
Non solo strade allagate, traffico in tilt, alberi abbattuti, danni ingenti ad autovetture, abitazioni e capannoni. Oltre alla pioggia (più di 50 litri d’acqua per metro cubo in 30 minuti), la violenta grandinata che si è abbattuta nella mattinata di lunedì 26 agosto sulla Franciacorta - con chicchi grandi come uova - ha danneggiato seriamente anche i vigneti a due settimane dalla fine della vendemmia dello spumante, con i vendemmiatori che hanno dovuto abbandonare le ceste tra i filari e trovare riparo.
La grandine ha insistito soprattutto nell’ovest bresciano, nelle zone di Erbusco, Rovato e Bornato a Cologne, ai piedi del Monte Orfano. Qui le aziende vitivinicole lamentano danni importanti, con oltre la metà dell’uva che rimaneva da vendemmiare danneggiata irrimediabilmente.
Buona parte delle uve fortunatamente è già in cantina (la vendemmia in generale è arrivata oltre il 50%), però, a causa delle lesioni lasciate dai chicchi di grandine, le piante rimaste subiranno un danno indiretto, visto che la maturazione dei grappoli sfocerà con ogni probabilità in marcescenza.
Il Consorzio del Franciacorta si è attivato subito per quantificare i danni; si spera il bilancio finale non sia così drammatico per i vigneti di pregio della regione.
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