
Unione Italiana Vini (UIV) accoglie positivamente le raccomandazioni politiche del Gruppo di alto livello (GAL) della Commissione Europea sul futuro del vino nell’Ue espresse lo scorso 16 dicembre a Bruxelles. “Il Gruppo – fa sapere UIV - ha finalizzato un documento di sintesi che accoglie buona parte delle nostre istanze e proposte per la competitività e sostenibilità del settore vino europeo. In particolare, sul tema del contenimento produttivo, valutiamo con favore l’impegno a non finanziare nel breve periodo con fondi europei campagne di estirpazione dei vigneti, che dovranno essere sostenute in prima istanza da fondi nazionali e, in seconda battuta, da fondi di crisi. A questo si aggiunge maggiore flessibilità sull’utilizzo delle autorizzazioni al reimpianto, l’introduzione di criteri per escludere l’estirpo nelle zone ‘ad alto valore aggiunto’ e l’attenzione alla riduzione delle rese”.
Oltre all’enfasi su competitività, sostenibilità e resilienza, UIV ritiene un risultato importante la semplificazione della misura promozione e flessibilità sull’utilizzo dei fondi OCM non imnpiegati alla fine di ogni anno finanziario - tema fortemente richiesto dall’Italia - le nuove regole per i vini dealcolati e parzialmente dealcolati, per l’enoturismo e per la vendita a distanza, nonché la necessità di continuare a lavorare per l’armonizzazione e la digitalizzazione del sistema di etichettatura. “Proprio su questo ultimo tema – conclude UIV - e sulla legislazione dei vini no-low alcohol, chiediamo con urgenza al nuovo Commissario Hansen un intervento normativo già a partire dalle prossime settimane”. Unione Italiana Vini esprime inoltre il proprio apprezzamento “per l’importante lavoro di supporto e di mediazione del Ministero dell’Agricoltura nel corso dei diversi incontri del GAL”.
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