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Secondo test commissionati da Crealis, la capsula applicata sull’imbocco delle bottiglie di vino azzera la contaminazione da batteri e muffe.

Capsula scudo igienico efficace contro agenti patogeni

di redazione | 5 Giugno 2024

Secondo test di laboratorio commissionati da Crealis, la capsula (lamina protettiva) applicata sull’imbocco delle bottiglie di vino azzera la contaminazione da batteri e muffe.

La capsula applicata sull’imbocco delle bottiglie di vino rappresenta uno scudo igienico efficace contro la trasmissione di batteri e muffe. È quanto emerge dai test di laboratorio commissionati da Crealis (gruppo internazionale leader nelle soluzioni di chiusura per vini fermi e spumanti, liquori, birre, olio d’oliva e aceto) a CSI, polo di riferimento europeo per la verifica e la certificazione della conformità di materiali e prodotti che – in accordo con Crealis – ha messo a punto e utilizzato un protocollo per comparare la qualità igienica di bottiglie di vino con e senza la lamina protettiva.

I risultati dimostrano che la capsula ha azzerato la presenza sul collo della bottiglia di batteri e muffe, mentre se ne è registrata una crescita intensa (con presenza di colonie diffusa e abbondante su tutta la superficie campionata) in quelle senza.

In particolare, sono stati analizzati agenti potenzialmente patogeni come l’Escherichia coli, responsabile della trasmissione da contatto di malattie intestinali ed extra-intestinali, e lo Stafilococco aureo, causa di infezioni acute che si trasmettono facilmente attraverso lo starnuto, ma anche muffe che possono diffondersi in ambienti di stoccaggio e cantine domestiche.

La capsula azzera la presenza sul collo della bottiglia di batteri (come Escherichia coli e Stafilococco aureo) e muffe
i risultati del test commissionato da Crealis a CSI

Abbiamo voluto cercare la prova scientifica di ciò che sosteniamo da sempre – commenta Michele Moglia, ceo di Crealis La capsula ha un ruolo in primis funzionale ed erige un’insostituibile barriera igienica protettiva. In questo senso rappresenta il miglior alleato sia del consumatore che del produttore, evitando contaminazioni del collo della bottiglia dal momento dell’imbottigliamento al consumo. Non è un caso che denominazioni come lo Champagne e il Prosecco abbiano deciso di renderla obbligatoria dopo la direttiva Ue che rendeva facoltativa la protezione per gli sparkling”.

Il protocollo studiato da CSI ha indagato infatti l’effetto protettivo proprio sulla parte terminale della bottiglia che, oltre ad essere il punto più facilmente e frequentemente toccato con le mani da potenziali acquirenti prima e dai consumatori finali dopo, in fase di consumo va a contatto con il vino versato.

Per sensibilizzare anche i consumatori su questo tema, il gruppo Crealis, che produce globalmente oltre 5 miliardi di pezzi l’anno, realizzerà una campagna informativa per mettere in evidenza i risultati dello studio.

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