
Il Consiglio intergovernativo dell’Unesco riunitosi ad Agadir, in Marocco, ha inserito i Colli Euganei nella lista delle Riserve della Biodiversità, istituita nell'ambito del programma MAB "Man and the Biosphere" promosso dall’agenzia.
L’elenco, che conta 748 siti in tutto il mondo, raggruppa quegli ecosistemi terrestri, costieri e marini che promuovono soluzioni per conciliare la conservazione della biodiversità con il suo utilizzo sostenibile.
“E’ una grande giornata per i nostri Colli Euganei: oggi hanno conquistato il riconoscimento Unesco. Sono luoghi vivi e unici al mondo, in cui è possibile assicurare uno sviluppo eco-compatibile e un ambiente vivibile in un contesto globale caratterizzato da processi di rapida urbanizzazione e di eccessivo consumo energetico considerati come fattori scatenanti dei cambiamenti climatici” commenta il presidente della Regione, Luca Zaia.
A fargli eco Gianluca Carraro, presidente del Consorzio Tutela Colli Euganei, che parla di “un’opportunità straordinaria per il nostro territorio e per il nostro vino. Abbiamo sostenuto sin dall’inizio la candidatura, della quale ci sentiamo parte attiva. La nostra viticoltura – conclude Carraro - è espressione di biodiversità, basti pensare che qui si coltivano oltre 30 vitigni diversi”, organizzati negli oltre 3.000 ettari di vigneto che si estendono nel Parco euganeo.
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