
Fabio Zenato, imprenditore vitivinicolo titolare con il fratello Paolo dell'azienda di famiglia Le Morette, è stato confermato alla presidenza del Consorzio Tutela Lugana Doc per il prossimo quadriennio, in continuità con il lavoro svolto dal 2022 ad oggi.
L’assemblea dei soci ha eletto il nuovo Cda, nominando vicepresidenti Roberto Girelli, Francesco Mascini, Paolo Pasini, Alberto Zenato, che affiancheranno Zenato e il direttore del Consorzio Edoardo Peduto assieme a una squadra proveniente dalle diverse categorie produttive: viticoltori, vinificatori e imbottigliatori.
"Sono onorato di continuare a guidare il Consorzio e di affrontare insieme a un team solido e coeso le sfide future - dichiara Zenato - Il nostro lavoro è stato costante e determinante nel far crescere la notorietà e il valore del Lugana, ma siamo solo all’inizio. L’obiettivo per il prossimo mandato è proseguire con determinazione su quattro fronti cruciali: identità, sostenibilità, qualità e innovazione. Questi valori sono i pilastri su cui costruiremo il futuro del Lugana, rafforzando la nostra presenza nei mercati globali”.
Il presidente Zenato ha commentato lo scenario e le prospettive per la denominazione nell'intervista per il podcast di Vinonews24 raccolta in occasione del 57mo Vinitaly.
Il programma per il secondo mandato si concentrerà su alcuni obiettivi che mirano a consolidare e aumentare il valore della Denominazione Lugana, quali sostenibilità e qualità, lavorando per un incremento continuo della qualità dei vini, in una visione sostenibile, sia a livello ambientale che sociale; ricerca e innovazione, nel supportare lo sviluppo di tecniche agricole avanzate e sperimentazioni che possano potenziare ulteriormente la qualità e il messaggio identitario del Lugana, grazie ad un prossimo progetto di ricerca; internazionalizzazione e promozione del Lugana su nuovi mercati, con particolare attenzione ai paesi europei, ai mercati emergenti e alle nuove abitudini di consumo, con linguaggi sempre più innovativi; enoturismo, come asset strategico per consolidare il legame con il territorio, favorendo sinergie territoriali, affinché il Lago di Garda diventi sempre più una destinazione enoturistica di eccellenza. Infine il Consorzio investirà sulle nuove generazioni, da un lato per promuovere e valorizzare il dinamismo imprenditoriale della Denominazione e, dall’altro, per attrarre i giovani consumatori attraverso un linguaggio contemporaneo che racconti l’identità del Lugana.
"Siamo pronti a rafforzare la nostra presenza sui mercati internazionali – conclude Zenato - Lugana non è solo un vino, è una storia di passione e innovazione che vogliamo continuare a raccontare in tutto il mondo”.

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