
Lo scenario geopolitico complesso, i dazi USA (minacciati e applicati ma poi sospesi...) e una congiuntura fragile non sembrano frenare la voglia di guardare avanti del mondo del vino.
In piena tempesta-dazi, proprio nei giorni del Vinitaly 2025, Vinonews24 ha raccolto le voci di presidenti e direttori o direttrici dei Consorzi di tutela italiani e se da un lato auspicavano quel che poi è accaduto - che lo spauracchio delle tariffe annunciate da Trump si potesse sgonfiare - dall'altro il mondo del vino sembra compatto nel voler lavorare per guardare avanti. La vera preoccupazione, semmai, è legata alle spinte inflattive, a un quadro di mercato certo non florido e alla necessità di conquistare un consumatore a volte disorientato.
Ecco allora le voci dei Consorzi dal podcast di Vinonews24. La lettura dei vertici consortili risulta utile da ascoltare perché non si ferma alla contingenza dei dazi, che in quei giorni dominavano la scena politica e le prime pagine dei giornali, ma guarda avanti.
Le domande che la redazione di Vinonews24 ha posto ai rappresentanti dei Consorzi del vino per lo Speciale Vinitaly 2025 sono legate allo scenario internazionale - dazi e geopolitica - ma anche alla vision e allo sviluppo di progettualità nel medio termine, con un focus peculiare sull'enoturismo. Ecco le loro risposte.
(1. continua)
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