L'Abruzzo festeggia la nuova DOCG Casauria. L'11 novembre 2025 è stato infatti ufficializzato in Gazzetta Europea il riconoscimento della terza denominazione di origine controllata e garantita della regione dedicata al montepulciano. Il via libera è arrivato dopo la scadenza dei novanta giorni previsti per eventuali opposizioni da parte degli Stati membri, concludendo un percorso amministrativo iniziato nel 2017 con la prima domanda di riconoscimento.
La denominazione interessa 18 comuni della provincia di Pescara: l'intero territorio di Bolognano, Castiglione a Casauria, Cugnoli, Pietranico, Scafa, San Valentino in Abruzzo Citeriore, Torre dei Passeri e Turrivalignani, oltre a porzioni di Alanno, Bussi sul Tirino, Brittoli, Corvara, Lettomanoppello, Manoppello, Pescosansonesco, Popoli, Serramonacesca e Tocco da Casauria.
Il territorio deve il nome all'Abbazia di San Clemente a Casauria, edificata nell'871 per volere dell'imperatore Ludovico II.
Le caratteristiche pedoclimatiche dell'area, costantemente ventilata dalle correnti delle Gole di Popoli e protetta dai monti Morrone e Majella, hanno consentito la selezione di un clone specifico di Montepulciano, denominato VCR 456 biotipo Casauria e omologato nel 2007.
Il disciplinare prevede un invecchiamento minimo di 18 mesi, che salgono a 24 per la versione Riserva. Oltre venti aziende produttrici sono coinvolte nel progetto, coordinato dall'Associazione Casauria Docg, costituita nel 2019 e guidata dall'enologo Concezio Marulli.
La presentazione ufficiale della nuova denominazione è avvenuta a L'Aquila durante la Fiera del Tartufo, alla presenza del vicepresidente e assessore all'Agricoltura della Regione Abruzzo Emanuele Imprudente, che ha definito il riconoscimento "una tappa fondamentale per la viticoltura abruzzese, con importanti risvolti per l'economia locale e l'attrattività turistica".
Il piano operativo per la valorizzazione del territorio include la creazione della Strada della Casauria, un percorso enoturistico che collegherà le cantine con i siti di interesse storico come i palmenti di pietra di Pietranico, antiche vasche scavate nella roccia utilizzate per la vinificazione già in epoca romana. Prevista anche l'installazione di panchine panoramiche giganti e un programma di formazione per la filiera horeca.
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