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Rosso d’estate, i vini che si possono godere a Ferragosto

di redazione | 13 Agosto 2024

Qualche spunto dalla redazione di Vinonews24 per scegliere un vino rosso guizzante nelle serate d’estate. Dal Veneto alla Sicilia, dall’Alto Adige alle Langhe, proposte intriganti per un torrido Ferragosto in red.

“Rosso di sera, bel tempo si spera”. Traviando completamente il senso del proverbio, che di per sé sarebbe rivolto al meteo, anche in ambito enoico fa gioco immaginare che una elegante bottiglia di vino rosso possa essere il viatico per un aperitivo tra amici a Ferragosto.

Difficile però immaginare di sorseggiare vini corposi, concentrati, pastosi con temperature oltre i 35 gradi all’ombra. E allora ecco qualche suggerimento direttamente dalla redazione di Vinonews24, impegnata ogni giorno nel difficile mestiere di assaggiare tutto (ma proprio tutto) per selezionare calici intriganti.

Qui una (breve e incompleta) lista di etichette che reggono la bevuta refrigerata per serate di calura estiva. E buon Ferragosto a tutte le lettrici e a tutti i lettori di Vinonews24!

12 ETICHETTE “ESTIVE” DA SERVIRE FREDDE

Daniele Becchi

TENUTA BELVEDERE - Eleganza, Pinot Nero Oltrepò Pavese 2020

Grande godibilità per questo pinot nero dell'Oltrepò Pavese, segnato da un delicato tannino e una prorompente vitalità. Tutte da scoprire le sensazioni balsamiche, che si ben legano a un bouquet dai toni di ciliegia e frutti di bosco. Sobrio nei modi ma festoso nell'agire, si sposa senza indugio a qualsiasi glacette capace di infrangere il mito della temperatura ambiente.

Pinot Nero Oltrepò Pavese 'Eleganza' 2020 – Tenuta Belvedere

Gian Omar Bison

CAREZZABELLA - Turchetta Veneto Igt 2021

La Turchetta 2021, che fermenta in cemento vetrificato, si svela con un colore rosso rubino con qualche sfumatura violacea. Complessivamente fine, armoniosa ed equilibrata, è fresca e leggermente tannica. Corpo non troppo robusto, buona persistenza, sulla soglia della maturità. Ottima servita fresca nelle sere d’estate.

turchetta carezzabella 2021

Federica Borasio

ERSTE + NEUE - Pinot Nero Riserva Puntay

Dai vigneti di Caldaro sulla strada del Vino, circondati dall’arco alpino, una bellissima espressione di pinot nero, che trasferisce nel calice tutta la freschezza tipica del vitigno. Ottenuto con fermentazione tradizionale preceduta da macerazione a freddo e parziale utilizzo di grappolo intero e successivamente affinato in barrique, acciaio e Clayver per 15 mesi, ha colore rosso rubino con lievi venature granate, mentre il naso rivela note di frutti rossi, seguiti da rimandi di spezie dolci. Il sorso ha bella struttura e acidità, con tannino vibrante e finale lungo e persistente. Ideale con piatti di carne o selvaggina, si presta benissimo ad abbinamenti meno convenzionali accanto a portate di pesce e crostacei: una combo perfetta per l’estate.

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Antonio Cimmino

CANTINA FRATELLI PISONI – Pradi Vigneti delle Dolomiti Igt 2021

Dalla Valle dei Laghi, tra le Dolomiti di Brenta e il Lago di Garda settentrionale, alle spiagge del Belpaese, dai pesce d’acqua dolce a quelli lagunari fino alla fauna ittica del mediterraneo, provate in abbinamento un “Oro del Tirolo”, ovvero il teroldego, il vitigno autoctono trentino. Vinificato in purezza nel Pradi dei Fratelli Pisoni, è allevato su terreni sabbiosi con la classica pergola trentina. Un vino rosso rubino brillante, con il tipico profumo che richiama la viola e i frutti rossi, dal sapore fresco, buon corpo e tannino vellutato. Degustatelo leggermente freddo, e se proprio non sapete come raffrescarlo, osate pensandolo molto fuori dagli schemi, in una personalissima versione “on the rocks”.

