
Una medaglia d’oro per il Fior d'Arancio Colli Euganei Docg e una d'argento per il Montefalco Sagrantino Docg al Concours Mondial de Bruxelles (CMB) consacrano il progetto Enotrium di MD. Il gruppo della grande distribuzione vede così premiati gli sforzi per valorizzare i vini da vitigni autoctoni, con un progetto unico nel panorama discount.
Grande la soddisfazione per l’azienda partenopea, che ha scommesso sul comparto vino con convinzione lanciando un progetto dedicato, lavorando ogni giorno per arricchire l’offerta – come sottolinea il wine specialist Marco Usai nell’intervista a Vinonews24.

Marco Usai, cosa significa per MD questo riconoscimento dal CMB?
“Questo riconoscimento rappresenta la conferma di un percorso consolidato di valorizzazione della categoria vino, che portiamo avanti da anni per intercettare un mercato sempre più dinamico. Lavoriamo quotidianamente per arricchire la nostra “Cantina della Buona Spesa” con vini che garantiscano il miglior equilibrio tra qualità e prezzo. Con la linea Enotrium abbiamo voluto aggiungere una dimensione di ricerca e valorizzazione dei vitigni autoctoni italiani: un lavoro di squadra che coroniamo con un riconoscimento di rilevanza internazionale e su cui lavoreremo ancora in futuro”.
Quali caratteristiche valutate quando scegliete un vino per il vostro assortimento? Giocate anche su prodotti di nicchia?
“La selezione per un’insegna discount richiede equilibrio tra qualità, competitività e rotazioni. Oltre agli aspetti organolettici, monitoriamo costantemente l’evoluzione dei consumi: il vino segue cicli e tendenze, e per noi è fondamentale restare reattivi per evitare assortimenti obsoleti. Abbiamo inoltre ampliato lo sguardo verso categorie di nicchia in forte crescita, come i vini no-low e i senza solfiti aggiunti, per completare un’offerta già comunque ampia. Oggi, tra referenze nazionali e localismi, proponiamo circa 150 etichette: una cifra significativa per una realtà discount”.
Come bilanciate l’assortimento: varietà locali o internazionali, rossi o bianchi o rosati, spumanti o vini fermi?
“Con il progetto Enotrium siamo tuttora l’unico discounter a proporre una selezione focalizzata sui vitigni autoctoni, autentico cuore della biodiversità vitivinicola italiana. Offrire da Bolzano a Trapani etichette che raccontano storie come quella del pallagrello, della coda di volpe o il fior d’arancio rafforza il legame con i territori e la loro identità. Seguiamo costantemente i trend di mercato tra rossi, bianchi e rosati, lavorando a fisarmonica sulle numeriche anche ricorrendo ad operazioni spot con quantità limitate. Mentre le “bollicine” rappresentano una categoria in fortissima crescita: nella top ten delle nostre vendite figurano almeno cinque spumanti o frizzanti”.

Qual è la gamma prezzo che considerate strategica per fidelizzare il cliente discount?
“Oggi il cosiddetto cliente discount non esiste più: i nostri punti vendita accolgono una clientela eterogenea per età, composizione familiare e background culturale. Il prezzo resta un driver fondamentale e il consumatore pretende coerenza tra costo e qualità percepita. Insieme ai nostri fornitori e partner lavoriamo per mantenere un posizionamento nel segmento medio, tra i tre e i cinque euro: una fascia che dimostra come, grazie a un costante lavoro di ricerca e selezione, sia possibile bere bene senza spendere troppo”.
Quali regioni vinicole stanno guadagnando più attenzione nei vini entry-level e nella fascia media?
“Le grandi protagoniste restano Puglia, Emilia-Romagna e Veneto, veri motori del vitivinicolo italiano anche nei segmenti più accessibili. I vini senza denominazione mantengono ancora un ruolo rilevante in termini di volumi, pur con un trend in lieve calo. Volendo allargare l’orizzonte alle regioni più dinamiche in questo segmento registriamo sicuramente la Sardegna e l’Abruzzo, quest’ultima impegnata con intelligenza sulla razionalizzazione delle indicazioni geografiche, migliorando la comunicazione e ottimizzando le economie di scala con ricadute positive anche per il consumatore”.
Quanto incide la stagionalità nelle vendite (es. festività, estate vs inverno) e come la gestite con la logistica?
“La stagionalità ha un peso determinante: i bianchi e i rosati dominano l’estate, le festività spingono le grandi denominazioni e i formati regalo, mentre l’autunno è il momento del novello. La nostra forza logistica ci consente di gestire efficacemente picchi e variazioni stagionali, garantendo continuità di prodotto e puntualità di consegna”.
Il consumatore discount è più sensibile al prezzo, alla marca o all’origine/regione? Come scegliete il mix per attirare i clienti?
“Nel nostro modello, la marca ha un ruolo marginale: a guidare ogni scelta è il rapporto qualità-prezzo, affiancato da una proposta territoriale sempre più articolata e aderente alle nuove curiosità dei consumatori”.

Come sta evolvendo la domanda di vino nella gdo? E nel segmento discount rispetto ai supermercati tradizionali?
“In un contesto complesso per l’intero comparto, il discount si conferma l’unico canale in costante crescita, con una quota che supera il 30% del totale nel 2024. Le performance registrate nei primi tre trimestri del 2025 mostrano una tendenza ancora leggermente positiva, a conferma della solidità e dell’appeal crescente del nostro modello”.
Come pensate che cambierà il ruolo del vino nei discount? Ci sarà spazio per etichette più costose?
“Da anni valorizziamo il vino come categoria distintiva, insieme a ortofrutta e freschi, pilastri del nostro posizionamento di discount evoluto. Crediamo che il buon vino non debba necessariamente avere un prezzo elevato: l’Italia vanta un patrimonio vitivinicolo straordinario che permette di offrire esperienze di qualità accessibili, non necessariamente appannaggio del pur affascinante mondo dei fine wines”.
CONSIGLIATI
ULTIME
NOTIZIE
è DISPONIBILE L'APP DI VINONEWS24.
SCARICALA ORA PER ACCEDERE AI NOSTRI CONTENUTI DAL TUO SMARTPHONE!
Puoi scegliere di impedire a questo sito web di aggregare e analizzare le azioni che intraprendi qui. Ciò proteggerà la tua privacy, ma impedirà al proprietario di imparare dalle tue azioni e di creare un'esperienza migliore per te e per gli altri utenti.