
Capezzana è una delle aziende vinicole più antiche d’Italia. Un contratto dell’804 dC, conservato all’Archivio di Stato di Firenze, documenta già viti e ulivi in queste terre.
Ci troviamo a Carmignano, a nord-est di Firenze, area riconosciuta “vocata al vino” dal Granduca Cosimo III de’ Medici nel Bando del 1716, che rappresenta la prima legge a tutela delle origini del vino e nel 1773 Pietro Leopoldo indicò il vino di Carmignano come riferimento qualitativo nelle sue Relazioni sul governo della Toscana.
Capezzana si estende per 650 ettari di cui 78 a vigneto (tutti biologici), 140 a oliveto e il resto boschi e seminativi e gode di un microclima particolare con una forte escursione termica e un vento pomeridiano fresco dagli Appennini che rinfresca le vigne nelle estati calde, rappresentando una delle chiavi della longevità dei vini di Carmignano.
La famiglia Contini Bonacossi è originaria di Mantova, approda a Firenze durante il ventennio fascista e acquista Capezzana nel 1926 per volere della bisnonna Vittoria, grande intenditrice di vino. Il 1925 vede la prima annata di Villa di Capezzana trovato in cantina al momento dell’acquisizione e ancora oggi custodito tra le vecchie annate. Poi, negli anni Sessanta, Ugo Contini Bonacossi trasforma la realtà mezzadrile in una azienda di più ampio respiro, coinvolgendo i figli in questa avventura.

“Oggi siamo a 100 anni di continuità familiare con le nuove generazioni per continuare a tramandare e a sottolineare l’idea di un’azienda che guarda avanti, rivolta al futuro grazie a una ventata di gioventù”, sottolinea Filippo Contini Bonacossi per spiegare i principi sui quali si fonda Capezzana.
La “formula” di Capezzana è l’estrema disomogeneità di suoli ed esposizioni, che genera una complessità non replicabile.
Trefiano a cabernet sauvignon: in alto argille collose e gialle; in basso sabbie e tufi. Esposizione prevalente a Nord.
Pietraia: nome programmatico; suolo ricchissimo di pietre su matrice argillosa. Esposizione Sud.
Le Croci: argille di colori diversi; verso Poggio a Caiano più bianche, al centro più gialle; verso Seano tornano bianche, povere ma molto calcaree, con presenza di punti più umidi: viti piccole, rese basse, uva sempre di qualità. Esposizione Nord–Nord-Est.

Numerosi i tratti argillosi che virano a sabbiosi e poi di nuovo argillosi, con inserti di galestro, molto mischiati nei terreni e proprio questo influisce sulla preziosa personalità dei vini.
Per celebrare un secolo di storia di Villa di Capezzana, una degustazione ripercorre cent’anni dalla bottiglia del 1925, prova concreta di longevità e rispetto per un territorio capace di sfidare il tempo.

Vitigni: 80% sangiovese 20% cabernet sauvignon
L’assaggio è in anteprima sull’uscita, che uscirà a settembre. Rubino pieno con qualche sfumatura violacea. Naso inebriante e fresco con note floreali di viola e rosa, poi frutta rossa, ribes, prugna, rabarbaro, cannella, speziatura tostata e evidente rimando balsamico. Al palato strutturato e elegante, tannini ancora un po' freschi, chiude sapido e persistente.
Vitigni: 80% sangiovese 20% cabernet sauvignon
Rosso rubino luminoso con qualche accenno granato. All’olfatto elegante e complesso, con note di fiori secchi, ribes nero, rabarbaro, incenso, speziatura dolce e mentolato nel finale. Al sorso strutturato e fresco, con eleganti tannini vellutati, chiude con un retrogusto di arancia rossa e una gradevole lunghezza sapida.
Vitigni: 80% sangiovese 20% cabernet sauvignon
Rubino pieno luminoso ancora in perfetta forma, con qualche accenno aranciato. Naso complesso e intenso che richiama sentori di fiori secchi, arancia rossa, nota di terra, tabacco dolce, noce moscata e finale mentolato. Sorso succoso di polpa densa, tannini magistrali, decisa freschezza, sapido e persistente. Un assaggio che mostra ancora un’estrema gioventù, davvero un vino magistrale.
Vitigni: 80% sangiovese 15% cabernet sauvignon 5% canaiolo
Ricolmato nel 2010. Colore granato luminoso con sfumature aranciate. Grande intensità, con sentori di caffè, ferro, prugna cotta e fiori secchi. Al sorso leggero e sottile, tannini setosi e eleganti, finale lungo sorretto ancora da una gradevole freschezza.

Vitigni: 70% sangiovese 10% cabernet sauvignon 10% canaiolo 10% colorino e mammolo
Ricolmato nel 2008. Lumino e scarico rubino con sfumature ambrate. Evoluzione più evidente ma ben orchestrata, pot- pourri di fiori rossi, erbe officinali, sentore di smalto, terra, polvere di caffè e nota fumée. Ancora fresco in bocca, tannini presenti ma un po' polverosi, assaggio ancora godibile e intrigante.
Vitigni: 70% sangiovese 10% cabernet sauvignon 10%canaiolo 10% colorino e mammolo
Ricolmato nel 2008. Bellissimo granato luminoso quasi ambrato. Note erbacee, caffè, liquirizia, fiori secchi, arancia candita, carrube, sottobosco e chiusura mentolata. Sorso ancora decisamente vivo e fresco, tannini setosi e coinvolgenti, finale lungo che incanta. Un assaggio sorprendente.
Ricolmata nel 2012. Color mattone scarico e un po' polveroso. Ribes, fiori cimiteriali, terra asciutta, arancia rossa, erbe mediterranee, nota ferrosa e leggermente mentolato. Il sorso sorprendentemente fresco, tannini ancora delicatamente presenti e di ottima persistenza. Un assaggio di 100 anni che emoziona e fa tornare indietro nel tempo, davvero un’esperienza da ricordare.

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