Cantina Fratelli Pisoni_Pradi 2021 Teroldego

Giorgia Cococcioni

HOFSTÄTTER - Kolbenhofer, Schiava Alto Adige Doc 2022

Quella di Hofstätter è una produzione che, quanto a rossi, ha come ambasciatori i pinot neri. Tuttavia, il vernatsch (o schiava) potrebbe sorprendere per la facilità di beva e la capacità di adattarsi all’abbinamento con i piatti da tutti i giorni e, in particolar modo, con quelli estivi. Servito a 12-15 gradi, il Kolbenhofer regala aromi di marasca e lampone, assieme a una sensazione ammandorlata, che torna anche sul finale, a chiudere un sorso scorrevole, fresco e succoso. Un vino perfetto, tanto per le grigliate con gli amici quanto per accompagnare i piatti a base di verdure e legumi e, perché no, anche con un goloso spaghetto allo scoglio. Andrà finito in un batter d’occhio, provare per credere.

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Raffaele Fante

RENATO FENOCCHIO – Langhe Nebbiolo 2017

L’importante è non fare come Sam Kass. Lo chef di Barack Obama sbagliò completamente l’approccio alla Langa: apprezzabile la sua voglia di visitare le vigne del nebbiolo d’estate, ingenua la sua ignoranza sul meteo piemontese. Quando Milva e Renato Fenocchio lo videro vagare da solo sulle loro colline di Neive, perso e con la pelata grondante, era più rosso del vino che producono. Ma dopo averlo accolto in casa e rimesso in sesto, gli fecero ovviamente provare le loro bottiglie e Kass capì che erano perfette per la sua cucina. Cioè per la Casa Bianca. Ma il nebbiolo è perfetto ovunque voi siate in qualsiasi stagione, perché questa storia che d’estate non si beve rosso davvero non si può sentire. Dieci minuti in frigo e il nebbiolo tutto acciaio di Renato Fenocchio scende comodo e piacevole anche a Ferragosto. Basta mettersi all’ombra e non fare come Sam Kass.

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Stefania Fava

COS - Frappato Terre Siciliane Igp 2022

Stavolta sono in Maremma, luogo misterioso e colorato, il mio mare toscano, amici e vini qui non mancano. Occasione di assaggi è una sera a Suvereto dove, dopo un paio i bianchi, mi trovo, incuriosita dallo scaffale del locale, a chiedere un bicchiere di rosso per accompagnare un piatto di seppie fresche e sugose, che sanno di mare e salsedine.
Certamente avrei potuto accompagnarlo con un vino bianco ben freddo, ma l’idea mi stuzzicava, forse anche per i colori dell’insieme. È il Cos Frappato, vino siciliano di Vittoria nella Sicilia sud orientale. Servito freddo in versione estiva, si mostra nel suo rosso rubino luminoso e allegro. Ginepro, rosa rossa e viola e sbuffi di macchia mediterranea al naso, al sorso vellutato e fresco. Contenta e soddisfatta della mia scelta lo accompagno con “orgoglio” alla seppia sugosa che si rallegra tra colori e profumi. Viva l’estate!

COS - Frappato Terre Siciliane Igp 2022

Giambattista Marchetto

MONTEMELINO - Giovanotto Trasimeno Gamay Doc 2023

Ma quanto ci piace la grenache sulle sponde del Lago Trasimeno! Sì, perché quella espressione peculiare del vitigno (di origine sarda) che va sotto il nome di Trasimeno gamay è una esplosione gioiosa di vitalità, freschezza, vitalità. Senza tralasciare l’espressione di territorio. Questo Giovanotto di Montemelino è la dimostrazione di quanto bene faccia il cemento ad un vino guizzante come quello che nasce dalla grenache: giovane eppure ponderato, esile eppure di personalità, elegante nella semplicità del sorso, flessuoso e giocato sul frutto croccante. Una bottiglia non basta, no, nemmeno a Ferragosto.

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Lucia Immacolata Migliaccio

SALVATORE MARTUSCIELLO - Ottouve, Gragnano della Penisola Sorrentina doc

Quando nel rosso ci sono le bollicine, si può azzardare a scendere con la temperatura arrivando anche ai 10 gradi. E il caso potrebbe essere proprio questo: il Gragnano della Penisola Sorrentina doc, rosso frizzante da bere giovane e freddo.
Ottouve, il cui nome è un omaggio agli otto vitigni minori che lo compongono, è un rifermentato in bottiglia che aprendolo fa il Vesuvio da sé. Vino di montagna ma a tuffo sul mare, implica una grande sinergia di forze e volontà: sulla catena montuosa della Penisola Sorrentina i piccoli appezzamenti che compongono le vigne, miste, sono frammentati con aspri pendii. Dalla verve pericolosamente gastronomica è un vino non omologato, che si adatta perfettamente ad ogni situazione: sempre buono da bere, ma particolarmente adatto nei mesi estivi, in barca, in pizzeria o nelle cene a mare, è vivace e fragrante di piccoli frutti rossi e neri, di agrumi e di violette, dissetante e genuino.

