
La Cantina Vignaioli del Morellino di Scansano ha lanciato un’edizione speciale del suo Roggiano Morellino di Scansano Docg, decorata da un’etichetta solidale realizzata dai ragazzi dell’associazione grossetana Tuttiateatro APS. Il progetto intende promuovere l’inclusione sociale, devolvendo parte dei proventi a sostegno delle attività teatrali dell’associazione, che coinvolge giovani delle scuole superiori e ragazzi diversamente abili in laboratori di musical.
L’etichetta dell’edizione limitata, scelta tra i disegni dei partecipanti al progetto teatrale, rappresenta simbolicamente il valore della diversità e della collaborazione. Tuttiateatro ogni anno organizza laboratori per giovani con e senza disabilità, offrendo loro l’opportunità di esprimersi in un contesto creativo. Un'iniziativa che permette ai partecipanti di crescere attraverso la condivisione e la scoperta delle proprie capacità, indipendentemente dalle abilità individuali. I disegni di tutti i partecipanti al progetto sono disponibili sul sito della cantina, a testimoniare l’impegno collettivo verso una cultura inclusiva.
“Siamo convinti che come azienda abbiamo una responsabilità verso il nostro territorio – sottolinea il direttore generale Sergio Bucci - Abbiamo iniziato tre anni fa a raccontare il nostro impegno nel sociale. Oggi l’attività che abbiamo appoggiato è l’associazione Tuttiateatro e quest’anno l’etichetta del Roggiano è dedicata a loro: la bottiglia verrà venduta sino alle festività natalizie e il ricavato verrà devoluto all’associazione. Supportare realtà virtuose come Tuttiateatro è per noi un modo concreto di contribuire all’inclusione attraverso l’arte e dare visibilità a chi lavora con impegno per il sociale”.

“Collaborare con la Cantina Vignaioli del Morellino di Scansano è per noi un’occasione preziosa – rimarca il regista Giacomo Mantiglioni dell’associazione – Portare il nostro progetto fuori dal teatro ci permette di far conoscere il nostro lavoro e l’impatto positivo che il teatro ha nella vita dei ragazzi. Ringraziamo la cantina per averci accolti e per il loro sostegno”.
La degustazione è dedicata alla linea “I classici”, ovvero vini provenienti da vitigni che, per la Cantina Vignaioli Scansano, rappresentano fortemente il territorio.
Uvaggio: in prevalenza sangiovese
fermentazione a temperatura controllata. Svinatura dopo 7 giorni di fermentazione con le bucce. Affinamento sulle fecce fini fino allo svolgimento della fermentazione malolattica (novembre). Maturazione in acciaio per 4 mesi con le fecce fini. Affinamento in bottiglia per minimo tre mesi
Slawka Scarso spiega che “questa etichetta identifica la cantina, il sangiovese è infatti il vitigno principe: il nome della Cantina non lo nasconde. Questo vino rappresenta da sempre la nostra visione del Morellino di Scansano". “Il nome del vino, Roggiano, proviene da un arbusto - spiega Bucci - la ginestra del minatore che nel nostro dialetto viene chiamata “roggia” che cresce nei terreni particolarmente poveri in sostanza organica, sassosi, sabbiosi e ricchi di minerali. Sono questi i terreni in cui sono state impiantate le vigne del Morellino”.
Impenetrabile manto rubino, si apre con sentori di ciliegia, violetta, mirto, cardamomo e sottobosco. Sorso composto e ben delineato, appagante e integrato nella trama tannica che conduce il gusto vero un finale fresco, sapido e di buona persistenza aromatica.

Uvaggio: trebbiano, chardonnay
Vinificazione: fermentazione del mosto fiore a temperatura controllata (max 16°C) in acciaio inox. Fermentazione malolattica non svolta. Maturazione in acciaio per 3 mesi con le fecce fini. Affinamento in bottiglia
“Questa denominazione è, assieme alla Vernaccia di San Gimignano, la più storica della Toscana - racconta Sergio Bucci - Si è sempre parlato dei vini rossi toscani ma le prime due denominazioni d’origine riconosciute sono stati questi due vini bianchi”.
Giallo paglierino carico con riflessi dorati. Apre con sensazioni floreali che si accostano a nuance fruttate di nespola poi ginestra, glicine. Al palato esprime freschezza con la sapidità a sorreggere il gusto.

Uvaggio: in prevalenza ciliegiolo
Vinificazione: fermentazione con le bucce e affinamento sulle fecce fini fino allo svolgimento della fermentazione malolattica. Maturazione in acciaio per tre mesi con le fecce fini. Affinamento in bottiglia per minimo tre mesi
“Il ciliegiolo fino a poco tempo fa veniva utilizzato in blend per le sue caratteristiche fruttate e di colore ma da poco, è iniziato un bellissimo lavoro di valorizzazione di mediante espressioni in purezza che danno risalto alle caratteristiche di grande piacevolezza proprie del vitigno”, dice Slawka Scarso della cantina. E Sergio Bucci aggiunge: “con il cambiamento di tendenza della bevuta più “semplice” e meno strutturata, il ciliegiolo ha soddisfatto la richiesta e il mercato lo ha accolto soprattutto anche all’estero. Sta regalando alla cantina delle ottime soddisfazioni”.
Rosso rubino intenso, esordisce con un variegato bouquet fruttato fitto di more, lampone e piccoli frutti di bosco. Al palato è equilibrato, con un tannino educato e bilanciato. La freschezza accompagna la piacevole la progressione.

Uvaggio: in prevalenza sangiovese
Vinificazione: fermentazione a temperatura controllata e svinatura dopo 7 giorni di fermentazione con le bucce. Affinamento sulle fecce fini fino allo svolgimento della fermentazione malolattica (novembre). Maturazione in acciaio per 4 mesi con le fecce fini. Affinamento: in bottiglia per minimo 3 mesi
Rubino concentrato, il ventaglio odoroso esordisce con profumi di sottobosco, china, radice di liquirizia che si intrecciano a pepe nero, alloro, chiodi di garofano. Il sorso è sorretto da una grande freschezza connotato da una bella scia sapida.

Uvaggio: in prevalenza ciliegiolo
Vinificazione: fermentazione a temperatura controllata e macerazione post-fermentativa sulle bucce per un totale di 8 giorni da inizio fermentazione. La fermentazione malolattica avviene naturalmente pochi giorni dopo la svinatura. Maturazione in barrique (40% nuove, 60% di secondo passaggio) per 6 mesi. Affinamento: in bottiglia per 10 mesi
“Una riserva con un approccio semplice”, lo descrive Sergio Bucci. Rubino profondo, l’olfatto spazia del sottobosco al pot-pourri di fiori soffermandosi sulla frutta rossa in confettura. Al palato prevale la morbidezza appena scalfita da tannini felpati che mettono in risalto sapidità e componente fruttata, protagoniste del finale.

Uvaggio: in prevalenza sangiovese
Vinificazione: fermentazione a temperatura controllata e macerazione post-fermentativa sulle bucce per un totale di 12 giorni da inizio fermentazione. La fermentazione malolattica avviene naturalmente pochi giorni dopo la svinatura. Maturazione in barrique di rovere francese da 225 l (20% di primo passaggio, 80% di secondo e terzo) per 12 mesi. Breve passaggio in acciaio. Affinamento in bottiglia per 10 mesi
Rubino scuro, si fanno strada profumi di amarena, cappero, alloro, olive nere che si combinano con nuance speziate, di torrefazione e note di sottobosco. L’ingresso gustativo è ricco di ricordi fruttati che danzano su tannini fini e ben integrati in una progressione di tempra sapida e duratura.

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