
Doppia operazione in uscita e in “entrata” per Pernod Ricard. Il colosso francese del vino e degli spirits ha avviato le operazioni di vendita del suo portafoglio di marchi internazionali di vini premium all'Australian Wine Holdco Limited (AWL), consorzio di investitori istituzionali proprietario di Accolade Wines e player di scala globale nel settore vinicolo.
Una scelta strategica che fa pendere la bilancia degli investimenti sul settore degli spirits, dal momento che Pernod ha lanciato una divisione North American Distillers (NADL) per consolidare la sua presenza nel mercato del whisky americano e rafforzare il business dei liquori internazionali.
La transazione a favore di AWL include la vendita dei marchi di vino posseduti e prodotti da Pernod Ricard Winemakers, con produttori siti in Australia, Nuova Zelanda e Spagna.
Tra i marchi, Jacob's Creek, Orlando, St Hugo, Stoneleigh, Brancott Estate, Church Road, Campo Viejo, Ysios, Tarsus e Azpilicueta, a cui si aggiungono sette aziende vinicole.
Una strategia di business da parte di Pernod che se da un lato ha l’obiettivo di rafforzare ulteriormente la propria strategia di premiumizzazione, dall’altro asseconda i dati di mercato: nel 2023, infatti, le vendite di vino hanno rappresentato solo una piccola fetta dei movimenti. Inoltre nella prima parte del 2024 hanno registrato una flessione fino al -10% rispetto allo scorso anno, principalmente a causa dei cali negli Stati Uniti e nel Regno Unito.
Nel complesso, le vendite di vino, compreso quello proveniente da Australia, Nuova Zelanda, Spagna e Sud America, rappresentano solo il 4% del fatturato.
Il portafoglio di vini di Pernod Ricard ingrandirà così quello di Accolade, che comprende già Hardys, Grant Burge e Banrock Station. La chiusura della transazione con AWL dovrebbe completarsi nella seconda metà del 2025.

Parallelamente, nel mercato del whisky, Pernod Ricard ha lanciato la nuova divisione North American Distillers (NADL), che seguirà una struttura simile alle divisioni Irish Whiskey e Scotch dell’azienda francese Irish Distillers e Chivas Brothers, e sarà responsabile della strategia di marketing globale e della produzione dei marchi premium aziendali di whisky americano.
La creazione di NADL segue l’implementazione da parte di Pernod Ricard del suo portafoglio di whisky americano come unità indipendente all’interno di Pernod Ricard USA, portafoglio che comprende ad oggi Jefferson's, TX, Rabbit Hole e Smooth Ambler e Skrewball aromatizzato al burro di arachidi.
Richard Black, veterano del settore con 23 anni di esperienza in Pernod Ricard, guiderà la NADL in qualità di Ceo.
Anche in questo nuovo progetto i dati di mercato dettano le linee guida: il whisky americano nel 2023 ha rappresenta infatti il 63% delle esportazioni di alcolici statunitensi, confermandosi in crescita tendenziale nel 2024.
Nell’arco di due anni, inoltre, le esportazioni di whisky americano verso l’UE sono cresciute di oltre il 60%, passando da 439 milioni di dollari nel 2021 a 705 milioni di dollari nel 2023, anche grazie alla sospensione dei dazi doganali imposti dall’Unione Europea.
Il whisky statunitense non è comunque l’unica categoria in cui Pernod Ricard sta investendo. L’azienda ha annunciato di aver avviato la costruzione di una nuova distilleria a zero emissioni di carbonio da 25 milioni di euro per il suo gin giapponese Ki No Bi, aumentando di cinque volte la capacità produttiva del marchio.
NOTIZIE
è DISPONIBILE L'APP DI VINONEWS24.
SCARICALA ORA PER ACCEDERE AI NOSTRI CONTENUTI DAL TUO SMARTPHONE!
Puoi scegliere di impedire a questo sito web di aggregare e analizzare le azioni che intraprendi qui. Ciò proteggerà la tua privacy, ma impedirà al proprietario di imparare dalle tue azioni e di creare un'esperienza migliore per te e per gli altri utenti.