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La semplicità essenziale nei vini di Monchiero

di Lucia Immacolata Migliaccio | 26 Dicembre 2024

Assaggi dall’azienda in Langa che vede la famiglia Monchiero concentrarsi sull’essenziale per trovare l’identità dei propri Barolo.

In Piemonte, le Langhe sono un mosaico naturale di straordinaria complessità e bellezza. Osservarne il territorio significa perdersi in un panorama unico in cui colori, forme, esposizioni, climi e terreni mutano in maniera sorprendente anche a breve distanza. Questo spettacolo visivo è il risultato di sfumature che si intrecciano e si diversificano, componendo un quadro di ineguagliabile ricchezza geologica e paesaggistica.

MONCHIERO E LA SEMPLICITÀ

Scendendo verso sud-est una decina di chilometri, si arriva a Castiglione Falletto, nel cuore della zona del Barolo. Tra filari pettinati e vigneti composti e puliti ci si ritrova all’azienda Monchiero.

Quattro sono le vigne in cui l'azienda produce i suoi vini d'eccellenza: 12 ettari di famiglia ripartiti in 9 ettari tra Castiglione Falletto e La Morra, i restanti in Treiso e Alba.

Sintesi perfetta della lettura di un territorio, Monchiero rappresenta la sinergia tra una realtà territoriale straordinaria e il progetto di un vino che nasce dall’idea di valorizzare al massimo questi suoli, con grande rispetto.

Famiglia_Monchiero
la famiglia Monchiero

Sono molti i caratteri distintivi che spiccano nei vini: amore per la terra, basso contenuto di solforosa e pochissimi trattamenti in cantina dovuti al fatto che seguendo le uve giorno per giorno il superfluo viene eliminato dando alla natura la maniera di esprimersi nel modo migliore.

La conduzione enologica è di papà Vittorio, instancabile, rigoroso e passionale produttore, oggi affiancato dai figli Luca e Stefano e dalla moglie Daniela. Il successo per questa famiglia ha significato reinvestire in cantina senza intaccare minimamente la propria semplicità, la schiettezza, il senso di ospitalità e accoglienza. Una rinascita appunto, come raffigurato dal grifone disegnato etichetta. Nel corso degli anni il vino si è modernizzato, non seguendo le mode ma aumentando il tasso di eleganza e armonia, attraverso cambiamenti nell’uso del legno, nelle fermentazioni e nelle maturazioni.

NOTE DI DEGUSTAZIONE

Rocche di Castiglione Barolo Docg

Uvaggio: 100% nebbiolo
Vinificazione: a cappello sommerso. Affinamento in tonneaux da 500 lt per 24 mesi. Segue permanenza in bottiglia

2017

Profondo granato, l’olfatto è aristocratico, complesso nelle molteplici sfumature che iniziano con frutti rossi evoluti come confettura di mirtilli, ciliegie macerate. Poi pepe nero e anice stellato a introdurre liquirizia, sbuffi balsamici mentolati e resina. L’avvolgente massa gustativa ne esalta la struttura, il suadente tannino e la confortante freschezza.

2018

Luminoso granato, intenso e subito seducente l’esordio olfattivo: cattura con sottobosco, erbette di montagna, marasca e confettura in gelatina. Al gusto è dotato di grande equilibrio, tannini fini ed eleganti sapore fruttato e lungo epilogo.

2019

Granato vivo, sfoggia un naso schietto con sentori di fiori appassiti, di rosa, per aprirsi poi ai frutti rossi con una splendida espressione di ciliegia, lampone, confetture. Al gusto, non manca la struttura e il vigore: preciso nel tannino, fresco nell’acidità, ha una persistenza lunga e saporita.

2020

Luminoso rosso rubino, il naso è leggiadro con ricordi di ribes, ciliegia, pepe, violetta e melograno. La bocca rivela un sorso ancora giovane, con tannini vibranti ma carezzevoli che cedono la scena alla freschezza e alla sapidità. Lungo e avvolgente.

monchiero_BAROLO_ROCCHE_DI_CASTIGLIONE

Montanello Barolo Docg

Uvaggio: 100% nebbiolo
Vinificazione: a cappello sommerso. Affinamento in tonneaux da 500 lt per 28 mesi. Segue permanenza in bottiglia

2017

Smagliante granato, il naso è serio e composto di grande eleganza: china, rabarbaro, eucalipto, spezie, frutta macerata come la classica ciliegia accompagnata da ribes e mora. La notevole e precisa progressione introduce ad un assaggio fresco e ricco, di lunghissima persistenza. I tannini sono ancora presenti, la coerenza con l’olfatto cristallina.

2018

Granato lucente, di ottima trasparenza. L’olfatto è delicato, racconta di sfumature erbacee, con menta, salvia, eucalipto e liquirizia. A ravvivare, una delicata ventata di fiori e piccoli frutti, viola, fragolina e lampone. Al palato, ribatte con egual valore: sottile e proporzionato, fine nel tannino, lungo e appagante in chiusura.

2019

Luminoso rosso rubino screziato di lampi granato, è classico e misurato. Frutta macerata, con prevalenza di fragolina di bosco, anche in confettura, piccole spezie, pepe in grani. Il sorso è ricco, succoso e appagante. Freschezza e sapidità sono capaci di dare una sferzata di energica bevibilità.

2020

Luminoso il rosso rubino, l’olfatto è fragrante ed espressivo, contrassegnato da cenni vegetali di bacche, anice ed erbe aromatiche. Seguono cenni di viola, fragola e ciliegia. Al sorso è fresco e sapido, con tannini fitti ma già smussati, e lunga, morbida persistenza.

monchiero_BAROLO_MONTANELLO

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