Vinonews24
HOME
NEWS
SPECIALI
FacebookInstagramXLinkedInFeed
HOME
NEWS
SPECIALI
FacebookInstagramXLinkedInFeed
Effetto “covering” da fotovoltaico: nel 2023 persi 400 ettari suolo agricolo, pari a 9,5%. Primato nord Italia con il 46,5% dei 400 ettari.

Effetto “covering” da fotovoltaico: nel 2023 persi 400 ettari di suolo agricolo

di redazione | 13 Dicembre 2024

Secondo uno studio ISMEA, gli impianti a terra hanno sottratto il 9,5% di suolo agricolo. Primato al nord Italia, con il 46,5% dei 400 ettari totali convertiti a fotovoltaico. I dubbi dei Consorzi di Tutela del vino e l’allarme sul consumo del suolo di Coldiretti.

Tra abbandoni, cementificazioni e cambi di destinazione, secondo il Rapporto ISPRA 2024 lo scorso anno sono stati persi altri 4mila ettari di suolo agricolo. Un fenomeno dovuto anche all'installazione di impianti per il fotovoltaico a terra che, in base a uno studio ISMEA, ha coinvolto poco meno di 400 ettari, il 9,5% del suolo agricolo consumato nell'anno, seppure con una diversa intensità territoriale.

A livello di macro-ripartizioni geografiche, al nord, con il 46,5% dei circa 400 ettari, si riscontra la maggiore incidenza di suoli agricoli convertiti a fotovoltaico contro il 40% di sud e isole e il 13,5% del centro Italia. Il Veneto, con poco più del 17% del totale, apre la classifica regionale, seguito da Piemonte e Sicilia, con circa il 14% ciascuno, e da Lazio e Sardegna con quote rispettivamente dell'11,5% e dell'11%.

Marginale l'effetto "covering" da fotovoltaico in Puglia, con poco più del 2% dei 400 ettari nazionali, e soprattutto in Umbria, Marche, Toscana e Campania (ciascuna con 1% circa di quota); nessun contributo, invece, da Trentino-Alto Adige, Valle d'Aosta, Liguria, Molise e Calabria.

Il fenomeno, che implica un effettivo consumo di suolo agricolo ma che, a differenza della cementificazione, non assume carattere irreversibile, ha interessato per il 51% aree rurali con agricoltura di tipo intensivo, collocate in prevalenza in territori di pianura e collina, il cui impatto sul piano economico e produttivo è significativamente maggiore rispetto ad altri contesti. Un altro 28% ricade in ambiti classificati "intermedi", il 13% in aree interne con problemi di sviluppo, soggette anche a fenomeni di spopolamento, e solo l'8% in aree urbane e periurbane.

VinoNews24 aveva approfondito il tema degli impianti agri-fotovoltaici attraverso un focus sul vitivinicolo che aveva coinvolto i Consorzi di tutela del vino, i quali, pur con visioni e opinioni a volte diverse tra loro, si erano schierati all’unanimità per la tutela di ambiente e paesaggio.

Sull'agrifotovoltaico, presidenti e direttori di consorzi di tutela del vino si schierano all’unanimità per la tutela di ambiente e paesaggio.
impianti fotovoltaici nei vigneti

Da evidenziare che al centro-nord il 95% delle superfici agricole dirottate sul fotovoltaico riguarda la tipologia colturale de seminativi, contro il 77% del Mezzogiorno. Al sud e nelle isole si osserva un significativo coinvolgimento anche delle colture permanenti (20%), con un quinto dei terreni agricoli disimpegnati per fare posto ai pannelli solari situato in zone montane o pedemontane.
Complessivamente, la copertura di suolo nazionale con pannelli fotovoltaici ha cumulato negli anni un'estensione di circa 18mila ettari, tra suoli agricoli ed extra-agricoli.
Il report ISMEA fornisce anche una stima del valore fondiario dei terreni transitati al "solare" nel 2023, pari a 9,7 milioni di euro, effettuata a partire dagli indicatori agronomici-estimativi derivati dalle banche dati dell'Istituto.

ALLARME COLDIRETTI: CEMENTIFICAZIONE TAGLIA 21 MILIARDI DI EURO DI PRODOTTI AGRICOLI

Contro l’eccessivo consumo del suolo si batte da tempo anche Coldiretti. “La cementificazione e la scomparsa dei terreni fertili – fa sapere l’associazione - hanno tagliato 21 miliardi di euro in valore di prodotti agricoli in poco meno di un ventennio (dati ISPRA), con un trend preoccupante che mina la sovranità alimentare del paese in un momento reso ancora più delicato dalle tensioni internazionali, che gravano sugli scambi commerciali alimentando speculazioni”.
Dal 2000 al 2020, inoltre, la superficie agricola totale è passata da 18,8 milioni di ettari a 16,1, con un calo netto di 2,7 milioni di ettari (dati Istat). Un fenomeno che, secondo Coldiretti, ha avuto gravi ripercussioni sulla gestione del territorio e sulla stabilità idrogeologica del paese, aggravando gli effetti dei cambiamenti climatici e delle condizioni meteo estreme.
Solo nell’ultimo anno, cemento, asfalto e altre coperture artificiali hanno cancellato suolo fertile pari a 28 campi da calcio al giorno.
Per questo, l'associazione avverte che è fondamentale proteggere il patrimonio agricolo e la terra fertile, riconoscendo il valore sociale, culturale ed economico delle attività agricole nelle zone rurali. Una battaglia sostenuta dal 78% degli italiani che, secondo il rapporto Coldiretti/Censis 2024, ritiene che in questa cultura della prevenzione l’agricoltura sia la miglior garanzia per la tutela del territorio e contro il dissesto idrogeologico. La stessa percentuale ritiene anche che l’eventuale abbandono dei campi esporrà i territori a rischi più alti di frane, inondazioni e altre catastrofi naturali.
“Da qui la necessità di interventi immediati – rileva Coldiretti - per fermare il consumo di terreni fertili, a partire dall’approvazione della legge sul consumo di suolo che giace da anni in Parlamento e che potrebbe dotare l’Italia di uno strumento all’avanguardia. Ma occorre anche lavorare per preservare la qualità del suolo. In tale ottica, l’uso del materiale vegetale che deriva dalle attività di manutenzione del verde non è solo una opportunità per le aziende agricole ma un percorso obbligato per restituire fertilità al suolo”.

Dal 2000 al 2020 la superficie agricola totale è passata da 18,8 milioni di ettari a 16,1, con un calo netto di 2,7 milioni di ettari
la cementificazione, tra i maggiori responsabili del consumo di suolo

 

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

     

     

     

     

    è DISPONIBILE L'APP DI VINONEWS24.
    SCARICALA ORA PER ACCEDERE AI NOSTRI CONTENUTI DAL TUO SMARTPHONE!

    VinoNews24 - testata registrata presso il Tribunale di Grosseto, RG 361/2025
    direttore responsabile: Giambattista Marchetto
    editore: TheNews24 associazione culturale - località Le Stiacce 1 - 58044 Cinigiano (GR) - Italia - P. IVA IT01712420536 | R.E.A. GR-222719
    info@vinonews24.it
    ©2025
    Iscriviti alla newsletter VinoNews24
    magnifiercrosschevron-down linkedin facebook pinterest youtube rss twitter instagram facebook-blank rss-blank linkedin-blank pinterest youtube twitter instagram