Vinonews24
HOME
NEWS
SPECIALI
FacebookInstagramXLinkedInFeed
HOME
NEWS
SPECIALI
FacebookInstagramXLinkedInFeed
Accordo UE-Mercosur, Assodistil: “Prospettive interessanti per grappa, ma attenzione a circolazione bevande da alcol di bassa qualità".

Accordo UE-Mercosur, Assodistil: “Prospettive interessanti per la grappa”

di redazione | 10 Settembre 2025

L’associazione e il Consorzio Nazionale Grappa approvano il via libera al patto commerciale che favorisce l’export di distillati e bevande spiritose europee nei paesi del Sudamerica, ma tengono la guardia alta contro la circolazione di bevande derivate da alcol di bassa qualità.

La recente approvazione da parte della Commissione Europea dell'accordo UE-Mercosur - che favorisce i distillati e le bevande spiritose europee grazie alla riduzione dei dazi all'importazione nei paesi del Mercosur e alla protezione delle Indicazioni Geografiche (IG) europee contro le imitazioni - sta registrando il gradimento di associazioni di settore e aziende.
Per i produttori di acquaviti e liquori l'accordo con i paesi sudamericani rappresenta infatti la possibilità di accedere più agevolmente a mercati che potrebbero apprezzare il valore dei distillati e liquori nazionali. La previsione della Commissione europea di una crescita del 50% delle esportazioni agroalimentari, accompagnata da una riduzione del 35% delle tariffe sulle bevande spiritose (fonte Commissione UE), rappresenta sicuramente una boccata d'ossigeno dopo le difficoltà causate dalle recenti imposizioni statunitensi.

Tra le 344 indicazioni geografiche (IG) riconosciute e tutelate, la grappa si distingue come l'unica bevanda spiritosa italiana a essere inclusa nel trattato. Un aspetto che soddisfa Assodistil (Associazione Nazionale Industriale Distillatori di Alcoli e Acquaviti), da sempre impegnata assieme al Consorzio Nazionale Grappa per la promozione e tutela del distillato, rafforzando la sua presenza nei mercati dell'America Latina, dove c'è una forte presenza di comunità di origini italiane.

“Per la Grappa IG si aprono scenari di grande interesse – rileva Assodistil - essendo denominazione che sarà protetta nei paesi Mercosur, offrendo ai produttori nazionali interessanti opportunità di esportazione e di ampliamento dei mercati di riferimento”.

"La tutela della Grappa sarà fondamentale per promuovere il nostro distillato di bandiera tra le comunità italo-americane  - dichiara Sebastiano Caffo, presidente del Consorzio Nazionale Grappa - e per far conoscere l'arte distillatoria italiana a un pubblico più ampio. L'apertura dei mercati sudamericani, sebbene non possa compensare i danni subiti dall'imposizione dei dazi statunitensi, rappresenta una grande opportunità per i nostri produttori".

Al contempo però, secondo i distillatori, l’accordo non deve fungere da leva per importare nell'Unione bevande spiritose ottenute da alcol di bassa qualità, con controlli e prezzi inferiori rispetto agli standard europei. AssoDistil e il Consorzio Nazionale Grappa hanno sottolineato inoltre l'importanza di garantire il rispetto della protezione del termine grappa per prevenirne l'uso improprio, che spetta esclusivamente all'acquavite ottenuta da sole vinacce italiane, ferme restando le salvaguardie previste dall'accordo per alcuni distillati locali.

“Per questo – promette Assodistil – monitoreremo l'andamento del mercato e segnaleremo eventuali danni alle aziende associate”.

Di contro alle nuove opportunità, l'intesa solleva infatti preoccupazioni per quanto riguarda il massiccio import di etanolo da parte dei paesi Mercosur verso l'UE, che rischia di subire pesanti ripercussioni a causa di un afflusso di prodotto a prezzi competitivi ma con standard qualitativi verosimilmente differenti da quelli europei.
Per quanto riguarda l'etanolo con destinazione a uso industriale, le distillerie italiane segnalano che la quota di 650mila tonnellate di etanolo– di cui 450mila esenti da dazi destinate a uso industriale –, pari a circa il 50% del consumo totale della UE in questo settore, rischia di mettere in seria difficoltà la produzione europea e tutta la filiera agricola collegata, già meno competitiva a causa della minore disponibilità di materie prime e, soprattutto, dei maggiori requisiti che garantiscono la qualità e il contenimento dell'impatto ambientale del prodotto. A queste preoccupazioni, si aggiunge la poca chiarezza della reale destinazione d'uso del prodotto, il quale, dovrebbe essere limitato alla utilizzazione nell'industria chimica e non alla miscelazione di etanolo con altri prodotti. E purtroppo, una volta importato con lo stesso codice di nomenclatura combinata dell'alcole etilico, sarebbe impossibile seguirne le tracce.
“Sarà necessario – conclude Assodistil -, laddove le importazioni arrechino un danno documentato ai produttori europei, attivare le clausole di salvaguardia, istituendo a tal fine adeguati sostegni economici”.

 

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

     

     

     

     

    è DISPONIBILE L'APP DI VINONEWS24.
    SCARICALA ORA PER ACCEDERE AI NOSTRI CONTENUTI DAL TUO SMARTPHONE!

    VinoNews24 - testata registrata presso il Tribunale di Grosseto, RG 361/2025
    direttore responsabile: Giambattista Marchetto
    editore: TheNews24 associazione culturale - località Le Stiacce 1 - 58044 Cinigiano (GR) - Italia - P. IVA IT01712420536 | R.E.A. GR-222719
    info@vinonews24.it
    ©2025
    Iscriviti alla newsletter VinoNews24
    magnifiercrosschevron-down linkedin facebook pinterest youtube rss twitter instagram facebook-blank rss-blank linkedin-blank pinterest youtube twitter instagram