
Il +4% della filiera vitivinicola e il balzo record (+40,9%) dell’olio guidano l’export dei distretti agroalimentari italiani nel 2024, confermando il trend positivo dei primi nove mesi dello scorso anno. Salite complessivamente a quota 28 miliardi di euro (+7,1% sul 2023 per 1,9 miliardi in più), le esportazioni dei distretti del Belpaese confermano la Germania come primo partner commerciale (+6,9%) e vedono una crescita significativa dei commerci verso gli USA (+14,9%).
Sono le principali risultanze del Monitor dei distretti agroalimentari di Intesa Sanpaolo curato dal research department dell’istituto, che evidenzia come, dopo un 2024 molto positivo, il 2025 si sia aperto con l’incognita dei dazi del governo Trump, che potrebbero incidere negativamente soprattutto su vino, olio e latticini.
Per quanto riguarda il 2024, l’andamento, è in linea con il totale del settore agroalimentare italiano, di cui i distretti rappresentano il 42,5% in termini di valori esportati, e che fanno inoltre meglio rispetto agli altri distretti manifatturieri italiani, che chiudono in lieve crescita il quarto trimestre (+0,5% tendenziale) ma archiviano il 2024 in leggero arretramento (-0,4%).
La filiera dei distretti vitivinicoli mantiene un buon andamento nel quarto trimestre (+2,9% tendenziale) e porta il risultato cumulato del periodo gennaio-dicembre a superare i 6,7 miliardi, il 4% in più rispetto al 2023. Il distretto principale, quello dei vini di Langhe, Roero e Monferrato, arretra leggermente nel 2024 (-1,7%); dei 33 milioni che mancano all’appello rispetto al 2023, circa 25 sono stati realizzati (in meno) in Svizzera (-32,3%) a cui si aggiungono i 12 milioni circa nel Regno Unito (-6,1%) solo in parte compensati da Germania (+7,2%) e Stati Uniti (+3,9%), prima destinazione commerciale per il distretto, con un’incidenza sul totale esportato del 20%. Molto positiva la dinamica per i vini del Veronese (+9,2%); anche questo distretto beneficia delle crescite verso Germania (+10,1%) e Stati Uniti (+13%,). Bene anche i vini dei colli fiorentini e senesi (+9,8%) grazie al contributo del primo mercato di destinazione, quello americano (+9,3%) che pesa oltre il 38% sul totale delle vendite all’estero del distretto. In crescita anche il Prosecco di Conegliano-Valdobbiadene (+7,3%), complice il successo oltreoceano (Stati Uniti +20%; Canada +37,6%). In calo invece i vini e distillati del bresciano (-7,5%), i vini e distillati di Trento (-4,4%) e i vini e liquori della Sicilia occidentale (-1,7%), distretti specializzati negli spirits oltre che sul vino.
Nel complesso, la filiera vitivinicola esporta verso il mercato americano quasi un quarto del suo export complessivo (23%), con punte del 43% per i vini e distillati di Trento, del 38,4% per i vini dei colli fiorentini e senesi e del 27% per il Prosecco di Conegliano-Valdobbiadene. Sul fronte della produzione vitivinicola, la vendemmia 2024 sembra più favorevole rispetto al 2023 in termini di quantità prodotte a livello nazionale, con un incremento del 7%, anche se resta inferiore di circa il 13% rispetto alla media dei cinque anni precedenti.

Il bilancio complessivo del 2024 vede protagonista anche la filiera dell’olio, con un progresso sui mercati esteri del 40,9% a prezzi correnti, a fronte di prezzi alla produzione sui mercati esteri che per gli oli e grassi hanno registrato un aumento del 7,4% rispetto al 2023. Il distretto dell’olio toscano avanza di 419 milioni sulle piazze internazionali (+43,5%), in particolare verso gli Stati Uniti (+42,5%; sebbene l’ultimo trimestre del 2024 abbia segnato una parziale battuta d’arresto, -6%); molto positivi anche gli andamenti in Germania (+81,5%) Francia (+30,1%), Canada (+33,7%) e Regno Unito (+37,3%), boom verso l’Australia (+296%). Anche il distretto dell’olio umbro cresce a due cifre (+26,5%) con incrementi diffusi verso tutte le principali destinazioni commerciali (tra cui Spagna +43,8%, Germania +43%, Russia +94%) tali da compensare l’arretramento sul secondo mercato di destinazione, quello americano (-16,8%). Molto bene anche il comparto oleario dell’olio e pasta del barese (+47,6%) in particolare in Germania (+128%) e Stati Uniti (+64,2%) mentre cala il mercato spagnolo (-44,2%).
