
Serata spumeggiante a Roma per la quinta edizione dei Food&Wine Italia Awards, l’iniziativa promossa da Food&Wine Italia – l’edizione italiana del magazine americano lanciato nel 1978 e pubblicato oggi da Dotdash Meredith – che anche quest’anno ha premiato l’eccellenza, il talento, la creatività, l’innovazione e la responsabilità sociale nell’enogastronomia italiana.
Per quanto riguarda il pianeta vino, la giuria ha riconosciuto a Crurated il progetto più virtuoso legato all’innovazione “Perché sta cambiando l’approccio al collezionismo del vino e al segmento super premium per l’horeca grazie all’innovativo utilizzo delle nuove tecnologie, in particolare della blockchain. Attraverso l’uso dei Nft, Crurated consente ai brand d’eccellenza di proteggere i propri gioielli enoici dalla contraffazione, raggiungendo un mercato di appassionati e collezionisti, ma anche di buyer B2B, a loro volta tutelati. E costituisce un’intersezione tra vino e strumenti finanziari”.
Best Winemaker Under 35 sono stati nominati Benedetto Alessandro e Giulia Monteleone di Monteleone (Castiglione di Sicilia, Catania) “Per rappresentare in maniera esemplare e con entusiasmo una nuova generazione di vitivinicoltori dall’approccio responsabile e identitario. Complici in cantina e compagni di vita, Giulia Monteleone e Benedetto Alessandro sono tornati sull’Etna per dare slancio e respiro internazionale ai vini del vulcano”.

Premio alla responsabilità sociale nel vino a Arnaldo Caprai (Montefalco – Perugia) “Per supportare, nell’ambito di una politica aziendale da tempo attenta alla sostenibilità a tutto tondo, l’inclusione e l’impiego di migranti nella cura delle vigne e nei lavori della cantina, dando loro la possibilità di crescita professionale e di inserimento nel tessuto lavorativo e sociale italiano con piena dignità”.
Nella categoria Under 35 il Best Maître e Sommelier è andato a Mark Ignatov di Atto di Vito Mollica (Firenze) “Per incarnare in maniera esemplare lo “Stile”, la parola che meglio si addice a Mark Ignatov, vero regista della sala di Atto di Vito Mollica. Stile nell’ascolto, nel saper fare, nel “vestire” la migliore esperienza per il commensale. E lo stile, non lo diciamo noi, è l’uomo”.
Per il mondo mixology, il premio Best Bartender Under 35 è andato a Luca Bruni di Depero (Rieti) “Per portare avanti, insieme ad Antonio Tittoni e allo staff del Depero, un concetto di miscelazione futurista in chiave contemporanea. È così che un locale di provincia diventa un posto che ‘vale il viaggio’, dove si può perfino fare un’esperienza da chef’s table con lo stesso Luca Bruni che, con lo shaker, vi condurrà in un percorso avanguardista e visionario”.
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