
Sono 27 le aziende vitivinicole italiane iscritte al “club over 100 milioni”, 27 cantine che nel 2023 hanno superato il tetto dei 100 milioni di fatturato e che assieme valgono più di 5,9 miliardi di giro d'affari totale, 3,8 miliardi di esportazioni e 1,8 miliardi di bottiglie.
Una “squadra” di big del vino che guida il plotone dei più grandi player nazionali, composto da 118 cantine che rappresentano il 64,9% del fatturato complessivo del comparto, pari a 14,1 miliardi (stima Osservatorio italiano vini).
Un peso specifico che cresce ogni anno (era il 61,2% nel 2022), anche per quanto riguarda l’export (68,6% contro il 65,8% del precedente esercizio) e le vendite sul mercato domestico: le 118 aziende si sono aggiudicate lo scorso anno più del 60% del fatturato Italia contro il 57,8% realizzato nel 2022.
I numeri emergono dalla classifica 2023 dei principali produttori di vino in Italia, stilata come di consueto da Anna Di Martino.
Le 118 aziende individuate dalla giornalista si sono ritagliate nel tempo il ruolo di nocciolo duro del mercato vinicolo nazionale, quello che fa la differenza e sostiene i risultati dell’intero settore.
Si tratta di un campione significativo che comprende 75 realtà private e 43 cooperative. Insieme hanno registrato un fatturato totale di 9,1 miliardi (export di 5,2 miliardi e 3,9 miliardi sul mercato interno), con un incremento del +2,7% del giro d’affari complessivo, una crescita export del 3,6% e uno sviluppo in Italia del 1,1%.
In pratica il campione in graduatoria è stato capace di chiudere i conti con il segno più, contro un mercato che ha girato la boa del 2023 con il segno meno davanti a tutte e tre le voci, compreso l’export che ha chiuso i conti con una flessione dell’1% sia in valore che in volumi.
La graduatoria rivela inoltre l’interesse di molte aziende a potenziare il loro perimetro operativo anche attraverso acquisizioni importanti in Italia e all’estero, scavando un solco con le aziende meno attrezzate.
Secondo la classifica dei vini redatta da Anna Di Martino, sul gradino più alto del podio del “Club dei 100” (milioni) nel 2023 si conferma Cantine Riunite & Civ con un fatturato complessivo di 670,6 milioni di euro (-3,99% sul 2022), di cui ben 465 di export (quasi il 70%); secondo e terzo posto per le due maggiori cantine private di dimensione industriale: Argea (449,5 milioni di euro di fatturato, -1,23% sul 2023 e quasi il 90% derivato dall’export) e Italian Wine Brands (429,1 milioni di euro, in linea con l’anno precedente e un netto sbilanciamento sull’export).
Tra i primi 10, a seguire, le cooperative Gruppo Caviro (423,1 milioni di euro di fatturato) e Cavit (267,1 milioni di euro), le aziende private Gruppo Santa Margherita (255,1 milioni di euro), Marchesi Antinori (245 milioni di euro) e Fratelli Martini (233 milioni di euro), quindi altre due coop, La Marca Vini e Spumanti (225 milioni di euro) e Gruppo Mezzacorona (217,7 milioni di euro).

Come di norma, fatturato non fa (quasi mai) rima con redditività.
Al vertice di questa speciale classifica, per il 2023, troviamo infatti Tenuta San Guido dei marchesi Incisa della Rocchetta, che, su un fatturato di 46 milioni, presenta un indice di redditività che supera il 60%, lievemente inferiore al 62,2% raggiunto lo scorso anno. Il risultato del rapporto tra il margine operativo lordo (ebitda) e il fatturato conseguito dalla maison di Bolgheri, famosa nel mondo per il suo rosso Sassicaia, apre la classifica riservata alle sole imprese private.
La seconda in graduatoria, la cantina friulana Jermann, ha chiuso il 2023 con un indice di redditività del 57,4%, seguita sul terzo gradino del podio dalla toscana Biserno con un rapporto del 51,3%. Le due note griffe enologiche appartengono entrambe, con quote diverse, alla Marchesi Antinori che si piazza a sua volta al quarto posto con un indice del 50,2%. Il quinto posto spetta alla Marchesi Frescobaldi, che bissa il risultato dello scorso esercizio con un indice che sfiora il 39%.
Veneto al sesto posto con il gruppo Santa Margherita dei fratelli Marzotto, titolare di un rapporto del 33,2% a fronte di un fatturato di ben 255,1 milioni, il più consistente in questo speciale salotto ad alto reddito.
Dal Veneto alla Sicilia, si conferma al settimo posto Cusumano che ha migliorato il suo indice di quasi un punto, fino al 30,84%.
A quota 8 e 9, due new entry: sono due realtà venete, La cantina Pizzolato e Casa Paladin.
Restando nella top 10, al decimo posto la cantina sarda Argiolas, tra le griffe del made in Italy sui mercati internazionali: nel 2023 il suo indice è pari al 23,8%, più contenuto rispetto all’exploit dello scorso anno.
Nel complesso sono in tutto 28 le aziende che nel 2023 hanno registrato un indice di redditività superiore al 15%.

Qui le classifiche integrali 2023 elaborate da Anna De Martino.
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