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La presentazione dell'annata 2020 di brunello di montalcino

Brunello di Montalcino 2020 e quella sfida al OK Corral

di Daniele Becchi | 20 Gennaio 2025

Assaggi convincenti dall'annata 2020 e nuovi progetti segnano la denominazione toscana. Buone le performance economiche del South America, anche se preoccupa il ritorno di Trump alla Casa Bianca.

Non sappiamo cosa succederà. Non sappiamo neppure se succederà. Ma l’aria che si respira tra i produttori di Montalcino è quella lì, polverosa e tesa come fossimo davanti a un saloon, ai tempi in cui a chiarire le incomprensioni ci pensavano tizi di nome Colt e Winchester.

E non potrebbe essere altrimenti, visto che alla grande instabilità geopolitica si sommano da oggi anche le paure legate al ritorno di Trump e delle sue politiche protezionistiche alla Casa Bianca. Sebbene l’Italia vanti oggi buone relazioni con la prossima amministrazione statunitense, troppo volubile è la politica perché il Brunello, una delle denominazioni italiane più esposte agli umori americani, guardi con tranquillità al futuro.

Un ostacolo, forse vero forse presunto, che si pone lungo il percorso di aggiornamento del vino e del sistema messo in atto da aziende e consorzio, segnato da policies - a nostro avviso sensate - come il rafforzamento del Rosso di Montalcino Doc, scommessa rialzista su una denominazione che in dieci anni ha perso una bottiglia su tre.

O come il nuovo modello di valutazione delle annate che sostituisce le tanto discusse ‘stelle’. Pur non rintracciando nel bicchiere quella succulenza evidenziata dai Master of Wine coinvolti dal Consorzio, condividiamo la voglia di un approfondimento incentrato sulla sostanza delle cose, che da oggi passerà tramite un nuovo format di analisi denominato ‘Brunello Forma’. Ci auspichiamo che questa sia il preludio per una ulteriore profilazione del territorio, più o meno ferma alla definizione di quattro macro-zone.

Resta aperta la questione del dove Montalcino voglia andare. Di quale sia, cioè, il modello di sviluppo socioeconomico che vuole perseguire, consapevole che il vino è molto ma non tutto. Facile infatti farsi attrarre dalle opportunità economiche indotte dall’enoturismo, che alimenta un florido indotto a uso e consumo dei visitatori. Ma poi, allo spengersi delle luci, rimane il paese e la sua comunità, che reclama spazi e servizi. (Ancora) Più Suv e meno bar? Ai montalcinesi l’ardua sentenza.

Infine il bicchiere, vegetale, dai torbidi frutti scuri, che nel mostrare la sua irrequietezza giovanile rivela grande educazione alcolica. Una solida mano tecnica determina un buon livello medio, dove non è il difetto ma il gusto personale a dettare le regole.

assaggi a Benvenuto Brunello di montalcino 2024
Assaggi a Benvenuto Brunello

IL BRUNELLO DI MONTALCINO E GLI USA, UNA STORIA D’AMORE INFINITA

Che il mercato statunitense giochi da sempre un ruolo rilevante nell’economia ilcinese è cosa nota, (ri)confermata di recente dall’indagine UIV su base SipSource, piattaforma che misura gli scarichi di magazzino dei distributori americani per le merci destinate al consumo, e capace pertanto di dare una misura dei consumi nel breve periodo.

Stando ai dati, il Brunello ha registrato nei primi nove mesi del 2024 una crescita tendenziale del 19% a volume e del 14% a valore, grazie soprattutto alla spinta dei diciassette Stati del sud, tanto inclini a votare Trump quanto a bere vino – qui si consuma il 42% del totale consumato nel Paese - specialmente se si chiama Brunello di Montalcino (51% del totale USA). Un peso dunque rilevante, che il presidente del Consorzio, Fabrizio Bindocci, commenta così: “Il Sud degli Stati Uniti è sicuramente l’area a maggior concentrazione al mondo del nostro Brunello, un mercato fondamentale all’interno del top buyer globale americano”.

Non stupisce pertanto che il Leccio d’Oro, riconoscimento giunto alla sua 33° edizione che il Consorzio assegna ogni anno ai locali attenti ai vini ilcinesi, Brunello in primis, siano stati il Tre Dita di Chicago (categoria ristoranti) e il Wine Watch di Fort Lauderdale (categoria enoteche).

skyline di Montalcino
Il profilo del borgo di Montalcino

BRUNELLO FORMA, PROGETTO INNOVATIVO

‘Un’annata accattivante, brillante, succulenta’. Queste le tre parole chiave che descrivono 2020 secondo Brunello Forma, progetto varato dal Consorzio "per analizzare l’annata secondo canoni non più quantitativi (le stelle) e autoreferenziali ma qualitativi e stilistici che derivano dalla forte interazione tra vitigno, cambiamento climatico e vino, considerando anche la grande eterogeneità del territorio in termini di esposizione, altitudine e suoli”.

