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La nuova strada di Andrea Lonardi, il “sarto” dei fine wine

di Giambattista Marchetto | 21 Maggio 2024

Il Master of Wine veronese lancia il nuovo progetto che lo vedrà affiancare, in veste di executive advisor, aziende importanti nel percorso di valorizzazione dell’identità e del posizionamento. Obiettivo? “Cultivating Legacy.

Senza dubbio non mancavano le proposte sulla scrivania di Andrea Lonardi, che nel giro di qualche mese ha vissuto una piccola rivoluzione prima ottenendo la proclamazione a Master of Wine e poi chiudendo il suo decennale percorso professionale in Bertani e dunque nel gruppo diventato Angelini Wines & Estates. Dopo una approfondita (e non lunga) riflessione, ecco nascere il nuovo progetto indipendente che il MW vive come una nuova sfida.

Nasce infatti Andrea Lonardi Cultivating Legacy, che lo stesso protagonista definisce “una nuova forma di collaborazione strategica e innovativa nel panorama vitivinicolo italiano e internazionale, atta a supportare marchi storici e affermati di vini pregiati, attraverso progetti di crescita e di rinnovamento, valorizzando le loro tradizioni e rafforzando il legame con i territori vitivinicoli di appartenenza, attraverso un approccio identitario di brand e di prodotto”.

Lonardi entra dunque nel mondo della libera consulenza inventando di fatto la figura del “sarto dei fine wine” ovvero – se abbiamo compreso correttamente – di un executive advisor capace di suggerire, supportare e consolidare progetti tailor-made per far emergere i connotati che fanno di un vino un’icona, un brand, un oggetto da collezione, un bene d’investimento.

CULTIVATING LEGACY, PROGETTI DI POSIZIONAMENTO

Andrea Lonardi Cultivating Legacy è la sintesi e l’emblema del mio percorso di studi, di collaborazioni e di riconoscimenti – spiega il MW – un progetto che mette a disposizione delle aziende un bagaglio di esperienze e una visione privilegiata del mondo del vino, frutto di un insieme di competenze acquisite in vari ambiti (dalla produzione, al marketing, alla vendita) unite ad una continua crescita umana e culturale, che mi è stata riconosciuta nel 2023, quando sono diventato il secondo italiano a ottenere il titolo di Master of Wine”.

Alla base, un percorso accademico peculiare: dalla laurea in Scienze agrarie e agro-business all’Università di Bologna agli studi in Grande École di Montpellier, fino ai programmi di formazione ed esperienze professionali in rinomate regioni vitivinicole come Languedoc, Washington e California. Una preparazione distintiva che nel tempo l’ha portato a ricoprire ruoli importanti di leadership e management. Dal progetto di sviluppo marketing e vendite nel Gruppo Italiano Vini (GIV) alla direzione viticola di 13 tenute, dalle Alpi alla Sicilia, fino alla figura di COO in Angelini Wines & Estates, dove ha concentrato le energie nella valorizzazione di marchi storici come Bertani, Val di Suga e Cantina Puiatti. “In questo percorso e approccio distintivo c’è anche la mia filosofia imprenditoriale – chiosa Lonardi – che guarda ‘dal vigneto al mercato’ ovvero applica un metodo di gestione verticale, che allinea la visione agronomica e vitivinicola agli obiettivi aziendali, attraverso una struttura di gestione mirata, volta a creare sinergia e valore all’interno delle aziende”.

NUOVE FIGURE PER NUOVI MERCATI

Quali sono gli spunti da cui muove il nuovo progetto di Andrea Lonardi? “L’industria del vino sta attraversando profondi cambiamenti – si legge nella presentazione – con mutamenti nei comportamenti dei consumatori e nelle richieste del mercato che richiedono un nuovo approccio alla gestione del prodotto e delle imprese. Dedicherò la mia solida esperienza a supportare marchi di vini pregiati nel valorizzare la loro identità (di marchio e di prodotto) e nel migliorare il posizionamento sul mercato, preservando la loro tradizione per le generazioni future“.

In questo nuovo ruolo, con un modello contemporaneo di leadership di prestigio focalizzata sulla condivisione, “svilupperò strategie personalizzate per il miglioramento operativo negli ambiti della produzione, della struttura aziendale, del marketing e della distribuzione. Sarà un approccio finalizzato all’instaurazione di relazioni eque e di lungo termine con i produttori, fortemente pervase dal valore del senso di responsabilità, nell’ottica di sviluppare una cultura del successo condiviso, ottenuta grazie a pratiche eticamente ed ecologicamente sostenibili, per preservare la storia e le identità individuali dei produttori e dei territori”.

Questo è ciò che il MW chiama “Cultivating Legacy” e non nasconde l’entusiasmo nell’intraprendere questo viaggio, collaborando con alcune delle cantine – al momento non meglio precisate – più prestigiose al mondo. “Insieme affronteremo le complessità del mercato odierno e tracceremo percorsi che rispettino la loro storia, abbracciando al contempo l’innovazione e la modernità di pensiero. Sono certo che sarà un viaggio di reciproca ispirazione e valorizzazione”, conclude.

Non rimane allora che attendere i prossimi passi, o semplicemente che trapelino i nomi delle aziende, dopo il primo annuncio dell’ingresso nel nuovo gruppo Marilisa Allegrini.

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