Vinonews24
HOME
NEWS
SPECIALI
FacebookInstagramXLinkedInFeed
HOME
NEWS
SPECIALI
FacebookInstagramXLinkedInFeed
Dazi, Trump "indica" a Italia nuovi mercati. Secondo Nomisma, Belpaese il più in difficoltà causa 25% export vino verso USA. Si guarda a est

Dazi sì, dazi no, dazi al 10%. Trump "indica" all’Italia i nuovi mercati export

di redazione | 21 Aprile 2025

Con la tassazione al 10% stabilita dall'amministrazione USA statunitense lo scorso 10 aprile, la tensione sui mercati si è allentata ma il Belpaese, secondo dati Nomisma, rimane la nazione più esposta con una quota di esportazioni del 24% verso gli USA. Che ci spingono a guardare altrove.

La prima puntata della “telenovela” sui dazi di Donald Trump si è chiusa con l’applicazione di un 10% aggiuntivo sulle importazioni di vino italiano negli Stati Uniti e una sospensione di 90 giorni sulla quota ulteriore di un altro 10%. Da capire cosa accadrà nei prossimi 3 mesi, considerando i pericolosi quanto imprevedibili sviluppi che sta prendendo questo scontro commerciale a livello planetario.
Intanto, con questa mossa, Trump si assicura un gettito fiscale incrementale su un prodotto europeo come il vino che fino a una settimana fa entrava negli Stati Uniti praticamente a dazio zero (1% per i vini fermi, 3,5% per gli sparkling).
“Al di là di quanto detto più volte e da più parti durante i giorni di Vinitaly e per quanto non si possa rinunciare al mercato statunitense, guardando il ‘bicchiere mezzo pieno’ si può dire che Trump ci sta esortando a diversificare di più i nostri mercati di sbocco” evidenzia Denis Pantini, responsabile Agrifood e Wine Monitor di Nomisma, il cui report sull’agroalimentare condotto con UniCredit e presentato a Vinitaly chiarisce come, al di là della Nuova Zelanda (35%), l’Italia, a causa dei dazi, sia il paese più esposto con il proprio export di vino negli Stati Uniti (24%), contro il 20% della Francia, il 14% dell’Australia, l’11% della Spagna e il 10% del Cile.
“Occorrerà tempo e denaro, ma è bene iniziare a pianificare strategie di diversificazione – sottolinea Pantini - anche attraverso il supporto finanziario e creditizio nonché degli strumenti di promozione messi a disposizione dalle istituzioni, italiane ed europee, guardando, in primis, ai mercati emergenti che già da qualche anno stanno incrementando a doppia cifra gli acquisti di vino italiano”. In particolare l’Europa dell’est (Romania, Polonia, Repubblica Ceca) e le “tigri” del Far East (Corea del Sud, Vietnam, Tailandia), passando da Messico e Brasile.

Al di là della Nuova Zelanda (35%), l’Italia, a causa dei dazi, è il paese più esposto con il proprio export di vino negli Stati Uniti (24%), contro il 20% della Francia, il 14% dell’Australia, l’11% della Spagna e il 10% del Cile.
mercati di export del vino

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

     

     

     

     

    è DISPONIBILE L'APP DI VINONEWS24.
    SCARICALA ORA PER ACCEDERE AI NOSTRI CONTENUTI DAL TUO SMARTPHONE!

    VinoNews24 - testata registrata presso il Tribunale di Grosseto, RG 361/2025
    direttore responsabile: Giambattista Marchetto
    editore: TheNews24 associazione culturale - località Le Stiacce 1 - 58044 Cinigiano (GR) - Italia - P. IVA IT01712420536 | R.E.A. GR-222719
    info@vinonews24.it
    ©2025
    Iscriviti alla newsletter VinoNews24
    magnifiercrosschevron-down linkedin facebook pinterest youtube rss twitter instagram facebook-blank rss-blank linkedin-blank pinterest youtube twitter instagram