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Grappa Ig, la 78^ assemblea AssoDistil

La grappa resiste alla congiuntura e punta sull’export

di redazione | 21 Giugno 2024

Dopo il +8% in volume e il +16% di export nel 2022, la lieve flessione del 2023 non arresta la crescita della grappa. I top player del settore prevedono dinamiche positive nel 2024.

Il mondo della grappa guarda con fiducia al futuro e investe nel rafforzamento delle politiche di export che potrebbero cambiarne il posizionamento sul mercato.

Un’analisi effettuata da Pambianco sui bilanci 2023 dei principali produttori di grappa in Italia mostra una tenuta o una lieve crescita, dopo i buoni risultati del 2022.

Nonostante le tensioni sui mercati all’inizio del 2024, le prospettive dei top player di settore prevedono andamenti positivi nei prossimi mesi.

Secondo l’ultimo report di Assodistil, con 83mila ettanidri prodotti la grappa ha registrato nel 2022 un incremento del 12% rispetto all’anno precedente, con una forte crescita sui mercati esteri, dove, secondo dati Nomisma, l’export ha toccato i 60 milioni di euro, un aumento del 16% rispetto ai 51,5 milioni del 2021, corrispondente a un incremento dell’8% in volume.

Nel 2023, il sentiment raccolto in ambienti Assodistil indica un rallentamento del mercato interno, mentre l’export ha mantenuto il suo slancio nonostante una flessione in Germania – il principale mercato estero che nel 2022 ha assorbito il 59% della grappa esportata -, compensato però dal +31% degli Stati Uniti. Ma nel frattempo il Consorzio Nazionale Grappa sta spingendo su azioni che mirano a sviluppare e rafforzare il mercato internazionale del distillato italiano per eccellenza.

I TOP PLAYER DELLA GRAPPA SCOMMETTONO SULLA CRESCITA

Stando ai dati raccolti da Pambianco, le Distillerie Bonollo Umberto hanno chiuso il 2023 con circa il +4% rispetto ai 73 milioni del 2022. Nonostante l’incertezza generale, l’azienda prevede una crescita nel 2024, anche se moderata, con un forte focus sull’export, che attualmente rappresenta il 20% del fatturato.

Anche le Distillerie Bonollo Spa hanno ottenuto buoni risultati nel 2023, nonostante una riduzione del fatturato a 26,1 milioni di euro, compensata da una significativa riduzione dei costi, soprattutto energetici. Il 2024 è iniziato con qualche difficoltà, tuttavia l’azienda sta delineando progetti che potrebbero aprire nuove opportunità di mercato.

La Distilleria Marzadro ha invece registrato una leggera crescita del fatturato e prevede un secondo semestre del 2024 in miglioramento.

Anche Fratelli Francoli ha chiuso il 2023 in positivo con un fatturato stabile di 23 milioni di euro, mentre Zanin 1895 ha registrato un incremento del 3% rispetto ai 20,5 milioni del 2022. Il miglioramento delle performance aziendali e l’importanza del rebranding hanno permesso di mantenere la tradizione e attrarre nuovi consumatori, in particolare i giovani, con un focus sulla grappa invecchiata.

Infine, Nonino Distillatori ha chiuso il 2023 con un fatturato di circa 18 milioni di euro, mantenendo i livelli del 2022. Nonostante le tensioni geopolitiche, l’export rappresenta oltre il 50% del fatturato e l’azienda continua a investire in innovazione e nella produzione artigianale. Nonino ha anche evidenziato lo sviluppo della grappa nel mondo mixology, con un crescente utilizzo nei cocktail.

Per quanto riguarda i bilanci del 2023, i top player confermano la complessità delloscenario economico, ma anche una visione in prospettiva.
top produttori grappa, fatturati 2023-2022 a confronto
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