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il vigneto in Toscana soffre la crisi climatica, ma attrae l'enoturista

Vigneto-Italia, l’annata 2024 è un puzzle condizionato dal meteo

di redazione | 8 Luglio 2024

Meteo e vigneto: Vinonews24 ha interpellato i Consorzi di tutela italiani, che restituiscono il polso di un'annata 2024 difficile fino a questo momento della stagione, ma per il momento il calice è mezzo pieno e tutti incrociano le dita per arrivare alla vendemmia senza troppi scossoni.

L’Italia è spaccata a metà, suggerisce qualcuno scrutando il cielo. Se al centro-sud la scarsità d’acqua sta raggiungendo livelli da allarme-siccità, al centro-nord la situazione sembra invece condizionata da un eccesso di piovosità, che nel nord-ovest diventa proprio in questi giorni anche devastazione con alluvioni e fiumi esondati.

Se dunque è indubitabile che il meteo sarà il vero fattore determinante per questa annata, iniziata con la complessità delle premesse, possiamo notare come la penisola stia diventando un puzzle disomogeneo su cui piogge, arsura, grandine e neve segnano la stagionalità.

Osservando l’attuale e prolungata condizione di instabilità meteorologica, sembra ricalcare quanto avvenuto nel 2023, anche se le condizioni a monte sono molto differenti per alcuni territori. Qual è dunque lo stato di salute del vigneto-Italia e quali le contromosse adottate anche in virtù dell’esperienza maturata nel corso dello scorso anno?

Vinonews24 l’ha chiesto ai Consorzi di tutela italiani, che restituiscono il polso di un’annata difficile fino a questo momento della stagione, ma per il momento il calice è mezzo pieno e tutti incrociano le dita per arrivare alla vendemmia senza troppi scossoni.

ALESSANDRO NICODEMI – Consorzio Vini Abruzzo

In Abruzzo ad oggi non sono state segnalate situazioni critiche come quelle dello scorso anno, l’andamento climatico 2024 è piuttosto regolare. Si potrebbero verificare situazioni di stress idrico se le temperature dovessero rimanere elevate, ma al momento non ci sono particolari problemi da segnalare e stiamo lavorando in maniera preventiva con i produttori per poter agire tempestivamente“.

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Alessandro Nicodemi, presidente del Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo

MICHELE NOAL – Consorzio Asolo Prosecco

La nostra struttura è ben consolidata e organizzata. Disponiamo di un tecnico interno e collaboriamo con una società di consulenza esterna, il che ci permette di inviare periodicamente ai consorziati una nota di campagna con precise indicazioni agronomiche. Alla luce delle problematiche riscontrate lo scorso anno, il Consorzio ha deciso di organizzare serate di formazione per i viticoltori, incentrate sulle buone pratiche di gestione. Tra queste, la gestione della chioma, con alzata e cimatura precoce dei tralci per ottenere pareti più ordinate e meno fitte, migliorando così il ricircolo dell’aria; la gestione corretta dell’interfila e del sottofila; e concimazioni mirate per ottenere viti equilibrate, meno sensibili ai patogeni e più resistenti agli stress climatici recenti, come eccessiva piovosità e alte temperature. Tutte queste pratiche sono concepite e sviluppate in un’ottica sostenibile e a basso impatto ambientale“.

Michele Noal, presidente Consorzio Asolo Prosecco

STEFANO RICAGNO – Consorzio Asti Docg

L’andamento climatico in corso è all’opposto di quello che abbiamo registrato nel 2023. Lo scorso anno infatti, come del resto anche nel 2022, si sono susseguiti periodi di alte temperature, con scarsissime precipitazioni. L’inverno e primavera 2024 hanno invece segnalato abbondanti precipitazioni. Se da un lato le piogge hanno contribuito a riportare l’andamento climatico ad uno standard più consueto per il territorio di Langhe Roero e Monferrato, dall’altro hanno impegnato i viticoltori in un maggiore sforzo nella conduzione della vigna. L’esperienza dei viticoltori del moscato saprà sicuramente darci una vendemmia 2024 di qualità“.

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Stefano Ricagno, presidente Consorzio Asti Docg

SERGIO GERMANO – Consorzio Vini Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani

Il periodo, a livello di lavori, è intenso in quanto gli interventi in vigna vengono spesso interrotti dalle giornate di pioggia. Il clima umido favorisce il proliferare dei parassiti, soprattutto peronospora e oidio, ma per ora lo stato di salute dei vigneti è buono grazie alla tempestività degli interventi dei viticoltori, così come successo nel 2023“.

