
Situata tra il mare della Costa degli Etruschi e le colline del borgo medievale di Riparbella, provincia pisana, Caiarossa è una cantina che incarna un’intensa affinità elettiva con il proprio luogo d’origine, in quell’ angolo incantato che è la Val di Cecina. Qui, la natura regna sovrana: la macchia mediterranea, gli olivi, gli alberi da frutto e le erbe aromatiche disegnano paesaggi illuminati da un’incredibile luce, che rimbalza dal mare in lontananza, amplificando la bellezza di un ambiente incontaminato e non conosciuto ai più.

La storia di Caiarossa è profondamente connessa al legame affettivo della famiglia di origini olandese Albada Jelgersma, amante dell’arte e del buon vino, ha sempre avuto con questo territorio. Proprio durante uno dei suoi viaggi il compianto Eric Albada si innamora di questa piccola ma bellissima cantina, immersa nella macchia mediterranea, sul versante occidentale di una collina che si affaccia sul mare e da cui dista solo 10 minuti d’auto. Nel 2004 forte dell’esperienza decennale di Bordeaux, essendo già proprietario dagli inizia degli anni ‘90 dello storico Château Giscours di Margaux e di Château du Tertre, quest’ultimo poi venduto alla famiglia Helfrich di Les Grands Chais de France, decide di comprare questa cantina.
Il nome Caiarossa è stato scelto per onorare la divinità della Terra, Gaia, e le tipiche tonalità rosse che caratterizzano il paesaggio. Il simbolo, presente su tutte le etichette dei vini, rappresenta la testa di una statua etrusca di Dioniso, dio del vino, della vegetazione e della fertilità. Questa scultura, rinvenuta vicino a Volterra, fu acquistata da Eric proprio poco prima si mettesse alla guida della tenuta di Riparbella.
Oggi, dopo la prematura scomparsa del fondatore, Caiarossa è gestita dai figli Dennis, Derk e Valérie che proseguono con passione quell’avventura che ha ispirato positivamente la famiglia, spingendoli a scegliere fin dall’inizio la filosofia biodinamica come caposaldo portante della loro visione agronomica. Una scelta fatta per rispettare i ritmi della natura e la biodiversità del suolo, un meticoloso lavoro volto a costruire una forte identità dei propri vini, puntando su una visione olistica e una cura del dettaglio che si riflette in ogni bottiglia, in una ricerca costante di quell’armonia fra uomo e natura.

La gestione della vigna segue un calendario lunare, e ogni processo, dalla concimazione con compost autoprodotto alla raccolta, viene pianificato per rispettare i ritmi naturali della pianta. Un metodo che secondo il team di Caiarossa garantisce una qualità elevata e autentica dei vini, il tutto in armonia con l’ambiente circostante, assecondati dai più alti livelli di conoscenza enologica, al fine di produrre vini che catturano l'essenza e la vivacità delle diverse sfumature dei suoli.
La cantina verticale è stata sviluppata sfruttando la morfologia del territorio. I principi del Feng Shui hanno ispirato le caratteristiche architettoniche, per integrarsi nel paesaggio e rispettare l’armonia naturale del luogo, e il colore rosso intenso che richiama il cuore della terra. Costruita in modo da seguire la pendenza del suolo, consentendo una vinificazione “a caduta” per preservare la qualità degli acini. Le vetrate ampie e le pareti colorate abbracciano la luce naturale, donando energia positiva all’ambiente e ai processi produttivi.
Il terroir di Caiarossa è un mosaico di suoli, altitudini e microclimi, con vigne che si estendono lungo diversi pendii ad altitudine crescenti che vanno dai 160 ai 350 metri sul livello del mare. Dalle colline circostanti si godono viste sul Mar Tirreno e sulla Corsica, l’esposizione naturale favorisce una biodiversità complessa. Attualmente gli ettari vitati sono 40 divisi in 59 parcelle. Tre aree e 10 suoli completamente diversi, dove sono allevate ben 10 varietà, anche grazie alle diverse condizioni climatiche dei singoli vigneti. Ognuno di questi è stato piantato e suddiviso con attenzione ai dettagli: dalla sabbia di Le Lame a sud, al suolo marnoso e vulcanico di Nocolino a nord, l’appezzamento più grande di 25 ettari, fino all’argilla e al calcare di Serra All’Olio, quello più vicino alla cantina. I restanti ettari della proprietà, circa 60, sono occupati da macchia mediterranea, bosco, oltra a 500 olivi.

