
Il Catarratto, storico vitigno autoctono siciliano, ha oggi un’associazione che lo rappresenta. Sei aziende vitivinicole familiari delle province di Palermo, Trapani, Agrigento e Caltanissetta – Bagliesi, Caruso & Minini, Castellucci Miano, Di Bella, Feudo Disisa e Tenute Lombardo – hanno dato vita a ARCA (Associazione Regionale Catarratto Autentico), con l'obiettivo di promuovere, valorizzare e custodire un'uva che unisce territorio, cultura e innovazione produttiva.
I vigneti delle aziende aderenti si sviluppano in aree collinari ad alta vocazione vitivinicola, dai suoli calcareo-argillosi di Valledolmo alla Valle dello Jato, dalle campagne dell'entroterra di Salemi fino alla Valle dei Templi. Con le cantine di Arca, questo vitigno ritrova una nuova dimensione, in cui far risaltare anche le potenzialità spumantistiche nei metodi Classico e Charmat.
"Negli ultimi anni molti produttori stanno puntando sulla valorizzazione dei vitigni autoctoni, e il Catarratto ne è un simbolo. È anche una risposta sostenibile e identitaria alla crescente richiesta di vini che rappresentino le infinite sfumature del terroir di origine, e in questo caso ben radicato al tessuto rurale e umano della Sicilia – dichiara Sebastiano Di Bella, presidente di ARCA – Spazio quindi a produzioni che portano con sé i venti salmastri, il rispetto per il tempo, l'impronta del territorio; produzioni di valore, apprezzate per la loro freschezza, versatilità produttiva e tipicità siciliana".
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