
È già partito il toto-presidente in seno al nuovo Consiglio di amministrazione del Consorzio del vino Brunello di Montalcino, eletto ieri sera dall’Assemblea dei soci con una delle sessioni tra le più partecipate di sempre (85% dei soci consortili).
Ora il “conclave” ilcinese - composto da 15 consiglieri scelti tra 37 candidati, un numero record nella storia della denominazione - si riunirà entro il mese di maggio per scegliere i vertici. E chi succederà a Fabrizio Bindocci potrebbe cambiare il volto alla denominazione, che però dopo anni di lavoro proficuo non sembra aver bisogno di rivoluzioni bensì di un consolidamento.
Il nuovo cda del Consorzio del vino Brunello di Montalcino, in carica per il prossimo triennio, vede molte conferme sul fronte delle aziende di maggior peso e diverse nuove entrate. Qualcuno si attendeva più giovani in entrata, ma già così il rinnovamento si può leggere.
Sarà composto dai confermati Giacomo Bartolommei (Caprili), Alex Bianchini (Ciacci Piccolomini d’Aragona), Fabrizio Bindocci (Il Poggione, presidente uscente), Maurizio Bogoni (Ruffino), Cristina Mariani-May (Banfi), Ermanno Morlacchetti (Marchesi Frescobaldi), Giovanni Neri (Casanova di Neri), Adriano Rubegni (Podere la Vigna) e Bernardino Sani (Argiano), oltre che dalle new entry Alessandra Angelini (Altesino), Alessandro Brigidi (Casanuova delle Cerbaie), Andrea Cortonesi (Uccelliera), Andrea Costanti (Costanti), Fabio Ratto (Antinori) e Angelo Zannoni (La Fortuna).
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