
In Piemonte, le Langhe sono un mosaico naturale di straordinaria complessità e bellezza. Osservarne il territorio significa perdersi in un panorama unico in cui colori, forme, esposizioni, climi e terreni mutano in maniera sorprendente anche a breve distanza. Questo spettacolo visivo è il risultato di sfumature che si intrecciano e si diversificano, componendo un quadro di ineguagliabile ricchezza geologica e paesaggistica.
L’azienda Giacomo Fenocchio racconta la storia di una famiglia che da oltre cinque generazioni è dedicata alla viticoltura. La cantina si trova nel comune di Monforte d’Alba e i 14 ettari di vigneti di proprietà dove si coltivano nebbiolo, barbera, dolcetto, freisa e arneis sono siti in Bussia di Monforte d'Alba, Villero in Castiglione, Cannubi in Barolo e Falletto.
Osservando dalla finestra della cantina, costruita nel 2000 in puro stile piemontese, tutto è così precisamente allineato che il sole sembra essere al servizio di questo mondo incantato, nei vigneti accarezza i filari tirati a giro poggio intorno alle dolci colline, e riflette sui vetri la sua energica trasparenza, regalando giochi di luci e colori.
La terra passa attraverso i corridoi dello sguardo di Claudio Fenocchio, che s’illumina quando il pensiero va ai suoi vigneti: gli occhi non mentono mai, e quelli di Claudio mentre racconta la storia che c’è dietro ogni singola scelta ed ogni singola bottiglia rendono il viaggio unico e ricco di nuova conoscenza che non si trova sui libri. Ad affiancarlo in azienda ci sono anche sua moglie Nicoletta e la figlia Eleonora.

I vini di Fenocchio colpiscono per la loro eleganza, per il fascino che sprigionano dal calice tanto da spingere a chiedersi quale sia il confine tra “stile Langhe” e “stile Fenocchio”, quest’ultimo che si orienta decisamente alla classicità.
La vinificazione è di stampo artigianale, spiega infatti Claudio, dato che “tutte le fermentazioni avvengono naturalmente e con rimontaggi giornalieri. Non sono mai stati inoculati lieviti selezionati. Quando si svolge un lavoro selettivo in vigna, difficilmente si possono avere problemi di partenze spontanee. I nostri Barolo restano cinque mesi in tini di acciaio inox e due anni in botti di rovere di Slavonia di grandi capacità per poi essere affinati in bottiglia per un anno. Evito passaggi in barrique e non utilizzo cemento perché ritengo non mi possa garantire la stessa pulizia dell’acciaio”.
Uvaggio: 100% nebbiolo
Vinificazione: metodo tradizionale a lunga macerazione. Fermentazione naturale senza aggiunta di lieviti fino a 40 giorni circa in vasche di acciaio. Affinamento 6 mesi in tini di acciaio, 30 mesi in tini di rovere di Slavonia di grande capacità (35-50 hl). Successivo affinamento in bottiglia
Lucente e trasparente granato, il naso è fine, elegante e delicato all’insegna di liquirizia, bacche, foglie secche e cipria. Si espande poi e affluiscono sensazioni di violetta e fragola macerata, ciliegia e confetture, avvolgenti e affascinanti. La bocca è gustosa e robusta con i tannini tipici di Cannubi, fitti e serrati, e una lunga e pregiata permanenza.

Uvaggio: 100% nebbiolo
Vinificazione: metodo tradizionale a lunga macerazione. Fermentazione naturale senza aggiunta di lieviti fino a 40 giorni circa in vasche di acciaio. Affinamento 6 mesi in tini di acciaio, 30 mesi in tini di rovere di Slavonia di grande capacità (35-50 hl). Successivo affinamento in bottiglia
Granato trasparente e smagliante, il naso mostra inizialmente spezie fini e fiori appasiti, segue una fase fruttata, pura e tersa: sentori di bacche, noce moscata, rosa, fragolina di bosco e ciliegia. Il palato risponde con armonia e precisione: il corpo è proporzionato, i tannini sfumati e rotondi, la beva appagante.

Uvaggio: 100% nebbiolo
Vinificazione: metodo tradizionale a lunga macerazione. Fermentazione naturale senza aggiunta di lieviti fino a 40 giorni circa in vasche di acciaio. Affinamento 6 mesi in tini di acciaio, 30 mesi in tini di rovere di Slavonia di grande capacità (35-50 hl). Successivo affinamento in bottiglia
Granato lucente, nessun dubbio, intriga: si apre su tratti agrumati e di piccoli frutti, su venature ferrigne, poi trascende in leggerezze balsamiche, condito da un’ampia palette di spezie e soffuso di una sottile florealità. Il rigore del cru si esprime nel tannino, ma non manca di sottile e persistente freschezza che lascia presagire orizzonti ancora da esplorare.

Uvaggio: 100% nebbiolo
Vinificazione: metodo tradizionale a lunga macerazione. Fermentazione naturale senza aggiunta di lieviti fino a 40 giorni circa in vasche di acciaio. Affinamento 6 mesi in tini di acciaio, 30 mesi in tini di rovere di Slavonia di grande capacità (35-50 hl). Successivo affinamento in bottiglia
Rosso rubino con una elegante trasparenza, al naso salgono profumi suadenti, ammalia con fascino, si sentono dei frutti del sottobosco, il melograno, una viola essiccata che abbraccia, e poi una leggera speziatura. Al sorso si assapora il territorio tutto. Il tannino è delicato, setoso ed elegante. Il sale chiude il sorso che stenta a farsi dimenticare.

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