
Veronafiere archivia il 2024 col miglior bilancio di sempre e conferma Bricolo alla presidenza.
I risultati, approvati dall’assemblea dei soci, confermano il rilancio dell’attività fieristica e l’efficacia della nuova traiettoria strategica avviata con il Piano ONE Veronafiere 2024-2026.
I ricavi consolidati del Gruppo raggiungono i 125,5 milioni di euro, con un incremento di 5 milioni rispetto ai 120,5 milioni dell’esercizio 2023. L’ebitda si attesta a 25,8 milioni di euro, in aumento di 3,5 milioni rispetto ai 22,3 milioni dell’anno precedente, con una crescita percentuale del +15,7%.
Il risultato netto di Gruppo al 31 dicembre 2024 rileva un utile di 9,5 milioni di euro a fronte di quello dell’esercizio precedente (2023) di 3,8 milioni, segnando un incremento del +150%.
La capogruppo Veronafiere SpA presenta risultati altrettanto significativi. I ricavi si attestano a 101,5 milioni di euro, in crescita di 7,7 milioni rispetto ai 93,8 milioni del 2023, con un aumento del 7,8%. L’ebitda raggiunge i 20 milioni di euro, migliorando di 5,9 milioni il dato dello scorso anno, pari a una crescita del 37,3%. L’utile netto della capogruppo si attesta a 9,2 milioni di euro, quasi quadruplicato rispetto ai 2,3 milioni registrati nel 2023.
Dal punto di vista patrimoniale, la gestione del capitale circolante ha evidenziato un efficientamento, con una riduzione dei crediti verso clienti pari a 4,2 milioni di euro e degli altri crediti per 8,3 milioni. L’indebitamento finanziario netto (PFN) si è sensibilmente ridotto, passando da -17,9 milioni a -6,4 milioni, con un rapporto PFN/ebitda pari a -0,25 (rispetto a -0,80 dell’anno precedente), a conferma del progressivo rafforzamento della struttura finanziaria.
Il patrimonio netto si incrementa di 4,8 milioni di euro, effetto combinato del risultato d’esercizio e dell’aumento della partecipazione in società controllate.
I risultati del 2024 danno slancio ai progetti per i prossimi anni, che vedranno ancora al timone Federico Bricolo, confermato dall’assemblea dei soci alla presidenza di Veronafiere anche per il triennio 2025-2028.
Si rinnova invece il Cda che sarà composto da Marina Montedoro, nuova vicepresidente, Romano Artoni, vicepresidente uscente, Barbara Ferro, Silvia Nicolis, Alfonso Sonato, Désirée Zucchi.
"La riconferma alla presidenza di Veronafiere è un onore e una responsabilità che accolgo con il massimo impegno", commenta Bricolo.

“Concludo il mio mandato di amministratore delegato con soddisfazione per gli importanti risultati raggiunti – aggiunge l'ad Maurizio Danese – In questi anni abbiamo guidato Veronafiere in una fase molto delicata riportando la Spa alla solidità finanziaria come dimostrano i risultati record del bilancio 2024. Con il nuovo piano strategico di sviluppo ONE Veronafiere 2024-2026, in piena attuazione, abbiamo efficientato e ottimizzato il perimetro societario del Gruppo, investendo su persone e tecnologie, integrando i criteri ESG, introducendo nuovi format ed eventi e soprattutto abbiamo rafforzato l'internazionalizzazione di molti brand implementando anche in calendario estero e il presidio sui mercati consolidati ed emergenti”.
Anche l’analisi del presidente Bricolo si sofferma poi sui risultati raggiunti a livello internazionale dal Gruppo. “Tra i più importanti risultati che il 2024 porta in dote – evidenzia - c’è quello di aver dato un nuovo impulso al processo di proiezione internazionale di Veronafiere e dei suoi prodotti. A ottobre abbiamo portato a Chicago il mondo del vino con la prima edizione di Vinitaly.USA. Parallelamente ha preso il via un nuovo corso in Sudamerica, con la trasformazione della storica Vitória Stone Fair in Marmomac Brazil, a San Paolo. Il rafforzamento delle strutture operative in Asia e Brasile, inoltre, ha ulteriormente consolidato il posizionamento globale del brand Veronafiere”.
“Il faro intorno a cui abbiamo orientato tutta la nostra attività è il Piano strategico di Sviluppo 2024-2026, approvato a fine 2023 – conferma Adolfo Rebughini, direttore generale di Veronafiere – L’obiettivo era chiaro: valorizzare sotto un'unica regia tutte le società del Gruppo, dagli allestimenti a quelle operanti all’estero, in modo da creare valore in termini di fatturato e di know-how di mercato riferito alle industry che presidiamo con le rassegne e gli eventi a marchio Veronafiere in Italia e nel mondo. Le linee di crescita sono state quindi plasmate su un modello di business che ha nel fattore umano la chiave del proprio successo e incardinate su quattro pilastri: crescita sostenibile del business nazionale, presenza internazionale strutturata, sviluppo di un’offerta di servizi e allestimenti completa e competitiva, utilizzo dei dati a supporto del business. A sostegno di queste direttrici sono state attivate azioni mirate: semplificazione societaria, ridefinizione organizzativa con investimenti sulle persone, interventi tecnologici e infrastrutturali e l’adozione di politiche ESG integrate a ogni livello”.
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