Sergio Germano, presidente consorzio Langhe Barolo
Sergio Germano, presidente consorzio Langhe Barolo

FABRIZIO BINDOCCI – Consorzio Brunello di Montalcino

L’esperienza dell’anno scorso ci chiama alla prudenza. Senza entrare nel merito di previsioni azzardate, possiamo dire che le aziende stanno lavorando bene, adottando tutte le misure per un maggior controllo a salvaguardia della vite. Al momento lo stato sanitario del vigneto di Montalcino è buono e non desta preoccupazioni. E questo ci fa sperare sia in termini di quantità che di qualità. Ma è ancora presto esporsi con giudizi definitivi. Aspettiamo di portare in cantina fino all’ultimo grappolo“.

fabrizio bindocci - brunello montalcino
Fabrizio Bindocci, presidente del Consorzio del Brunello di Montalcino

GIOVANNI MANETTI – Consorzio Chianti Classico

Intanto viene da dire che la situazione non è così uguale a quella dello scorso anno, che ha colto le aziende anche di sorpresa. Quest’anno si è acquisita maggiore consapevolezza di questo trend climatico e la situazione non appare critica. Mancano oltre due mesi alla vendemmia che per ora non sta creando particolari allarmi. La gestione del vigneto in Chianti Classico è attenta e la vendemmia promettente“.

Giovanni Manetti, presidente Consorzio Chianti Classico
Giovanni Manetti, presidente Consorzio Chianti Classico

GIOVANNI BUSI – Consorzio Chianti Docg

Lo scorso anno si sono registrate condizioni metereologiche terribili, con piogge molto intense. Abbiamo perso oltre il 30% di produzione media, in alcune aziende è stata persa anche il 70-80%. Quest’anno il Consorzio vino Chianti ha attivato un servizio di informazione fitosanitaria per le nostre aziende, mandiamo bollettini sanitari una/due volte la settimana a tutte le aziende per indicare quelli che sono i pericoli fitosanitari e i necessari tempi di intervento. Le imprese, oggi, si sono difese meglio e la produzione quest’anno non dovrebbe essere intaccata. L’unica variabile è legata alla grandine, se ci dà tregua dovremmo fare un buon raccolto“.

Giovanni Busi, presidente Consorzio Chianti Docg
Giovanni Busi, presidente Consorzio Chianti Docg

GIOVANNI PONCHIA – Consorzio Vini Doc Colli Berici e Vicenza

La situazione è forse più complicata rispetto al 2023, alla luce della piovosità frequente e prolungata che ha caratterizzato tutta la primavera. Lo stato di salute del vigneto è comunque buono, i timori ora si spostano sui fenomeni grandinigeni“.

Giovanni Ponchia, direttore Consorzio Colli Berici

GIANLUCA CARRARO – Consorzio Vini Colli Euganei

L’annata in corso è stata caratterizzata sì da piogge, a volte anche molto consistenti, ma pur in un anno complesso, grazie alla collocazione della maggior parte dei vigneti in zona collinare, naturalmente più ventilata, e a microclimi più favorevoli, la situazione del vigneto euganeo è sostanzialmente buona per tutte le varietà. Un elemento di forza in questi contesti è l’esperienza dei nostri viticoltori che, grazie anche al bollettino fitopatologico emesso dal nostro Consorzio in collaborazione con il Servizio fitosanitario della Regione Veneto e con i tecnici di zona, sono informati tempestivamente sulle condizioni del vigneto euganeo e ricevono informazioni e suggerimenti sugli interventi da effettuare, anche in termini di gestione preventiva della vigna“.

Gianluca Carraro presidente Vini Colli Euganei intervista
Gianluca Carraro, presidente Consorzio Vini Colli Euganei

EMANUELE BIZZI – Consorzio Vini Doc Colli del Trasimeno

Alla luce di quanto accaduto nel 2023, gli agricoltori stanno affrontando le criticità dell’annata con maggiore preparazione e prontezza nella messa in opera delle diverse pratiche fitosanitarie, in particolare la defogliazione e la potatura del verde. Importante anche la tempestività nell’esecuzione dei trattamenti consentiti dal regime biologico e la maggior precisione nel convenzionale, scegliendo principi attivi più efficaci“.