Uno studio che ha visto all’opera membri del Consorzio, esperti informatici, climatologi e, soprattutto, un panel composto da 8 Master of Wine guidati da Gabriele Gorelli e Andrea Lonardi, cui si deve una nota di degustazione finale così articolata:

Profilo e Struttura. L’annata 2020 rivela una notevole enfasi su espressioni di frutto maturo e complessa nella maggior parte dei campioni, spesso stratificati con sfumature floreali. Il piacevole equilibrio tra intensità fruttata e struttura, suggerisce che questi vini non solo sono espressivi ora, ma mostrano anche potenziale per un ulteriore sviluppo.

Equilibrio e Alcol. I vini mostrano generalmente un equilibrio ben integrato tra acidità rinfrescante, tannini succulenti e calore alcolico. Sebbene alcuni campioni presentino una maturità più evidente e una maggiore presenza di alcol, questi elementi sono ben gestiti, contribuendo alla densità e alla longevità dei vini. Alcuni campioni hanno mostrato l’alcol in modo più prominente, confermando un profilo di annata più calda.

Qualità dei tannini e potenziale di invecchiamento. I tannini sono spesso descritti come raffinati, succosi e piacevolmente levigati, una caratteristica del Brunello 2020. Questa tessitura, combinata con una spiccata e rinfrescante acidità, indica che questi vini sono fatti per invecchiare.

Diversità stilistica. Le note di degustazione riflettono una diversità stilistica probabilmente influenzata dalla posizione del vigneto e dall’epoca di vendemmia, con alcuni vini che evidenziano aromi delicati, croccanti e finezza, mentre altri mostrano uno stile più audace, voluminoso e concentrato. Questo indica un’annata versatile, che mostra sia finezza che potenza attraverso diversi terroir e approcci enologici.

Consistenza. L’annata 2020 si distingue per una qualità costante. Questo riflette una stagione di crescita stabile e favorevole per il Brunello, producendo vini di profondità e complessità. Anche i livelli di polifenoli e antociani confermano questa qualità, indicando vini ricchi di struttura e colore.

Potenziale a lungo termine. Complessivamente, le note del panel enfatizzano una visione positiva sull’annata 2020 del Brunello di Montalcino. Sebbene già accessibili, molti di questi vini dovrebbero acquisire ulteriore complessità e armonia con l’invecchiamento in cantina, rendendoli adatti sia per il consumo attuale che per un potenziale di invecchiamento a lungo termine.

BRUNELLO di montalcino nle calice
Il fascino del brunello di Montalcino 2020 nel calice

IL BRUNELLO DI MONTALCINO 2020 NEL BICCHIERE

No, la 2020 a nostro avviso non è un’annata che conferma "il giudizio di una vendemmia a 5 stelle, le ultime attribuite anticipatamente sulla base dei parametri meteoclimatici e di consistenza e sanità delle uve", come dichiarato dai Master of Wine parte del panel di degustazione.

Troppe le differenze, attuali e di prospettiva, rispetto ad annate come la 2016 perché la si possa considerare tale. Ciò non toglie che quella appena uscita sul mercato sia una vendemmia valida, segnata da un buon livello medio degli assaggi e alcune etichette capaci di conquistare fin dal primo sorso.

Forte è l’impronta giovanile nel bicchiere, come conviene a campioni pronti a misurarsi con il tempo. Al suo trascorrere il compito di rivelare quanto le sensazioni morbide di fiori e frutti oggi contrite riusciranno a dispiegarsi, ingentilendo un sorso a tratti duro.

Evidenti e diffuse le linee minerali, per quanto in alcuni campioni la trazione acida non riesce a spingere il sorso lungo tutta la bocca. Godibili per noi le attuali note vegetali, dominanti, specialmente quando ricomposte in sorsi, e non sono pochi, dal tannino rotondo e dall’alcol contenuto.

Brunello di Montalcino ‘Annata’ 2020

Agostina Pieri - Brunello di Montalcino 2020. Un Brunello a tutto tondo, goloso ma al contempo elegante. Piacevole il tono alcolico, buono l’incontro tra balsami e frutta rossa. Vivo in bocca, a tratti sapido. Di profilo gentile.

