
Non sono una passeggiata i dati del 2023 per il settore distillatorio, analizzati durante la 78° Assemblea Annuale di AssoDistil, l’associazione che rappresenta circa il 95% della produzione nazionale di acquaviti e di alcole etilico prodotto da materie prime di origine agricola. Uno scenario che in parte riflette la situazione generale del settore spirits e quella delle altre bevande alcoliche.
A livello di mercato il 2023 ha fatto da risacca per più di una categoria, a seguito di un 2022 da vendite record rispetto agli anni del covid. Alla successione restocking-destocking postpandemica si somma però una frenata dei consumi dovuta all’inflazione che, seppur ridiscesa sui grafici degli analisti non sembra aver ancora allentato la presa sui portafogli degli italiani, come su quelli dei consumatori di molti altri paesi. Barlumi di ripresa si registrano nell’aumento dei consumi nel canale horeca italiano e nelle vendite di grappa dei cash & carry (dove in parte si rifornisce il settore ristorativo), mentre tra i mercati esteri, a un calo complessivo delle esportazioni rispetto al 2022 e, in particolare, di quelle verso la Germania (principale mercato per la grappa nazionale) si contrappone la crescita positiva di mercati minori, come Repubblica Ceca, Spagna e Paesi Bassi.
A questo scenario si aggiunge la già nota concorrenza dell’import di etanolo dal Pakistan, che beneficia di un regime a dazio zero verso l’Ue. Un’interferenza che, stima AssoDistil, nel 2023 ha prodotto una perdita per le aziende di bandiera stimata oltre i 30 milioni di euro.

Dopo il biennio di crescita 2021-2022, per quanto riguarda le vendite su suolo nazionale, la Grappa Ig registra un calo del 3,3 % in volumi (8 milioni di litri) dovuto al peso dell’inflazione sulle tasche delle famiglie italiane. I dati presentati da Nomisma, indicano cali del 6,9% a volume nel retail e nell’e-commerce (-8,5%) controbilanciati da un modesto aumento del canale cash & carry, il format distributivo nel quale si riforniscono ristoranti e bar (+1,1% a valore, +0,4% a volume, +0,7% per il prezzo medio), e da una buona ripresa dei consumi nell’horeca, che nei primi tre mesi del 2024 registrano un +6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, supportati anche da una crescita dei turisti stranieri nel nostro paese.
Per quanto riguarda l'estero, il 2023 è caratterizzato da un calo complessivo dell'export del 8% a valore e del 10% a volume. Qualche preoccupazione, nello specifico, è destata dal rallentamento delle vendite in Germania, paese di maggior consumo, che passa da una quota export del 59% del 2022 al 54% del 2023 (confronto VinoNews24 su dati AssoDistil 2022). Segnali incoraggianti si registrano invece in Repubblica Ceca, Spagna e Paesi Bassi, per i quali viene calcolata una crescita sulla base degli ultimi 10 anni, rispettivamente del +55%, +49% e +44%. “Ci auguriamo che il recente riconoscimento dei Consorzi di tutela per le bevande spiritose possa essere un ulteriore strumento per valorizzare la nostra acquavite di bandiera sui mercati internazionali e aiutare così una ripresa dei volumi esportati e una crescita dei valori. Occorre sostenere le nostre imprese che spesso, anche a causa di difficoltà legate agli aspetti burocratici e normativi, hanno difficoltà nel raggiungere nuovi mercati”, spiega Cesare Mazzetti, presidente del Comitato acquaviti e liquori di AssoDistil.

Alla congiuntura non facile dal punto di vista dei consumi, per il distillato nazionale si aggiunge la concorrenza del Pakistan, Paese Extra Ue che beneficia di un regime commerciale preferenziale, esente dai dazi alle importazioni nel mercato comunitario. Nonostante una leggera flessione nel 2023 rispetto al 2022, l’aumento dei volumi di importazione di etanolo dal Pakistan in Italia è stato del 160% rispetto al 2021 con un danno complessivo per le aziende di bandiera che nel 2023 è stimato ad oltre 30 milioni di euro. A questo proposito AssoDistil, in collaborazione con molti altri produttori europei e tramite le associazioni rappresentative unionali, ha recentemente presentato alla Commissione europea un dossier che dimostra l’urgente necessità di attivare clausole di salvaguardia esistenti nel Regolamento GSP per frenare i fenomeni di abuso di condizioni favorevoli, come nel caso pakistano. “Siamo in attesa di un pronto intervento di Bruxelles che ripristini immediatamente i dazi per l’importazione dell’etanolo nell’Unione Europea, indispensabili per ristabilire la competitività dei produttori europei nei confronti di un Paese in cui non vengono rispettate le regole sul lavoro, sull’ambiente e sul sociale”, spiega Antonio Emaldi, presidente AssoDistil.

Nonostante questo complesso scenario nel 2023 la produzione italiana di alcoli e acquaviti si è attestata a 104,6 milioni di litri con un generale rialzo dei volumi dell’1,5% rispetto all’anno precedente.
Produrre però ha dei costi che sembrano, ancora una volta, impennarsi per i distillatori. Secondo un’indagine di Format Research le imprese attive nel settore distillatorio mostrano una fiducia leggermente in calo rispetto al semestre precedente relativamente all’andamento della propria attività. Questa tendenza è dovuta anche al rincaro delle materie prime. Il 52% delle aziende distillatorie ha registrato in generale un aumento dei costi e di queste 1 su 4 ha subito rincari superiori al 20%.
Il sentiment negativo delle aziende è determinato anche da una maggiore chiusura da parte degli istituti di credito rispetto alla possibilità di finanziamento. Nei primi 6 mesi del 2024 soltanto il 27% delle aziende è riuscito a farne richiesta e solo nel 61% dei casi la domanda è stata accolta per l’intero ammontare.
Nonostante questo quadro a tinte grigie, nel prossimo futuro il 30% delle aziende ha in programma di effettuare investimenti, per il 38% degli intervistati è prioritaria la sostenibilità, seguita dalla digitalizzazione dei processi (24%), digital marketing (24%).
ULTIME
NOTIZIE
è DISPONIBILE L'APP DI VINONEWS24.
SCARICALA ORA PER ACCEDERE AI NOSTRI CONTENUTI DAL TUO SMARTPHONE!
Puoi scegliere di impedire a questo sito web di aggregare e analizzare le azioni che intraprendi qui. Ciò proteggerà la tua privacy, ma impedirà al proprietario di imparare dalle tue azioni e di creare un'esperienza migliore per te e per gli altri utenti.