Vinonews24
HOME
NEWS
SPECIALI
FacebookInstagramXLinkedInFeed
HOME
NEWS
SPECIALI
FacebookInstagramXLinkedInFeed
Coldiretti: vendemmia 2024 +8%, ma servono nuove strategie. 76% dei produttori si aspetta buona qualità raccolto. Export vino tricolore +3%.

Coldiretti, vendemmia 2024 +8%, ma è tempo di nuove strategie

di Antonio Tosi | 21 Settembre 2024

L'associazione chiede alle istituzioni maggiori finanziamenti e strumenti per rafforzare il settore. Il 76% dei produttori si aspetta una qualità del raccolto migliore di quella degli ultimi anni, mentre l’export di vino tricolore segna un + 3% nel primo semestre.

Si preannunciano numeri positivi per la vendemmia 2024 in Italia: +8% in volume sull’anno precedente, nonostante maltempo e siccità abbiano fatto scendere la produzione di vino, stimata tra i 41 e i 42 milioni di ettolitri, sotto la media degli ultimi anni.

Lo rivela l'ultima indagine Coldiretti-Centro studi Divulga sulla vendemmia e l'andamento del settore vitivinicolo presentata in vista del G7 dell’Agricoltura a Ortigia.

Fortunatamente la qualità attesa mediamente va dal buono al molto buono-ottimo per le aree che hanno avuto un decorso climatico positivo. Un segnale incoraggiante per un prodotto, quale il vino, che rappresenta la prima voce dell’export tricolore, con un valore che nei primi sei mesi dell’anno è stato pari a 3,9 miliardi di euro, in aumento del 3% rispetto allo stesso periodo del 2023 (analisi Coldiretti su dati Istat).

Secondo un report Divulga-Ixè, il 76% dei produttori si attende che la qualità della vendemmia in corso sia superiore a quella delle annate passate. In particolare, per il 57% degli imprenditori intervistati sarà di buona qualità mentre per il 19% addirittura ottima. Un segno di come i viticoltori italiani siano stati capaci di mettere in atto tecniche colturali idonee a garantire un adeguato livello qualitativo anche in presenza di anomalie meteorologiche, anche se questa sfida si fa sempre più difficile a causa del cambiamento climatico.

“Un fattore che – evidenzia Coldiretti - ha inciso anche sui costi di produzione, riducendo i margini e la redditività delle aziende che stanno avendo molte difficoltà anche a mantenere gli impegni rispetto alle misure di settore (ristrutturazione e riconversione vigneti, investimenti e promozione), con il rischio concreto di perdere preziose risorse del bilancio comunitario”.

il vino rappresenta la prima voce dell’export tricolore, con un valore che nei primi sei mesi dell’anno è stato pari a 3,9 miliardi di euro, in aumento del 3% rispetto allo stesso periodo del 2023 (analisi Coldiretti su dati Istat).
il Villaggio Coldiretti a Roma

“NUOVE STRATEGIE E FINANZIAMENTI PER RAFFORZARE IL SETTORE”

Da qui la richiesta di Coldiretti alle istituzioni comunitarie e nazionali di elaborare strategie concrete per il settore, a partire da finanziamenti per ricerca e investimenti volti a contrastare e mitigare gli effetti avversi dei cambiamenti climatici, con un ruolo centrale ricoperto dalle Tecniche di evoluzione assistita (Tea) e l’Agricoltura di precisione (Adp).

Tra le proposte avanzate dalla Consulta vitivinicola della Coldiretti anche una maggiore flessibilità nella gestione delle autorizzazioni al reimpianto allungandone la durata, l’istituzione di un fondo straordinario nazionale per le emergenze, misure di semplificazione burocratica e la possibilità di aprire alla promozione del vino e dei territori vitati con l’enoturismo anche all’interno dell’Ue.

In questo modo, secondo l’associazione, si supporterebbe con i giusti mezzi un settore in espansione, contrastando la demonizzazione in atto che considera semplicisticamente il vino come una bevanda alcolica dannosa per la salute senza distinguere tra consumi moderati e abuso. Stime Coldiretti parlano dell’enoturismo come di un settore in rapida e continua ascesa, tanto che nel 2024 è stato superato il record delle sei milioni di notti trascorse l’anno precedente tra le vigne per vivere esperienze nel mondo del vino in strutture agrituristiche, bed&breakfast e case vacanza.

“Un nuovo modo per supportare una produzione tricolore che – sottolinea Coldiretti – può contare su 635 varietà iscritte al registro viti, il doppio rispetto ai francesi, con le bottiglie made in Italy destinate per circa il 70% a Docg, Doc e Igt con 529 vini a indicazione geografica riconosciuti in Italia e il restante 30% per i vini da tavola".

IL CLIMA DIVIDE IN DUE L’ITALIA DEL VINO

La vendemmia, ormai entrata nel vivo, continua a vedere l’Italia spaccata in due. Al nord il maltempo, con le intense piogge e le grandinate di primavera e inizio estate, ha messo a dura prova il lavoro dei viticoltori costringendoli a numerosi interventi per la difesa fitosanitaria dei vigneti, soprattutto per quelli biologici.

Inoltre su alcune varietà l’eccesso di pioggia ha tagliato e “alleggerito” i grappoli. Contrariamente a quanto accaduto al sud, la vendemmia è iniziata con un ritardo di 10-15 giorni rispetto allo scorso anno per un termine previsto per la metà-fine ottobre con le uve più tardive (cabernet, nebbiolo, raboso) e nelle zone più alte di collina (Valtellina).

Al centro-sud la vendemmia, invece, andrà avanti fino alla prima decade di novembre, con la raccolta delle uve a maturazione tardiva (Aglianico) nelle aree interne e alto collinari (Irpinia).

“In queste aree – evidenzia Coldiretti - la situazione è leggermente migliorata rispetto allo scorso anno, caratterizzato dagli attacchi di peronospora, ma i viticoltori hanno dovuto comunque farei conti con la siccità, in particolare nel basso Adriatico (sud Abruzzo, Molise, Puglia), in Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna”.

La vite è andata, infatti, in sofferenza con problemi per lo sviluppo dei tralci che si ripercuoteranno anche sulla prossima vendemmia 2025.
Siccità e caldo record hanno portato anche a un anticipo della vendemmia, scattata addirittura nella seconda metà di luglio in Sicilia.

al sud Italia la perdurante mancanza di pioggia ha portato a forti cali di produzione, specie dove non è stato possibile procedere ad irrigazioni di soccorso
Sicilia, l'effetto della siccità sui vigneti (foto Carmelo Sucameli)

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

     

     

     

     

    è DISPONIBILE L'APP DI VINONEWS24.
    SCARICALA ORA PER ACCEDERE AI NOSTRI CONTENUTI DAL TUO SMARTPHONE!

    VinoNews24 - testata registrata presso il Tribunale di Grosseto, RG 361/2025
    direttore responsabile: Giambattista Marchetto
    editore: TheNews24 associazione culturale - località Le Stiacce 1 - 58044 Cinigiano (GR) - Italia - P. IVA IT01712420536 | R.E.A. GR-222719
    info@vinonews24.it
    ©2025
    Iscriviti alla newsletter VinoNews24
    magnifiercrosschevron-down linkedin facebook pinterest youtube rss twitter instagram facebook-blank rss-blank linkedin-blank pinterest youtube twitter instagram