
Prima dell’arte e della storia, il cibo e il vino: il 90% degli americani sceglie l’Italia come meta di vacanza mettendo al primo posto tra i criteri decisionali quello dell’offerta enogastronomica. Un’immersione nei sapori e nei profumi della cucina del Belpaese che ha fatto sì che negli ultimi 20 anni sia triplicato il numero dei vacanzieri a stelle e strisce nelle nostre regioni (4 milioni di arrivi solo nel 2023, dati Banca d'Italia), per una spesa di 6,5 miliardi.
È quanto emerge dai risultati di un’indagine realizzata da Coldiretti e dalla piattaforma specializzata I Love Italian Food (Ilif) su un campione di oltre mille cittadini statunitensi che hanno visitato il nostro paese.
Alla richiesta di indicare i tre motivi principali di scelta della vacanza in Italia, tra i cittadini USA cibo e vino hanno ottenuto il 90% delle preferenze, superando nettamente arte e cultura (77%) e storia e archeologia (65%), che precede le bellezze naturali (61%). Al quinto posto si piazzano le visite a parenti e amici (55%).
Tra le esperienze enogastronomiche più gettonate troviamo gli assaggi dei piatti tipici delle varie regioni, mentre al secondo posto le visite ai mercati contadini locali. A seguire degustazioni guidate di cibo e vino, lezioni di cucina italiana e pasti nei ristoranti “stellati”.

L’indagine conferma come i vacanzieri a stelle e strisce abbiano un budget elevato e prestino anche particolare attenzione alla qualità dell’alimentazione per la quale destinano una quota elevata della spesa durante la vacanza.
Quella dei turisti americani è dunque una presenza sempre più importante per la bilancia turistica nazionale.
Gettonatissimi anche i souvenir enogastronomici, con il 77% degli intervistati che afferma di aver riportato negli States almeno un ricordo della vacanza italiana da mettere in tavola o regalare a parenti e amici.
E secondo l’indagine Coldiretti-Ilif, l’incontro con la cucina italiana e con i prodotti della dieta mediterranea produce effetti che vanno al di là del semplice prodotto messo in valigia.
Il 32% dei turisti statunitensi dichiara, infatti, di aver modificato in modo sensibile le proprie abitudini alimentari dopo il viaggio in Italia e il 6% di averle completamente cambiate. Non a caso l’olio extravergine d’oliva si piazza in testa alla classifica dei prodotti della dieta mediterranea più consumati, davanti a frutta e verdura, pesce, pasta e vino rosso.
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