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Elena Morganti

PLANETA - Mamertino Doc 2019

Ultimamente in ambito vino se dici Sicilia pensi subito all’Etna. Ma il lato orientale dell’isola ha molto altro da offrire e, spostandosi verso nord, nella punta più a nord, la penisola di Capo Milazzo riserva un piccolo asso nella manica. Coltivate su questo lembo di terra protesa verso le isole Eolie, le uve nero d’Avola e nocera dei vigneti di Planeta danno origine a un Mamertino Doc fresco e salato. L’annata 2019 offre un calice dal color rosso violaceo brillante, note di ginepro, timo, more di rovo e di gelso. Il sorso regala vivacità acida e un corredo tannico compatto ma docile, che accarezza la lingua e bilancia bene cibi un po’ più unti, una parmigiana di melanzane, una pasta al forno, una grigliata di carne. Non uno di quei rossi da servire alla temperatura di un bianco, ma un ottimo calice da bere anche nella stagione più calda, non eccessivo nel corpo per quelle volte in cui si ha voglia di un po’ di texture in più, ma senza esagerare.

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Olindo Rampin

FILODIVINO - Diana, Lacrima di Morro d'Alba Doc 2021

Se le etichette di Lacrima firmate Mancinelli e Marotti Campi sono da tempo celebrate come espressione nobile di un vitigno complicato e solo all’apparenza semplice nel calice, il Diana di Filodivino è un gioco di profumi e freschezza che salta alla mente per un tardo pomeriggio estivo. Colore luminoso, profumi di rosa canina e frutti di bosco, tannino elegante. Non soffre sorseggiato da solo, ma si accompagna nella sua giovanile esuberanza anche ai salumi d’aperitivo, allungandosi sulle carni della cena.

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Carlo Spagnolo 

LE CHIUSE - Rosso di Montalcino Doc 2021

Il Rosso di Montalcino è il vino ilcinese con la vocazione ad una beva agile, piacevole, anche fresca. E questo Rosso, vinificato seguendo strettamente la tradizione, porta nel calice un frutto succoso e fresco, tannini eleganti non troppo domati, la finezza che il passaggio in cemento regala ai vini di personalità. Per una serata d'estate impegnata ma non troppo, casual chic con grande godimento del sorso.

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Eugenia Torelli

POPPHOF - Meranerin, Südtirol Meraner Doc 2023

Etichetta vecchio stile, con il nome della cantina stampato in caratteri gotici. Quello che non ci si aspetta però, è che il vino all’interno della bottiglia sia frutto di un’idea estremamente contemporanea di vernatsch altoatesino. Un calice dai toni floreali e con gli aromi di una ciliegia fresca, una melagrana appena aperta. Sorso dinamico, dotato dell’acidità e della scorrevolezza che questo vitigno può esprimere, unite al giusto corpo, tannini aggraziati e un equilibrio e una piacevolezza che, sì, si può e si deve trovare anche in un rosso senza il colore della pece e il peso specifico del cobalto. Dietro Meranerin c’è la famiglia Menz, che si occupa della tenuta dal 1722 e che, oltre alla cantina, ha anche un grazioso Garni con piscina a Merano. Ma soprattutto dietro questo vino c’è la mano della generazione più giovane della famiglia, Katharina Menz e Meranerin si è anche classificato come miglior vernatsch annata 2023 del territorio di Merano alla Vernatsch Cup di quest’anno. Insomma, bevetelo in estate, è perfetto per essere servito a una temperatura più fresca, ma bevetevelo pure tutto l’anno.

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Antonio Tosi

CA’ RUGATE - Rio Albo Valpolicella Doc 2023

L’azienda di Montecchia di Crosara sta lavorando sui Valpolicella con delicatezza e agilità, rinunciando a prove di forza estrattive per restituire vini di territorio. Rio Albo unisce uve corvina, corvinone e rondinella, declinate in un’intrigante espressione frutto solo di acciaio e vetro, per un vino fresco e croccante. Rosso rubino vivace lascia trasparire un naso ricco di mora e lampone mentre freschezza e sapidità guidano il sorso, spigliato e appagante. Da bere a secchiate.

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