
Dopo oltre un anno di correzione dei prezzi, il mercato dei vini pregiati mostra segnali di ripresa.
Secondo il rapporto Market Intel di ottobre elaborato dal Liv-ex, piattaforma di riferimento per gli scambi globali di vini d’investimento, i principali indici hanno registrato a settembre i migliori guadagni dal 2022, in un contesto di progressivo ritorno della fiducia tra operatori e investitori.
Tutti i benchmark Liv-ex, ad eccezione del Bordeaux 500, hanno chiuso il mese con variazioni positive. Il Liv-ex 1000, il più ampio indicatore del mercato, è salito per la prima volta da marzo 2023, con 589 componenti in aumento o stabili.
Il Liv-ex 100, che replica l’andamento dei 100 vini più scambiati sul mercato secondario, ha messo a segno un +1,1%, mentre il rapporto bid-to-offer è salito a 0,70, il livello più alto da aprile 2023.
Questo indicatore, che misura la convergenza tra domanda e offerta, è considerato un termometro della fiducia di mercato: valori in aumento indicano una maggior propensione all’acquisto e una progressiva stabilizzazione dei prezzi.
Un modello statistico sviluppato dal team di analisi Liv-ex prevede inoltre per i prossimi due mesi un calo marginale dello 0,6%, un dato che rafforza l’ipotesi di una svolta ciclica in atto.

La ripresa del comparto è stata trainata in particolare dagli acquirenti europei, che a settembre hanno rappresentato il 39,5% dell’attività totale, la quota più alta dal 2022.
Gli acquisti dall’Europa sono aumentati del 36% su base mensile, contribuendo alla crescita del valore degli scambi (+9,5%), del numero di transazioni (+4,2%) e del volume complessivo (+6,4%).
Secondo il Liv-ex, i livelli di attività si sono così riportati ai valori pre-dazi, un risultato che segna un cambio di passo dopo mesi di contrazione.
“Il mercato sta iniziando a mostrare segni di stabilizzazione dopo un periodo di prolungata correzione dei prezzi - osserva Romain Grudzinski, responsabile dei Mercati Europei di Liv-ex - È ancora in corso un processo di destocking delle annate recenti e il peso delle scorte en primeur invendute resta elevato, ma gli indici di Bordeaux mostrano segnali di recupero e i rapporti bid-offer si stanno muovendo nella giusta direzione. I dati di ottobre evidenziano i maggiori guadagni dell’indice dal 2022, segnale di un mercato più equilibrato”.
Nel dettaglio settoriale, si conferma la solidità dello Champagne, che a settembre ha rappresentato il 16% degli scambi Liv-ex, con oltre 2,3 milioni di euro di offerte attive sulla piattaforma. Anche l’indice Champagne 50, con un rapporto bid:offer a 0,51, prevede una fase di stabilità nei prossimi tre mesi.

Il rapporto bid:offer, evidenzia Liv-ex, si conferma un indicatore chiave per anticipare i movimenti dei prezzi.
Storicamente, quando il rapporto supera quota 1,0, il modello prevede una stabilità dei prezzi; valori superiori indicano invece una fase di crescita nei mesi successivi.
L’attuale livello di 0,70, pur sotto la soglia neutrale, rappresenta un deciso miglioramento rispetto ai minimi toccati nel 2023, suggerendo una fase di consolidamento per il comparto.
Dopo un biennio di debolezza, dunque, il mercato dei vini pregiati sembra avviato verso una nuova fase di equilibrio.
La risalita dei rapporti bid:offer, l’aumento della domanda europea e la tenuta delle etichette di alta gamma suggeriscono che la fiducia sta tornando nel settore.

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