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CGA by NIQ: Ready to Drink, settore in crescita. 26% dichiara di averne acquistati in ultimi tre mesi ma per 32% sono troppo costosi.

Ready to Drink: settore in crescita, ma occhio ai prezzi

di redazione | 27 Gennaio 2025

Secondo un’indagine di CGA by NIQ, il 26% dei consumatori dichiara di averne acquistati negli ultimi tre mesi ma il 32% li ritiene troppo costosi. Il 27% del campione intervistato ne apprezza la varietà, ma oltre il 20% li ritiene bevande troppo zuccherate.

Il mercato dei Ready to Drink cresce tra luci e ombre. L’ultima indagine mensile sulle abitudini degli italiani nel fuori casa, il Consumer Pulse Report, condotta da CGA by NIQ, con focus sul potenziale dei Ready To Drink alcolici, rileva che il 26% dei consumatori ha acquistato uno di questi prodotti negli ultimi tre mesi, mentre il 49% potrebbe considerare l’idea di provarli in futuro. Il segmento, sempre più conosciuto e presente nell’horeca, attira l’attenzione sullo scaffale del 35% dei consumatori. Il 31% degli intervistati considera il prezzo il fattore principale in positivo che spinge all’acquisto, ma, al contempo, la stessa percentuale (32%) lo percepisce invece come ostacolo per la scelta di questi drink, ritenuti troppo costosi.
Secondo il report di CGA by NIQ, tra gli incentivi che favoriscono l’acquisto dei Ready To Drink si ritrovano, per il 27% dei consumatori, la promessa di un drink diverso dalle proposte abituali, la varietà di gusti offerti (27%), la comodità (17%), la fiducia in uno specifico brand (17%) e l'influenza di amici e familiari (16%). Il 36% degli italiani sostiene invece che vorrebbe una maggiore varietà di prodotti. Infine l’elevato contenuto di zuccheri e il gusto ritenuto troppo dolce sono, rispettivamente per il 27% e il 23%, motivi che ostacolano l’acquisto.

Secndo un'indagine CGA by NIQ, il 26% dei consumatori italiani ha acquistato un Ready to Drink alcolico negli ultimi tre mesi, mentre il 49% potrebbe considerare l’idea di provarli in futuro
i principali fattori che spingono a provare un Ready to Drink

“Con le preferenze dei consumatori in rapida evoluzione, il 2025 offrirà ai fornitori e agli operatori grandi opportunità per ampliare l’interesse dei brand Ready to Drink - sostiene Valeria Bosisio, client success & insights manager Italia di CGA by NIQ - Tuttavia, in questa parte di mercato sempre più competitiva, è essenziale comprendere le motivazioni e le preferenze per attirare un maggior numero di consumatori che si avvicinano a questi prodotti per la prima volta. Prezzi competitivi, promozioni specifiche e un'attenzione mirata alla varietà e alla salute sono solo alcuni degli elementi da esaminare”.

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