Emanuele Bizzi, presidente Consorzio Vini Doc Colli del Trasimeno

DIEGO TOMASI – Consorzio Conegliano Valdobbiadene Prosecco Docg

L’andamento climatico degli ultimi tre mesi (aprile/giugno) è stato tormentato da continue piogge (su valori quasi da record nell’ultimo trentennio), e temperature sotto la media stagionale. Soprattutto da un punto di vista sanitario, le continue piogge hanno creato un continuo stato di allerta che è stato gestito con capacità dai viticoltori, tanto che oggi il vigneto del Conegliano Valdobbiadene Prosecco è indenne da peronospora e oidio.
Altro dato: le temperature non sono mai state elevate e nonostante le piogge i vigneti si presentano equilibrati senza gli eccessi vegetativi che solitamente la disponibilità idrica determina. Quindi suoli umidi e freddi e temperature sotto la media hanno contenuto lo sviluppo vegetativo, con positivi riflessi sulla sanità del vigneto nonostante le continue precipitazioni.
Anche la fase di fioritura è stata interessata da fenomeni piovosi e ciò ha determinato una riduzione dell’allegagione (passaggio dal fiore all’acino) con grappoli che oggi si presentano spargoli e ciò giocherà positivamente sulla loro sanità alla vendemmia. Grappoli più spargoli e meno pesanti porteranno certamente ad un ridimensionamento del carico produttivo, che si potrà però quantificare esattamente solo alla vendemmia.
Ciò che emerge da una stagione meteo sino ad ora caratterizzata da quanto sopra detto è la netta differenziazione tra le tipologie di suolo, dove accanto ad una situazione generalizzata come ora descritto, vi sono le aree dai suoli più pesanti con effetti anche sulle dimensioni degli acini, infiori, ed altre dai suoli più sciolti e ricchi di scheletro dove le dimensioni degli acini non hanno risentito delle condizioni climatiche (leggi piogge). Avremo quindi un calo produttivo più accentuato sui suoli argillosi.
Anche la data di fioritura è stata condizionata dal clima ed è avvenuta con ca 6/8 giorni di ritardo sulla media, ritardo che ritroveremo anche alla vendemmia data la quasi fissità del periodo fiorita/maturazione (ca 105/107 giorni).
Determinanti per consolidare le caratteristiche della vendemmia 2024 saranno però le settimane che scandiranno il periodo che va da metà luglio a metà settembre, soprattutto per gli aspetti qualitativi della produzione. Infatti, se temperature e piogge rientreranno sulle medie stagionali, vegetazione sana e non esuberante, grappoli spargoli e acini in alcuni areali di dimensioni inferiori alla media, sono condizioni ottimali per pronosticare una annata a partire da buona e a salire.
Non abbiamo, infine, particolari problemi di flavescenza dorata, ma su questo le prossime settimane saranno determinanti per capire se ciò sia dovuto alla presenza di pochi insetti vettori o se l’andamento stagionale, con piogge, basse temperature e poco rigoglio vegetativo, non abbia ostacolato la presenza della cicalina responsabile della malattia“.

Diego Tomasi, Direttore del Consorzio di Tutela
Diego Tomasi, direttore Consorzio di tutela Conegliano Valdobbiadene

ROBERTA BRICOLO – Consorzio Vino Custoza Doc

Nel nostro territorio le condizioni climatiche del 2024 sono abbastanza diverse dal 2023. La stagione è iniziata in anticipo importante, la piovosità è stata più elevata e gli sbalzi di temperatura più marcati. Nonostante ciò, la situazione complessiva in campo per la nostra denominazione è abbastanza buona; fortunatamente le finestre di bel tempo che hanno permesso ai ostri viticoltori di intervenire in maniera precisa e puntuale nel controllo dei patogeni. La vendemmia si presenta, al momento, in leggero anticipo e con quantità nella media storica“.

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Roberta Bricolo presidente Consorzio Custoza

FRANCESCO CAMBRIA – Consorzio Vini Etna Doc

La Sicilia sta attraversando una severa siccità che non si vedeva da anni. I vigneti della denominazione hanno fino ad adesso una buona vigoria e un’ottima allegazione. Grazie alla presenza dell’Etna, i fenomeni siccitosi sono leggermente attenuati in questa parte della regione ma non si nascondono preoccupazioni anche nel proseguo di questa stagione, soprattutto per i nuovi impianti che necessitano di stazioni atte a una irrigazione di soccorso“.

