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Monteverro una storia di passione per la terra e per il vino

Monteverro una storia di passione per la terra e per il vino

di Stefania Fava | 7 Novembre 2025

Ai piedi del borgo medievale di Capalbio, nella Maremma toscana vicino alla costa, sorge la tenuta Monteverro, una realtà enologica immersa nella natura, dove terra, arte e visione si fondono in ogni bottiglia, alla ricerca dell’eleganza e della qualità.

Agli inizi degli anni Duemila, Georg Weber cercava il luogo ideale per un progetto vinicolo d’eccellenza e in quegli anni nasce Monteverro. Cercava una tenuta, possibilmente in Italia visto il suo amore per questa terra. “Arrivato a Capalbio - racconta la moglie Julia Weber - trovò una terra autentica, ancora intatta e ricca di tradizioni, dove individuò alcuni vigneti vicino al mare che avrebbero potuto dar vita al suo sogno italiano di fare vino. Non c’era praticamente nulla e tutto ciò che oggi è Monteverro si deve ad anni di investimenti e costruzioni da zero”.

Julia e Georg Weber
Julia e Georg Weber

Nasce così Monteverro, dalla volontà di unire sicuramente uno spirito pionieristico al rispetto per l’ambiente, per creare vini capaci di riflettere l’anima della Toscana. Un’azienda che produce qualità e che oggi vanta 70 ettari di tenuta.

Nel 2008 la prima vendemmia e nel 2011 l’uscita delle bottiglie in commercio. Nello stesso anno, Julia - moglie di Georg - inizia la collaborazione in tenuta insieme a un team composto da professionisti del luogo e dall’estero, con un valore condiviso: il rispetto per la natura e per le persone.

“Ciò che ricerchiamo con il Monteverro, il nostro vino di punta, è una grande eleganza e un potenziale di invecchiamento importante - racconta Julia - vogliamo che la sia la qualità del vino e del vigneto di origine a parlare. Cerchiamo di fare un vino che sia meno potente, che sappia mostrare con note diverse questo nostro territorio”.

LA TERRA E IL MARE

Al centro del “territorio” c’è sicuramente il mare in tutte le sue sfaccettature, con la sua presenza visiva, olfattiva e quasi corporea. E con un impatto importantissimo sulla realtà aziendale e sul modo di gestirne la viticultura.
I suoli prevalentemente argillosi, in gran parte omogenei, che si differenziano per la maggiore o minore presenza di ciotoli man mano che si sale. Il vento fresco e leggermente umido che arriva dal mare contribuisce a una maturazione sana e regolare delle uve, regalando la tipica connotazione sapida ai vini di Monteverro.

La terra rimane protagonista. Le vigne vengono curate con attenzione artigianale, secondo i principi dell’agricoltura biologica, con pratiche che spesso si ispirano alla biodinamica: inerbimento naturale, compost organico e persino decotti di erbe officinali. Le vendemmie sono rigorosamente manuali e suddivise in micro-lotti per cogliere le diverse sfumature di maturazione e ogni parcella è vinificata separatamente con fermentazioni spontanee e rimontaggi delicati. In cantina, la gravità sostituisce le pompe e l’affinamento avviene in cemento o barrique di rovere francese, a seconda della personalità del vino.

L’enologo dal 2008 è Matthieu Taunay, tecnico francese originario della Loira, affiancato nel tempo da consulenti di fama come Jean Hoefliger e Michel Rolland, che con la loro esperienza internazionale hanno contribuito a rendere Monteverro una cantina capace di coniugare rispetto per la terra e valore qualitativo, ben calata però nella realtà della Maremma, un fiore all’occhiello risultato del lavoro di tutti.

Matthieu Taunay - photo Leif Carlsson
Matthieu Taunay (ph Leif Carlsson)

ARTE E VINO SI INTRECCIANO A MONTEVERRO

A Monteverro il fare vino si lega all’arte, focus molto sentito da Julia e Georg. Molte le collaborazioni con artisti come Giulio Bensasson, Bruno Pellegrino, Davide Dormino e Elena Saracino.
Quest’anno invece Matteo Nasini, ha installato vicino agli ulivi una grande treccia colorata composta da fili di lana colorata, di grande impatto visivo, la Little big braid, che si snoda all’aperto appunto tra rami e cespugli. Presenti fissi invece nella tenuta altre opere, tra cui i verri maremmani, dai quali il nome dell’azienda.

NOTE DI DEGUSTAZIONE

L’azienda offre una gamma di vini che racconta le diverse sfaccettature del territorio.

Il Monteverro è il vino icona dell’azienda, un taglio bordolese elegante e potente. Complesso, profondo, con note di frutti neri, spezie e tabacco e dal lungo potenziale evolutivo. L’evoluzione delle annate mostra la maturità di un progetto coerente e la forza di un terroir che parla con voce propria, racconta un viaggio nel tempo, mostrando la costanza qualitativa e l’evoluzione stilistica della tenuta.

 

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