Caprili - Brunello di Montalcino 2020. Fitta trama sensoriale, con frutti in evidenza e spezie ben misurate. Non manca una tessitura mediterranea, per quanto leggera. Minerale, dalla chiusura viva e convincente.

Col di Lamo - Brunello di Montalcino 2020. Godibilissimo punto di incontro tra spezie, frutta ed erbe. Giovane e carnoso, lo sorregge una considerevole verve acida. Una piacevole buccia di arancia ne colora il finale.

Gianni Brunelli Le Chiuse di Sotto - Brunello di Montalcino 2020. Asciutto come la tramontana, mostra gradevoli note di caffè, cioccolato e frutta croccante. Bella la linea acida, su un tannino lieve e risolto. Ottima la chiusura.

La Rasina - Brunello di Montalcino 2020. Concentrato, dal grande spettro vegetale. In sottofondo si intravede il corpo in divenire, che sa di marasca e chinotto. Buono il tannino, conclude pulito.

Le Ragnaie - Brunello di Montalcino 2020. Espressivo, senza inutili orpelli. Già godibili le note fruttate e floreali, nonostante un corpo ancora incentrato sul tema balsamico. Lungo, vibrante, chiude con bel finale sapido.

Padelletti - Brunello di Montalcino 2020. Un cuore di frutta raccolto in volumi contenuti. Minerale quanto basta a sostenere una bocca che sa di cioccolata, genziana e ginepro. Frutta e fiori appassiti nel sottofondo. Piacevole la linea finale amara.

Brunello di Montalcino ‘Vigna’ 2020

Ciacci Piccolomini d'Aragona - Brunello di Montalcino Pianrosso 2020. Un Brunello comme il faut, composto e capace di freschezza. Naso di ciliegia matura ma non troppo, bocca snella senza appesantimenti, sorso godibile e raffinato.

Le Ragnaie - Brunello di Montalcino Fornace 2020. Sprazzi di vitalità innestati su note di caffè e frutta carnosa. Tannico, acido, di grande equilibrio. Da gustare il finale dal ricordo di radice di liquirizia.

Tassi - Brunello di Montalcino Vigna Colombaiolo 2020. Aggraziato nelle sue note più dolci, che ricordano il burrocacao della Morganti. Frutta ben inserita nel contesto, acidità buona. Conclusione sapida, che sa di mirto.

Villa Le Prata - Brunello di Montalcino Vigna Le Prata 2020. Lieve, al naso e in bocca. Richiami di chinotto e alcool dritto e gustoso. Vigore vegetale, tannini armonici e sorso granuloso. Lungo, piacevole.

Brunello di Montalcino Riserva

Camigliano - Brunello di Montalcino Riserva Gualto 2019. Profumi di visciola, balsamicità per un palato nervoso e muscolare, che porta calore ma anche acidità da vendere. Tanta struttura e finale secco, asciugato da un bel tannino.

Tassi - Brunello di Montalcino Riserva Franci 2019. Nota vegetale iniziale che si stempera in profumi di visciola. Sale e calore introducono a un sorso secco, con un finale quasi iodato in cui prevale la parte minerale sul frutto.

Agostina Pieri - Brunello di Montalcino Riserva 2019. Ciliegia e vaniglia con una nota salmastra al naso. Snello in bocca, con una pronunciata acidità e dinamicità. Non manca la struttura e il legno è ben integrato.

Caprili - Brunello di Montalcino Riserva AdAlberto 2019. Timido in apertura, confondendo ciliegia essiccata e toni balsamici oltre a un lieve ricordo di tabacco. Bella texture al palato, buona sapidità, frutto leggermente macerato, compensato da una bella chiusura tannica.

Cava d'Onice - Brunello di Montalcino Riserva 2019. Profumi di visciola essiccata, tabacco, bacche di cipresso e grafite. Bel profilo tattile al sorso, vellutato ma non piacione, anzi scottante per acidità, una bella materia incandescente, poi sfumature sapide che prolungano il finale.

Elia Palazzesi - Brunello di Montalcino Riserva 2019. Non troppo complesso al naso, tra visciola e arancia . Snello per essere una Riserva, porta balsamicità lieve per un palato compatto, chiude verso l'agrumato.

Il Palazzone - Brunello di Montalcino Riserva 2019. Visciola, balsamicità e tabacco al naso. il sorso rivela sapidità, acidità e una bella texture scorrevole, con finale secco e balsamico.

La Poderina - Brunello di Montalcino Riserva Poggio Abate 2019. Naso di frutta ancora fresca, anche se un po' corto. Bel sorso snello, dinamico, caldo quanto basta, con una bella chiusura fruttata. Stile giovanile.