Francesco Cambria, presidente Consorzio Vini Etna Doc

SILVANO BRESCIANINI – Consorzio Vini Franciacorta

Siamo di fronte a un’annata straordinariamente piovosa ma sappiamo come gestirla“.

MAURIZIO MONTOBBIO – Consorzio del Gavi

“L’annata in vigna è complicata perché tutti sappiamo che queste giornate di pioggia che si son succeduto, come l’anno scorso in centro Italia, hanno complicato lavoro in vigna e ci hanno impegnato molto nei trattamenti e della cura dei vigneti. Stiamo però parando il colpo, anche se bisogna stare molto attenti rispetto ad altre annate più facili. Non ci aspettiamo un’annata molto produttiva perché c’è stato il freddo che ha colpito non con una vera gelata, ma comunque con temperature basse”.

MAURIZIO MONTOBBIO - presidente GAVI
Maurizio Montobbio, presidente Consorzio del Gavi

MICHELE BERNETTI – Istituto Marchigiano di Tutela Vini (IMT)

Al momento la situazione è buona e i vigneti godono di ottima salute. Al contrario del 2023, registriamo un po’ di carenza idrica, ma è ancora presto per fare una valutazione, dato che mancano due mesi alla vendemmia“.

Michele Bernetti, presidente Istituto Marchigiano di Tutela Vini

GIACOMO SAVORINI – Consorzio Lambrusco

Le condizioni del vigneto sono le medesime dello scorso anno: abbiamo la persistenza della flavescenza dorata, che però non ci stupisce e che stiamo cercando di contenere maggiormente rispetto al passato. Non ci sono state gelate e la grandine ha colpito pochissimo, senza apportare danni ai vigneti. Nonostante sia ancora presto per fare previsioni, ad oggi ci aspettiamo quindi una vendemmia più che positiva“.

Giacomo Savorini, direttore Consorzio Lambrusco

FABIO ZENATO – Consorzio Lugana

Nel territorio del Lugana la vera preoccupazione, ad inizio primavera, era legata alle possibili conseguenze dell’intensa grandinata del 2023, che avrebbero potuto determinare una minore fertilità delle gemme per il 2024. Fortunatamente le piante hanno risposto bene e, anche grazie alla innata capacità di adattamento del vitigno turbiana, si rileva nella maggior parte dei casi un buon potenziale produttivo, considerando l’attuale fase di post allegagione grappoli. Il 2024 ad oggi si manifesta come anno particolarmente piovoso, con una quantità di piogge praticamente doppia rispetto alla media trentennale di pari periodo. La pressione della peronospora, il patogeno fungino più temuto, è stata molto elevata come in molti areali produttivi, in ragione di tali condizioni climatiche. Tuttavia, l’esperienza delle aziende di Lugana e del servizio tecnico consortile, con il supporto del Bollettino di Tecnica Viticola Sostenibile inviato a tutti i produttori dal Consorzio, hanno garantito massima efficacia nella difesa del patogeno, in quasi tutti i vigneti che applicano i criteri della lotta integrata, seguendo le limitazioni imposte dal disciplinare SQNPI (Sistema di Qualità Nazionale per la Produzione Integrata), ovvero nel pieno rispetto delle logiche di sostenibilità. Solo in rari casi si sono riscontrati danni ai grappoli. Per le aziende in biologico la stagione è stata parecchio più impegnativa e, in alcuni casi, si prevede una parziale compromissione del potenziale produttivo“.

Fabio Zenato presidente Consorzio del Lugana
Fabio Zenato, presidente Consorzio del Lugana

FRANCESCO MAZZEI – Consorzio Vini della Maremma Toscana

Attualmente la salute del vigneto è buona grazie all’attenzione da parte dei viticoltori proprio perché si è fatto tesoro dell’esperienza dello scorso anno con interventi che non siano tardivi; se portata avanti in maniera attenta potrebbe essere una vendemmia decisamente buona“.

