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Consorzio Colli Piacentini, il consiglio si dimette. Occhi puntati sulle coop

Consorzio Colli Piacentini, il consiglio si dimette. Occhi puntati sulle coop

di redazione | 17 Novembre 2025

La possibile fuoriuscita di una importante cooperativa del territorio (Cantina di Vicobarone) farebbe perdere al Consorzio rappresentatività. Il CdA ha rimesso il mandato per provare a rilanciare e ripartire con i progetti.

Terremoto in seno al Consorzio di tutela vini Doc Colli Piacentini, con le dimissioni in blocco del consiglio direttivo che chiamano in causa le coop del territorio per non mettere in discussione un percorso di consolidamento dell’attività consortile che stava portando risultati interessanti.

Infatti, dopo che una cantina cooperativa nel consorzio – dovrebbe trattarsi della Cantina di Vicobarone - ha annunciato che nel 2026 non intende rinnovare l’adesione, il consiglio direttivo, “preso atto della mancanza di rappresentatività di fronte al Ministero dell’Agricoltura e dell’impossibilità di reperire risorse economiche per il mantenimento del Consorzio nello stato attuale, con un atto di responsabilità ha preso la decisione di dare dimissioni congiunte per garantire alle aziende vitivinicole piacentine l’opportunità di ripensare alla partecipazione all’ente in un’ottica di valorizzazione collettiva e di rinnovo degli organi di controllo”.

Con la fuoriuscita di Vicobarone, infatti, il Consorzio non solo perderebbe l’erga omnes, ma scenderebbe sotto la soglia di rappresentatività necessaria per continuare a operare.

“La decisione del consiglio direttivo – si legge infatti nella nota diffusa - fa seguito alla riduzione della compagine sociale al di sotto della soglia minima rappresentativa prevista per legge che si andrebbe a configurare a partire dall’1 gennaio 2026 a seguito dell’annunciata uscita di alcuni degli attuali soci. Questa costituirebbe una grave perdita in termini di rappresentanza, promozione, presidio normativo e aggregazione per il comparto vitivinicolo e agroalimentare piacentino e avrebbe ricadute negative sull’intera economia locale”.

il presidente (dimissionario) del Consorzio di tutela vini Doc Colli Piacentini Marco Profumo
il presidente (dimissionario) del Consorzio di tutela vini Doc Colli Piacentini Marco Profumo

L’ORGOGLIO DEL DIRETTIVO PER IL LAVORO SVOLTO

Il Consorzio di tutela vini Doc Colli Piacentini ha vissuto negli ultimi anni, sotto la presidenza di Marco Profumo, un positivo percorso di consolidamento dell’attività promozionale, che ha portato ad un progressivo emergere delle potenzialità identitarie del territorio. Non per nulla il consiglio direttivo ha voluto esprimere “orgoglio per il lavoro svolto in questi anni, durante i quali il Consorzio ha saputo garantire bilanci in ordine, trasparenza gestionale e un’attività intensa di promozione, valorizzazione e partecipazione a progetti territoriali e nazionali. Un percorso che lascia in eredità una struttura sana, riconosciuta e stimata, punto di partenza solido per chi vorrà raccogliere il testimone e proseguire nel segno dell’unità e della qualità”.

In effetti, il problema che vive il Consorzio non è in nessun modo legato a un dissesto o a problematiche gestionali. Sembra però che, dopo l’uscita in passato dell’altra cooperativa Cantina Valtidone, Cantina di Vicobarone si sia trovata a coprire quote rilevanti (in funzione degli ettari detenuti), forse troppo onerose. La stessa Vicobarone avrebbe già dichiarato che, in caso di rientro di Valtidone, sarebbe ben disposta a continuare il percorso in seno all’ente.

vigneti sui Colli Piacentini
vigneti sui Colli Piacentini

CONVOCATA L’ASSEMBLEA PER PROVARE A RINNOVARE

Cosa succede ora? Dopo le dimissioni gli occhi son puntati sulle coop. Il consiglio ha rinnovato “un appello a tutto il territorio, ai soci e agli operatori del comparto, affinché attraverso il dialogo e la collaborazione si possa individuare una soluzione condivisa e costruttiva all’altezza della storia e del valore del vino piacentino”.
Proprio per questo il CdA – che in ogni caso resterà in carica ad interim per portare a temine i piani di sviluppo in corso, compresa la partecipazione alla Fiera dei Vini a Piacenza Expo e la rendicontazione delle attività in Regione – ha rimesso il mandato ed è stata convocata per il 10 dicembre l’Assemblea generale dei soci. In quella sede, oltre a formalizzare le dimissioni, si procederà all’elezione del nuovo organo amministrativo dell’ente. L’intento vero è un rinnovato coinvolgimento delle realtà cooperative del territorio, la cui presenza risulta essenziale per la rappresentatività del Consorzio e dunque per la sua possibilità di operare, drenare risorse finanziarie e promuovere i vini.

Il passo indietro di Profumo e della sua squadra potrebbe dunque preludere ad un ritorno del mondo cooperativo alla guida del Consorzio, che consentirebbe il mantenimento di un percorso in continuità. Se dunque in un territorio come il Piacentino le coop potranno e vorranno essere protagoniste nella governance, questo permetterebbe di non disperdere i risultati raggiunti – uno su tutti, il lavoro sul disciplinare che stava per arrivare a compimento.

A Piacenza auspicano dunque che l’ingresso di nuovi soci possa portare a costituire un nuovo CdA, che parta con i numeri necessari per non far decadere il Consorzio.

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