La passione per l’arte è una componente essenziale di Caiarossa. La cantina non è solo un luogo di produzione vinicola, ma anche uno spazio espositivo dedicato all’arte contemporanea e nel corso degli anni è diventata una vera e propria galleria d’arte all’aria aperta. Ogni anno vengono organizzate esposizioni temporanee di artisti locali e internazionali, creando una connessione profonda tra il vino e l’arte. Gli spazi della cantina sono stati studiati per offrire un’esperienza immersiva: tra un calice di vino e l’altro, i visitatori possono ammirare sculture, installazioni e opere d’arte che dialogano con l’ambiente naturale circostante.
Questo connubio tra vino e arte rende Caiarossa un luogo di cultura, un punto di incontro per appassionati e curiosi.
Nell’ambito del Festival La Collina delle Fiabe appena conclusosi, Caiarossa, insieme ad altre cantine della zona come La Cava, Prima Pietra e Quercia Luce, ha accolto installazioni site-specific e opere contemporanee, come il murale di Samuel Rosi, in arte Muz, e i lavori su carta di Enrico Bani. Samuel Rosi trae ispirazione dai buccheri etruschi e gioca con luce e ombra per conferire profondità al suo murale, mentre Enrico Bani utilizza vinacce per le sue creazioni su carta, trasformando un elemento di scarto in una forma d’arte. Opere ammirate dai visitatori durante il tour "Il Sentiero del vino di Riparbella", un percorso che ha attraversato i suggestivi panorami del borgo, offrendo una visione innovativa del rapporto tra vino, cultura e territorio.
Con una produzione annua di circa 140mila bottiglie, Caiarossa presenta una gamma di vini che riflette sia le influenze francesi sia l’autenticità del terroir toscano. Risultano raffinati e bilanciati, e nascono tutti da meticolosi blend grazie a un approccio che cerca di combinare sapientemente vitigni internazionali come cabernet franc, cabernet sauvignon, merlot, syrah, petit verdot, chardonnay, petit manseng, viognier, e autoctoni come sangiovese e vermentino, in uno stile innovativo che richiama l’eleganza della tradizione francese, ma che rispetta l’identità della Val di Cecina. Per ogni combinazione di varietà e vigneto si utilizza uno specifico sistema di allevamento, fino a definirne il numero di ceppi necessari. Le rese non sono estreme, ma assecondano la salubrità e l’equilibrio delle piante.
Vendemmia manuale solo a completa maturazione delle uve, che vengono fermentate e affinate separatamente per ciascuna parcella. Ad esempio, nel caso di chardonnay e viognier, il primo matura in barriques per accentuare la complessità, mentre il secondo in vasche di cemento per preservare al meglio la freschezza e i sapori fruttati. Le varietà a bacca rossa effettuano anche la fermentazione malolattica, e affinano tutte in botti grandi di legno o in barrique per almeno 12 mesi. Alla fine del periodo di maturazione vengono creati i vari blend che sosterranno qualche mese in vasche di cemento prima di essere imbottigliati. È preferito l’uso di lieviti indigeni abbastanza neutri.
Sei le referenze della cantina di Riparbella: l’assemblaggio che porta il nome della cantina, Caiarossa, un supertuscan complesso, ottenuto da un’armoniosa combinazione di syrah, cabernet franc, merlot, sangiovese e altre varietà. Aria di Caiarossa, il blend di soli internazionali che riflette la vitalità del suolo vulcanico di Nocolino, mentre Pergolaia esalta la freschezza e l’eleganza del sangiovese. Completano la gamma vini di rara autenticità e personalità, come il bianco minerale Caiarossa Bianco, il dolce Oro di Caiarossa, e l’intensa Essenzia di Caiarossa, prodotta solo nelle annate migliori ed unica etichetta da monovitigno, essendo 100% petit verdot.

Frutto di un blend in un’annata molto solare di viognier e chardonnay in parti uguali da diverse parcelle aziendali. Pressati a grappolo intero, per lo chardonnay la fermentazione alcolica e relativo affinamento avviene in barriques di rovere francese, mentre il viognier in vasche di cemento, entrambi fino alla primavera successiva alla vendemmia. Un anno è il riposo in bottiglia. Dall’annata 2023 il vermentino entrerà a far parte di quest’assemblaggio. Complesso, caratterizzato da un bouquet aromatico ricco e intenso, offre note di frutta a polpa gialla, pesca e albicocca, ed esotica insieme a sentori floreali e lievi accenti speziati. Al palato è morbido e avvolgente, con una freschezza minerale bilanciata che ne esalta l’eleganza.