Francesco Mazzei, presidente Consorzio Vini della Maremma Toscana

GIOVAN BATTISTA BASILE – Consorzio Vini Montecucco

Con grande prudenza ad oggi possiamo affermare che l’andamento stagionale di quest’anno è favorevole. Ci sono stati periodi di piogge forti e costanti ma nella nostra zona non si sono raggiunti i livelli del 2023. Le temperature sono leggermente più fresche e questo è positivo. Naturalmente in un contesto in cui gli eventi estremi dovuti al cambiamento climatico sono ormai all’ordine del giorno dobbiamo sempre tenere conto del rischio e dunque risulta difficile pronunciarsi ora sulla vendemmia, ma il quadro generale per il momento è buono. Come Consorzio vogliamo ribadire l’importanza di applicare tutti gli strumenti possibili, agronomici e non, per contrastare gli effetti negativi dell’emergenza ambientale e invitare le istituzioni a intervenire concretamente“.

Montecucco - Giovan Battista Basile
Giovan Battista Basile, presidente Consorzio Vini Montecucco

PAOLO BORTOLONI – Consorzio Vini Montefalco

Riguardo alle condizioni climatiche, il 2024 per noi è un anno diverso rispetto a quello passato, dove la peronospora si è portata via dal 30 al 50% della produzione. Al di là della normale presenza di talune malattie, come il mal dell’esca, la produzione sulle piante sane è buona e in linea con i quantitativi dell’ultimo quinquennio. Climaticamente abbiamo avuto due grandi piogge, senza però alcuna grandinata o colpi di sole. Aspettiamo le prossime settimane per un giudizio definitivo, nell’auspicio che il quadro climatico non peggiori“.

Paolo Bartoloni presidente Consorzio Vini Montefalco
Paolo Bartoloni, presidente del Consorzio Vini Montefalco

BERNARDO GUICCIARDINI CALAMAI – Consorzio Morellino di Scansano

Al momento non si segnalano particolari criticità e si prospetta una vendemmia regolare“.

GIANCARLO GUIDOLIN – Consorzio Prosecco Doc

La situazione climatica 2024 risulta complessa sia per la frequenza che per l’intensità delle precipitazioni, in particolare per le quantità concentrate in poco tempo. Le condizioni climatiche, quindi, hanno favorito lo sviluppo della peronospora. In questo frangente, fattori specifici – quali presenza di “finestre” temporali che hanno consentito agli operatori di intervenire tempestivamente; competenza degli operatori, anche sulla base delle esperienze degli anni scorsi e dei percorsi formativi promossi dalle Associazioni di categoria, che ha consentito di una gestione della difesa adeguata, tramite corrette attività di monitoraggio e scelta dei prodotti da utilizzare; tecnologie, con macchinari che sempre più rispondono alle esigenze dei viticoltori; regimazione dei terreni, che ha consentito drenare l’acqua in eccesso – hanno permesso di salvaguardare le uve dai patogeni, per cui lo stato dei vigneti della denominazione Prosecco è, tutto sommato, buono. Saranno poi i prossimi due mesi, con l’invaiatura e la maturazione, a determinare la qualità delle uve 2024“.

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Giancarlo Guidolin, presidente del Consorzio Prosecco Doc

DANIELE PETRICCI – Consorzio Suvereto e Val di Cornia

“A oggi siamo soddisfatti dell’andamento meteorologico, dove condizioni di stabilità si sommano a una colonnina di mercurio ancora lontana dai picchi di calore registrati la scorsa estate, a tutto beneficio di una corretta maturazione dei grappoli. Buona anche la situazione idrica, grazie alle piogge cadute nel corso degli ultimi due mesi, mai troppo insistenti o violente. La conseguenza sono vigneti in salute – non si registrano particolari problemi fitosanitari in zona – dove stanno crescendo uve di buona qualità”.

Daniele Petricci, Presidente Consorzio tutela vini Suvereto e Val di Cornia
Daniele Petricci, presidente Consorzio Suvereto e Val di Cornia

TULLIO GALASSINI – Consorzio Vini Roma Doc

Come sempre il Lazio si conferma come una regione in testa in termini di sostenibilità, dimostrando grande attenzione alle campagne fitosanitarie, tant’è vero che su tanti vigneti sono stati impiegati solo quattro trattamenti per venir fuori da questa stagione di certo complessa, sia per quantità di piogge che di temperature. Dati alla mano, dall’inizio dell’anno, per quanto concerne la zona dei Castelli Romani, sono venuti a cadere poco meno di 300mm di acqua contro la media di 500mm l’anno, motivo per cui il problema principale di questa annata risulta essere la siccità. Anche se la presenza dei nostri vulcani, l’influenza del mare e le brezze che soffiano sulle nostre colline garantiscono un microclima ottimale che caratterizza il nostro territorio come una delle zone vitivinicole storicamente più vocate“.

