
Il 2024 si è chiuso con un fatturato complessivo di 85,7 milioni di euro per Signorvino. La catena di enoteche con cucina fondata da Sandro Veronesi, con 39 punti vendita in Italia e due all’estero, ha registrato una crescita del 17,5% rispetto al 2023.
La vendita di vino al dettaglio si conferma protagonista per un fatturato di 25 milioni di euro (+18,2%). Anche il settore ristorazione dimostra un buon andamento, con un giro d’affari di 59 milioni di euro, in crescita del 16,6%.
Nello specifico, il volume complessivo è di 2.237.000 bottiglie vendute tra i canali retail (71%), ristorazione (18%) e mescita (11%). Tra le categorie, i vini rossi guidano le vendite con il 46% del valore, seguiti dalle bollicine (32%) e dai vini bianchi (16%). In termini di quantità, i rossi detengono il 42%, mentre le bollicine e i bianchi rappresentano rispettivamente il 30% e il 22%.
Per quanto riguarda le denominazioni più richieste nel retail, il Prosecco domina le vendite in termini di quantità, incidendo per il 17,3% sul totale delle bottiglie vendute, seguito da Valpolicella Ripasso (6,1%), Lugana (5,4%) e Primitivo (5,4%). Sul fronte delle vendite a valore, invece, è lo Champagne a guidare il mercato con una quota del 9,5%, seguito da Franciacorta (8,8%) e Amarone (7,8%). Il Prosecco, pur registrando il maggior volume di vendite, si posiziona al quarto posto in valore con il 7,6%, evidenziando il suo ruolo di best-seller ma con un prezzo medio inferiore rispetto a denominazioni con un costo più elevato. Brunello e Barolo, pur con volumi più contenuti, emergono nella classifica per valore grazie al posizionamento premium.
“Siamo davvero soddisfatti: è stato un anno intenso e pieno di sfide, di fronte alle quali abbiamo mantenuto alto l’umore e l’impegno – sottolinea Federico Veronesi, ad di Signorvino - I dati ci dimostrano che la domanda di esperienze premium è in costante crescita: questo ci spinge a proporre eventi esclusivi come cene con produttori e degustazioni, concepite per offrire al pubblico momenti unici e di alto livello. Il nostro impegno è proseguire su questa strada, ampliando ulteriormente le opportunità per gli appassionati di vino".

L’e-commerce di Signorvino si distingue come uno dei principali driver di crescita, con un incremento delle vendite pari al 25% rispetto al 2023 e un fatturato totale di 1.772 milioni di euro.
Lo scontrino medio nel segmento di vendita al dettaglio è salito a 48,27 euro, mentre il vino da asporto incide mediamente per il 30% sul totale delle vendite, con picchi superiori al 50% nei mesi di novembre e dicembre.
Aumentano nel 2024 anche le vendite al calice, con la possibilità per i clienti di usufruire di un percorso di degustazione guidato dai wine specialist grazie all’opzione del doppio calice, una scelta che permette di selezionare un vino adatto a tutto il pasto o all’aperitivo, assicurando continuità e armonia nell’esperienza. Parallelamente, è stata ampliata la selezione delle etichette disponibili in mescita, con una gamma che ora include mediamente tra 20 e 25 vini da assaggiare al calice.
Inoltre, Signorvino propone diversi percorsi degustativi, che prevedono la selezione di tre vini al calice, dedicati a specifiche denominazioni o temi enologici. La crescente richiesta di esperienze premium si riflette anche nell’organizzazione di cene con produttori e degustazioni.
L'entrata in vigore del nuovo codice della strada ha avuto un impatto sulle vendite di vino, con un calo rilevante registrato da Signorvino a gennaio 2025. Sebbene i dati relativi al periodo natalizio mostrino una sostanziale stabilità rispetto al 2023, le prime settimane del nuovo anno hanno evidenziato un cambiamento nelle abitudini di consumo, con una riduzione della domanda sia per la vendita al calice che per l’asporto. Questo trend sembra riflettere una maggiore prudenza da parte dei consumatori, preoccupati dalle nuove restrizioni e dall’aumento dei controlli. I primi dati suggeriscono che il calo è più accentuato nelle ore serali e nei punti vendita situati nelle grandi città, dove le restrizioni alla guida incidono maggiormente sulle scelte di consumo.
“In un contesto in cui il vino viene sempre più stigmatizzato - dice Luca Pizzighella, general manager Signorvino - noi siamo determinati a valorizzarne gli aspetti positivi. La nostra missione è quella di promuovere la cultura del vino, esaltandone la bellezza, la storia e il profondo legame con le tradizioni italiane”.

Per affrontare questa sfida, Signorvino sta mettendo in campo una serie di strategie con l’obiettivo di non scoraggiare i consumatori. Oltre alla possibilità di ordinare il doppio calice, è stata introdotta la formula Happy Wine, che prevede la possibilità di scegliere una bottiglia da bere al tavolo e, in omaggio, ricevere un piatto a scelta dalla sezione "da condividere" e un vassoietto Scrigno Aperitivo.
Inoltre, in caso di vino non terminato, Signorvino offre un tappo personalizzato per permettere ai clienti di portare a casa la bottiglia.
“Nonostante le sfide, siamo determinati a preservare e far crescere il nostro settore - dichiara Federico Veronesi - Sebbene le difficoltà siano evidenti, è proprio in momenti come questi che è fondamentale guardare al futuro con determinazione e ottimismo, convinti che il vino sia un patrimonio che merita di essere tutelato e celebrato”.
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