
I produttori vitivinicoli del nord della Puglia fanno rete e danno vita all’associazione Terre d'Alta Puglia, un progetto che mira alla valorizzazione del patrimonio vinicolo del territorio con l’obiettivo di certificarne l'autenticità attraverso la creazione di un marchio collettivo, che non solo dovrà rappresentare l'eccellenza produttiva locale, ma che sarà anche il simbolo di una nuova strada del vino per enoturisti e appassionati, con il Nero di Troia simbolo dei vini pugliesi.
L’associazione si è dotata di un nuovo disciplinare, concepito per promuovere standard qualitativi elevati e allinearsi alle più moderne tendenze agronomiche, enologiche e di mercato. Tra le caratteristiche distintive, una densità minima d'impianto di 4mila ceppi per ettaro e rendimenti limitati a un massimo di 12 tonnellate/ettaro per i vini spumante, bianchi e rosati, 10 per i rossi, 8 per i rossi Riserva e 6 per i passiti.
Inoltre è stato costituito un comitato scientifico composto da membri eletti tra gli agronomi e gli enologi delle cantine aderenti al disciplinare.

“La nostra associazione nasce con l’obiettivo ambizioso di unire innovazione e tradizione per costruire un valore aggiunto per il territorio - dicono i produttori aderenti a Terre d’Alta Puglia - Abbiamo deciso di fare squadra, condividere idee e risorse per produrre vini straordinari, che raccontano la nostra storia, la nostra comunità e il nostro territorio. Questo è un punto di partenza: saremo promotori di questo progetto con l'intento di allargare a tutte le realtà vitivinicole del nostro territorio che vorranno sposare questa iniziativa”.
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