Tullio Galassini è il presidente del neonato Consorzio Roma Doc
Tullio Galassini, presidente Consorzio Roma Doc

ROBERTO MONTI – Consorzio Vini di Romagna

In realtà, nel 2023 si veniva da un inverno senza neve e con rare precipitazioni; nel 2024 abbiamo assistito tra inverno e primavera al rinnovarsi di temperature medie al di sopra di quelle del periodo, ma con riduzione di picchi nei due sensi, per poi registrare un’instabilità e piovosità diffuse. La vegetazione è rigogliosa e le campagne sono molto belle, con vigneti al top. Puntualmente si scaricano rovesci con grandine da qualche parte lasciando danni localizzati, ma nel complesso siamo ben lontani dalle condizioni occorse con l’alluvione del 2023. La sistemazione con rafforzamento degli argini e la pulizia dei fiumi hanno consentito localmente di reggere bene a eventi piovosi da 100mm e oltre in una sola giornata, senza generare emergenze. Possiamo dire che l’annata procede regolare per fasi vegetative e allegagione, mantenendo alta l’attenzione dei produttori alla copertura fitosanitaria per scongiurare le principali infezioni“.

Roberto Monti, presidente Consorzio Vini di Romagna

NICOLA CANTONI- Consorzio Vini Terre di Pisa

Allo stato attuale nelle nostre zone la situazione è sotto controllo e l’andamento della stagione è buono. Le contromosse devono secondo me essere frutto della conoscenza che ogni singolo viticoltore dovrebbe avere delle proprie vigne. Ognuna di esse, infatti, si sta modulando diversamente a fronte del cambiamento climatico“.

ALBINO ZENATTI – Consorzio Vini del Trentino

Siamo certamente di fronte a un’annata difficile, nella quale siamo tutti stati messi a dura prova da un tempo inclemente. Nonostante qualche criticità, al momento possiamo registrare una buona salute generale delle uve. Molto dipenderà da ora in poi: se il tempo troverà maggiore stabilità verso il bello, potremo guardare con fiducia e positività alla prossima vendemmia ed aspettarci ottima qualità. Per quanto riguarda l’attività agronomica, il Consorzio vini ha scelto oramai da anni una strada rigorosa verso disciplinari attenti alla sostenibilità e all’utilizzo di prodotti ad alto margine di sicurezza per l’uomo, che ad oggi si sono rivelati efficaci. Una delle motivazioni che ci ha consentito di stilare il nostro bilancio di sostenibilità, recentemente presentato nella sua seconda edizione”.

Albino Zenatti, presidente Consorzio Vini del Trentino (foto Daniela Martin)

CHRISTIAN MARCHESINI – Consorzio Valpolicella

Qualche segnale di attecchimento fungino su foglia c’è, mentre i grappoli sono ancor sani. Al momento non ci sono reali preoccupazioni per chi conduce il vigneto in convenzionale, qualche timore c’è per chi lavora in biologico. In ogni caso, anche se quest’anno va un poco meglio rispetto al 2023, non c’è comunque un approccio specifico e non ci sono strumenti nuovi. L’unica cosa che abbiamo suggerito è la gestione della parte di vegetazione, molto vigorosa a causa delle piogge, per favorire la penetrazione dei prodotti sul grappolo“.

Christian Marchesini, presidente Consorzio vini Valpolicella
Christian Marchesini, presidente Consorzio vini Valpolicella

IRINA GUICCIARDINI STROZZI – Consorzio Vernaccia di San Gimignano

“Per adesso la situazione fitosanitaria delle vigne è sotto controllo, con vigneti in un ottimo stato di vigoria. Data l’esperienza dell’anno scorso, il Consorzio ha, per la prima volta, attivato un servizio di allerta agro-metereologico tramite il quale viene monitorato l’andamento stagionale attraverso l’analisi di dati incrociati elaborati da sette stazioni metereologiche, posizionate sull’intero territorio di San Gimignano. Grazie a questo servizio viene inviato a tutti i rivendicatori della Denominazione un bollettino agro-fitosanitario con cadenza bisettimanale. Il bollettino consente ai produttori di intervenire con tempestività, fatto fondamentale anche per limitare il numero dei trattamenti”.

Irina Guicciardini Strozzi, presidente Consorzio della Vernaccia di San Gimignano
Irina Guicciardini Strozzi, presidente Consorzio della Vernaccia di San Gimignano
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