Pergolaia 2020 Igt Toscana Rosso
Rappresenta l’omaggio di Caiarossa al sangiovese (74%), arricchito da una piccola percentuale di merlot (14%) e cabernet sauvignon (10%). Da un’annata molto equilibrata, la vendemmia si è protratta oltre la metà di settembre. Vinificazione in cemento e legno, dopo la malolattica viene selezionato il blend e messo in gradi botti di rovere francese ad affinare per altri 12 mesi. Un vino che punta su frutta, soffice tannino e freschezza. Acidità vibrante e giusta lunghezza per un vino godibile e molto beverino.

Aria di Caiarossa 2020 Igt Toscana Rosso
32% cabernet franc, 24% merlot, 19% cabernet sauvignon, 18% syrah, 7% alicante è il suo particolare assemblaggio proveniente dal solo vigneto di Nocolino. Grazie alla sua altitudine e ai suoi terreni vulcanici, dona al vino una particolare struttura, aromi di macchia mediterranea, e note iodate e balsamiche influenzate dalla vicinanza del mare. Il tannino a grana fine regala una consistenza vellutata. Dopo la fermentazione malolattica il vino viene assemblato e travasato in barrique di rovere francese per circa 13 mesi. Da non considerarsi come un piccolo Caiarossa, ma completamente un altro vino con la propria personalità.

Caiarossa 2021 Igt Toscana Rosso
Icona della cantina, questa anteprima in uscita nel prossimo gennaio, promette di essere una delle annate più rappresentative di Caiarossa. Negli ultimi anni il syrah ha ricoperto un ruolo importante, arrivando a raggiungere in quest’annata il 30%. Le altre sei varietà sono: cabernet franc (20%), merlot e cabernet sauvignon (16% ciascuna), sangiovese (10%), petit verdot (6%) e alicante (2%). Un blend che cattura tutta l'energia della giovane vendemmia, un tannino che amplifica un fruttato ancora un po’ legato. Spiccano i freschi frutti rossi, i sentori speziati e la balsamicità del ginepro. Presenta una vivace freschezza a tratti un po’ graffiante, ed un’elegante struttura tannica. Il sorso è lungo e piacevole, promettendo una notevole evoluzione nel tempo. Dopo la fermentazione malolattica il vino viene assemblato e affinato in barriques di rovere francese, di cui circa il 30% legno nuovo, per 14 mesi.

Caiarossa 2020 Igt Toscana Rosso
28% cabernet franc, 23% syrah, 18% cabernet sauvignon, 13% merlot e sangiovese, 4% petit verdot, 1% alicante. L’annata leggermente più calda si riflette nel suo fruttato maturo, ciliegia, ribes nero, spezie dolci ed erbe aromatiche. Al palato un’intrigante combinazione di tannini morbidi e un’acidità ben integrata. L’equilibrio gustativo come marchio di fabbrica di tutti i vini di Caiarossa.

Caiarossa 2016 Igt Toscana Rosso
L'annata 2016 rappresenta una delle espressioni più raffinate di questo blend, con una profondità e una struttura che riflettono il potenziale eccezionale dell’annata. 42% cabernet franc, 25% merlot, 15% syrah, 6% cabernet sauvignon e petit verdot, 5% sangiovese, 1% alicante. L’affinamento dopo la malolattica si è protratto per 18 mesi. Al naso è ricco di aromi di piccoli frutti neri, prugna, liquirizia, tabacco e un sottile accenno minerale. Al palato, il vino è ricco e stratificato, con tannini ben maturi ed eleganti. Il finale è lungo e complesso, con un ritorno speziato e una piacevole nota minerale.

Oro di Caiarossa 2021 Igt Toscana Bianco Vendemmia Tardiva
Una vendemmia tardiva su pianta rara e preziosa. Petit manseng in purezza raccolto a mano il 25 ottobre che fermenta e affina per 10 mesi in barrique di rovere francese. Un vino dove l’acidità è molto ben bilanciata dalla dolcezza degli 80 grammi/litro di zucchero residuo. La sua ricchezza aromatica non intacca la sua eleganza. Al naso, sprigiona un bouquet intenso, albicocche, uva sultanina, scorza d’arancia candita ed una leggera nota tostata. Al palato sorprende per la sua freschezza, la sua complessità e un finale avvolgente e persistente che chiude su dolci note di miele.
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