La filiera dei distretti dell’olio complessivamente risulta molto esposta verso il mercato USA: nel 2024 l’export oltreoceano dei tre distretti monitorati è stato pari a 639 milioni (+39,4% rispetto al 2023) e un peso di questa destinazione sull’export complessivo della filiera di circa un terzo (32,7%, contro una media del 12,9% per i distretti agro-alimentari nel complesso). Il distretto dell’olio toscano è quello maggiormente interessato: oltre il 40% dell’export complessivo (585 milioni) è indirizzato agli Stati Uniti, importi più contenuti per l’olio umbro (25 milioni verso gli USA, il 7,7% del totale esportato dal distretto) e il comparto oleario dell’olio e pasta del barese (29 milioni, 11,6%). Allargando lo sguardo alle dinamiche internazionali, la produzione mondiale di olio d’oliva 2024-2025 è in ripresa rispetto all’annata precedente in tutti i principali paesi produttori, con l’eccezione dell’Italia, dove gli effetti del cambiamento climatico hanno limitato la quantità raccolta. I prezzi medi mensili dell’olio extravergine di oliva in Italia si mantengono pertanto su livelli storicamente elevati, sebbene in leggero calo (-2%) rispetto a un anno fa; leggermente più alti i prezzi medi per gli oli Dop. Il posizionamento delle esportazioni di olio d’oliva italiano sulla fascia alta di prezzo potrebbe in parte mitigare l’effetto dell’introduzione di ulteriori dazi da parte dell’amministrazione Trump.
Seconda per contributo alla crescita dell’export dei distretti agro-alimentari è la filiera della pasta e dolci, con un progresso del 7,8% nel 2024, ossia 366 milioni di euro in più. Bene la filiera agricola, con oltre 4,1 miliardi di export (+4,7%), ma con risultati molto eterogenei tra i distretti. Anche la filiera delle conserve contribuisce positivamente alla dinamica dell'export dei distretti agroalimentari, con un +3,5% nel 2024. In accelerazione nell'ultimo trimestre del 2024 la filiera delle carni e salumi che chiude il 2024 con un incremento del 5,3%. La filiera del lattiero-caseario avanza del 6,1% (146 milioni di euro in più), mentre quella del caffè (+9,5% nel 2024) registra ottimi andamenti per tutti e tre i distretti che la compongono. La filiera del riso è l'unica che chiude in terreno leggermente negativo il 2024 (-1,7%). Molto positiva, infine, la dinamica del distretto dell'Ittico del Polesine e del Veneziano (+10,8%).
La Germania si conferma il primo partner commerciale nel 2024 (+6,9%); bene anche i flussi destinati alla Francia (+4,8%), stabile il contributo del Regno Unito (+0,4%). Ma la destinazione verso la quale si è registrata la maggior crescita sono gli Stati Uniti (+14,9%), e questo aumento non sembra legato a eventuali politiche di approvvigionamento anticipato post-elezione di Trump, avvenuta a novembre. I dazi introdotti e parzialmente sospesi dall'amministrazione Trump ai primi di aprile del 2025 vanno comunque a colpire ad ampio raggio molta parte della nostra produzione; tra i comparti distrettuali più esposti l'olio, il vino e i latticini. I nostri prodotti venduti negli Usa, tuttavia, potrebbero essere potenzialmente meno sensibili alle variazioni di prezzo rispetto a quelli dei nostri competitors: si tratta, infatti, di produzioni di nicchia, spesso legate al territorio e certificate Dop/IGP, molto apprezzate da una clientela ad alto reddito, che potrebbe beneficiare dei tagli fiscali promessi da Trump.
La ricerca di nuovi partner commerciali da parte dei distretti agroalimentari italiani resta una strategia di diversificazione del rischio derivante dall'entrata in vigore di dazi più pesanti. Buon contributo alla crescita dell'export dei distretti agroalimentari è venuto infatti anche dalle economie emergenti, che rappresentano il 20% del totale: crescono del 7,7% nel 2024 contro un +6,9% delle economie avanzate. Tra queste vanno segnalate Polonia (+15,3%) e Romania (+15,2%); bene anche la Cina (+9,7%) grazie allo sprint del quarto trimestre (+16,9%).

ULTIME
NOTIZIE
è DISPONIBILE L'APP DI VINONEWS24.
SCARICALA ORA PER ACCEDERE AI NOSTRI CONTENUTI DAL TUO SMARTPHONE!
Puoi scegliere di impedire a questo sito web di aggregare e analizzare le azioni che intraprendi qui. Ciò proteggerà la tua privacy, ma impedirà al proprietario di imparare dalle tue azioni e di creare un'esperienza migliore per te e per gli altri utenti.