
Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale diventano ufficiali le modifiche al disciplinare della Doc Valdarno di Sopra, che mettono la parola fine a un iter durato cinque anni. “Abbiamo raggiunto risultati molto importanti grazie ad una base sociale estremamente coesa e un territorio che ha supportato il nostro progetto, entrambi ci hanno sostenuto nella progettualità e trasmesso determinazione. Oggi, finalmente, i nostri produttori possono contare su più solide basi di identità territoriale e qualità” afferma il direttore del Consorzio, Ettore Ciancico.
Le modifiche riguardano l’ampliamento della zona di produzione alla parte fiorentina del Valdarno di Sopra con la parallela abolizione delle sottozone, l’inclusione di nuove tipologie autoctone e una maggiore caratterizzazione dei vini con menzione “vigna”, prevedendo per questi gli stessi valori analitici dei vini riserva.
Il Presidente Luca Sanjust ha commentato “La nostra è una storia di una piccola D.O. che parte nel 1716. Oggi siamo molto soddisfatti per aver proposto, coerentemente con le nostre radici, come punta più alta della piramide qualitativa della Denominazione i vini che nascono nelle vigne migliori. Pensiamo che questa sia la strada giusta per il rafforzamento del legame con il territorio. Un cambio di paradigma molto significativo di cui siamo estremamente orgogliosi, che valorizza la territorialità rispetto ad altre scelte di caratterizzazione produttiva.”
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