha giovato molto ai vigneti di Vittoria, dove abbiamo ottenuto uve sane, equilibrate, mature e fresche, per una vendemmia di grande qualità come mostrano già i Frappati, i Nero d'Avola e il Moscato” aggiunge l'enologa Patricia Toth.

Anche la vendemmia a Salina e Lipari si è svolta in condizioni ottimali. "Avremo vini tendenzialmente più pieni in bocca, ma comunque con una buona mineralità e freschezza acida” commenta Pietro Colosi, winemaker dell'azienda Cantine Colosi, mentre secondo l'enologo Emiliano Falsini di Tenute di Castellaro "La vendemmia 2025 a Tenuta di Castellaro coniuga un'ottima qualità della produzione con una qualità molto elevata”.

Qualità eccellente anche a Pantelleria, dove il paesaggio è un mosaico di terrazzamenti e di microclima. "Anche quest'anno le uve sono state in grado di esprimere tutta la forza distintiva del Passito di Pantelleria" conclude il winemaker Antonio Rallo.

FORZA DEL TERROIR E DEDIZIONE DEI PRODUTTORI: OTTIMA RACCOLTA IN VALTELLINA

La vendemmia in Valtellina si è conclusa all’insegna di un’uva molto buona con equilibrio in termini di zuccheri, acidità e struttura tannica.
L'andamento climatico ha favorito un risveglio vegetativo della vite tipico di queste zone nonostante alcune nevicate tardive in quota e condizioni di pioggia e freddo che hanno interessato i nuovi germogli.
L'invaiatura di quest'anno ha avuto un inizio particolarmente precoce e, di conseguenza, il via alla raccolta non è andato oltre la metà di settembre. I grappoli destinati allo Sforzato di Valtellina Docg hanno presentato livelli di zucchero ideali e un corredo polifenolico di ottima qualità. Per il Rosso di Valtellina Doc e il Valtellina Superiore Docg si è partiti a fine settembre con i vigneti situati alle quote altimetriche più basse, con una sospensione negli ultimi giorni del mese a causa di precipitazioni piovose, salvo poi terminare a ottobre con giornate calde e soleggiate e notti fredde, e con un marcato contrasto termico che ha contribuito in modo decisivo a regalare un prodotto di buona qualità.

"Il meteo di quest'anno ha sicuramente contribuito in modo positivo a portare in cantina un'uva di qualità - dichiara Andrea Gandossini, direttore del Consorzio di Tutela Vini di Valtellina - Qui in Valtellina la vendemmia è interamente manuale: ciò permette un'accurata selezione dei grappoli e valorizza al meglio il prodotto delle nostre denominazioni. Quest'anno la resa per ettaro è stata inferiore del 15% rispetto alle medie degli scorsi anni. Dai primi assaggi, si preannuncia un'annata promettente: un Nebbiolo dal rosso intenso, tannini vibranti e una nota acida ben presente fondamentale ad ammorbidire i toni appena terminata la malolattica. Grazie a questa maturazione 'estrema', frutto di un clima altrettanto 'estremo', per questo 2025 si avranno prodotti con tenori alcolici medi di circa 13 gradi, acidità naturali fresche e acide. Per lo Sforzato, si può affermare che ci troviamo di fronte a una delle annate migliori degli ultimi anni con un appassimento che si sta svolgendo in condizioni ideali grazie ai venti freddi e secchi delle Alpi".
"Nonostante la complessità di questa vendemmia - conclude il presidente del Consorzio Mamete Prevostini -, grazie alla forza del terroir e la dedizione dei produttori, la Valtellina è riuscita a confermare ancora una volta la sua straordinaria identità vitivinicola, riuscendo a trasformare una stagione difficile in un'opportunità per valorizzare al meglio le caratteristiche uniche di questa area di montagna".

La vendemmia in Valtellina si è conclusa all’insegna di un’uva molto buona con equilibrio in termini di zuccheri, acidità e struttura tannica.
Mamete Prevostini, presidente Consorzio di Tutela Vini di Valtellina

 

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