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Il Cremant spinge Les Grand Chais verso quota 10 milioni. Il colosso vitivinicolo francese punta a un fatturato in doppia cifra.

Il Cremant spinge Les Grands Chais verso quota 10 milioni

di Manuel Follis | 14 Ottobre 2024

Il colosso vitivinicolo francese fondato da Joseph Helfrich punta a un fatturato in doppia cifra sulla spinta della crescita delle vendite di Cremant, pari a 6 milioni di euro (+27%) per oltre 1 milione di bottiglie (+36%) nel 2024. In Italia richieste raddoppiate.

Il 2024 sarà ricordato come un anno effervescente per Les Grands Chais de France in Italia (GFC). Il colosso francese vitivinicolo fondato da Joseph Helfrich nel 1979 punta a raggiungere quota 10 milioni di fatturato sulla spinta della crescita delle vendite di Cremant.

"Sta cambiando lo stile di bevuta - spiega la country manager Italia del gruppo, Romina Romano - In più sta cambiando qualcosa nella cultura delle bollicine francesi che non siano Champagne. "In generale, due o tre anni fa la Gdo aveva scarsissimo interesse per i vini francesi", spiega Romano. "Proponevo i Cremant e non li voleva quasi nessuno. Oggi la grande distribuzione invece me li chiede".

Risultato? Un boom di ordini che si riflette nei numeri. Dal primo gennaio 2024 al primo ottobre 2024 Les Grands Chais de France ha raggiunto un giro d’affari di quasi 6 milioni di euro (+27%), per oltre 1 milione di bottiglie (+36%). E il meglio in teoria deve ancora arrivare. "Gli ultimi tre mesi dell’anno rappresentano per noi un 40% del fatturato quindi l’obiettivo che ci proponiamo è di chiudere il 2024 con un giro d’affari di 10 milioni di euro", spiega la country manager Italia.

il gruppo punta a chiudere il 2024 con un giro d’affari di 10 milioni di euro
Romina Romano, country manager Italia del gruppo Les Grands Chais de France

TUTTI STAPPANO I CREMANT

Come detto, i numeri positivi sono stati spinti dell'effetto bollicine. "Abbiamo registrato una crescita di interesse nei confronti dei Crémant prodotti nelle diverse regioni francesi, dall’Alsazia alla Borgogna, senza dimenticare i Crémant du Jura - sottolinea Romano - Con 200mila bottiglie di Crémant vendute in Italia nei primi 6 mesi di quest’anno, Les Grands Chais de France ha raddoppiato i numeri registrati nello stesso periodo del 2023. Dal primo gennaio al 30 giugno del 2023 erano state infatti 105mila le bottiglie vendute sul nostro mercato. Le previsioni sono di chiudere il 2024 con un incremento significativo" conclude la country manager Italia di Les Grands Chais de France.

DAL BORDEAUX...

Sono due i grandi territori francesi che il gruppo della famiglia Helfrich porta in Italia. Bordeaux e Borgogna. "Per ora, le previsioni di fine anno indicano una stabilizzazione del mercato di Bordeaux in Italia, con un volume che si manterrà attorno a 1,2 milioni di bottiglie. Per il nostro mercato specifico, come Le Grands Chais de France prevediamo un incremento del 10-15% nelle quantità vendute rispetto al 2023, un segnale molto positivo" spiega Vittorio Frescobaldi, export manager per Bordeaux di Crus et Domaine de France (che appartiene a GFC).

Per quanto riguarda invece il valore di mercato, "prendendo come riferimento il prezzo medio delle bottiglie importate, nel 2023 si è raggiunta una cifra di circa 16 milioni di euro". Il 2024 dovrebbe quindi registrare un lieve rallentamento "con una stima di chiusura attorno ai 15 milioni di euro, dovuto a una leggera tendenza del mercato verso referenze a costo d'acquisto inferiore", conferma Frescobaldi. Tuttavia, nonostante questo rallentamento, "Crus et Domaine de France mantiene una stabilità in termini di valore rispetto al 2023, dimostrando una forte solidità".

Nel complesso in ogni caso, GFC resta leader in Italia nei vini di Bordeaux, forte di una quota di mercato del 20%. "In sostanza una bottiglia su 5 di Bordeaux è nostra, una quota che sui rossi sale al 35%" conclude Frescobaldi.

Sono due i grandi territori francesi che il gruppo della famiglia Helfrich porta in Italia. Bordeaux e Borgogna.
membri della famiglia Helfrich

... ALLA BORGOGNA

Se Bordeaux resiste, la Borgogna fa ancora meglio con una crescita delle vendite nonostante il contesto di riferimento stia registrando una diminuzione del consumo medio pro capite di vino. Certo, "per la Borgogna, l’Italia rimane in valori assoluti un mercato ancora marginale (2% in volume) ma in netta crescita", spiega Stephane Schaeffer che si occupa del territorio per il gruppo.

Il mercato del territorio in Italia complessivamente nel 2023 valeva 23 milioni (+20%), a fronte di un numero di bottiglie cresciuto del 13% a 1,1 milioni. "Il consumo italiano di bottiglie della Borgogna prodotte da Le Grands Chais de France è infatti arrivato a 300 mila bottiglie, con un incremento del 30%, mentre il fatturato del 2023 si è attestato a circa 2 milioni, con un aumento del 25%" commenta Schaeffer, con una proiezione per il 2024 "che stima un'ulteriore crescita verso quota 2,2 milioni".

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