Mastrojanni - Brunello di Montalcino Schiena d'Asino 2019. Profondo e raffinato, ha profumi di sottobosco, grafite, visciola e incenso, con un sorso materico senza mai esser corpulento, è un'immersione sensuale tra corteccia, frutti rossi e acidità.

Pietroso - Brunello di Montalcino Riserva 2019. Al naso amarena e una balsamicità intensa, con un accenno di cacao. Il sorso ha tanta ciccia, calore e freschezza, con un tannino che si rafforza sul finale. Bello per chi cerca un palato intenso.

San Guglielmo - Brunello di Montalcino Riserva 2019. Ciliegia matura, tabacco e un accenno di tostatura, con basamicità mediterranea al naso. Bene il palato carnoso, scattante, freschissimo e pronto per un viaggio nel tempo. Grandi cose in prospettiva.

Vasco Sassetti - Brunello di Montalcino Riserva 2018. Balsamicità e ciliegia matura lieve, con note di erbe aromatiche al naso. Bel sorso compatto ed elegante, calore quanto basta e bella struttura, finale chiuso da un tannino aggraziato.

Le Chiuse - Brunello di Montalcino Riserva Diecianni 2015. Naso di salamoia e frutta acida, agrumi e visciola. Il sorso è bello, succoso, lungo, per niente offuscato dal tempo. Molto buono.

Rosso di Montalcino

Ambrogio e Giovanni Folonari Tenute - Rosso di Montalcino La Fuga 2023. Bel naso di ginepro e ciliegia con un filo di balsamicità. Al palato scattante e compatto, caldo ma non troppo, poi un velo amaricante-aranciato che non disturba.

Mocali - Rosso di Montalcino 2023. Naso dolce di ciliegie in composta, con una lieve balsamicità. Compatto al palato, lievemente erbaceo con una certa astringenza tannica, ma dotato di una elegante acidità. Finale un po’ amaricante.

Quercecchio - Rosso di Montalcino 2023. Profumi di ciliegia, ginepro, arancia rossa. Blasamicità soffusa. Sorso goloso, sapido e scattante, con un finale pepato in cui ritorna l’arancia. Gran bella bevuta.

Podere Brizio - Rosso di Montalcino 2023. Tanto colore. Balsamicità al naso che tornano in bocca come di pastiglia Leone, polpa e struttura, acidità che fa da sponda a un tannino ben bilanciato. Vino ricco e prosperoso.

Talenti - Rosso di Montalcino 2023. Ciliegia matura al naso, sorso carnoso eppure con la giusta acidità, pepato sul finale con sfumature aranciate.

Col d'Orcia - Rosso di Montalcino Vigna Banditella 2022. Naso balsamico, tra il frutto intenso e l'affinamento. Palato molto strutturato, polposo e goloso, sapido al punto giusto.

Canalicchio di Sopra - Rosso di Montalcino 2022. Bel colore brillante. Profumi di ciliegia fresca, una punta di ginepro e petali di rosa. In bocca porta sapidità. Bella la texture, un sorso di struttura ma dinamico, caldo, con un finale che richiama il tabacco. Potente, ma buono.

La Lecciaia - Rosso di Montalcino 2022. Naso vivace di ciliegia, palato più secco ma succoso. Proprio buono.

San Guglielmo - Rosso di Montalcino 2022. Ginepro e balsamicità, ricordi d'incenso e visciola rendono il naso invitante. Sorso succoso e scattante, acidità e pepe, materia incandescente. Buono!

Sanlorenzo - Rosso di Montalcino 2022. Visciola e arancia rossa, con una balsamicità lieve al naso. Bell’acidità in bocca, con sapidità intensa e profondità; peccato per il tannino un po' legnoso. Finale di grafite.

Tenuta di Sesta - Rosso di Montalcino 2022. A qualcuno piace caldo... Ciliegia matura, nepitella e tè nero al naso; frutto maturo e tanto calore in bocca, ma anche pepe e una bella intensità salata.

Val di Suga - Rosso di Montalcino  Vigna Spuntali 2021. Ciliegia e petali di rosa essiccati accompagnano una balsamicità delicata. Sorso carnoso, snello e strutturato allo stesso tempo.

Le Ragnaie - Rosso di Montalcino 2021. Bel naso di ciliegia intensa un poco macerata, balsamicità dolce di nepitella, leggermente speziato. Palato felice, intenso e compatto per un sorso profondo, tra frutto macerato e austerità di tabacco essiccato. Elegante, con un tannino netto a chiudere.

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