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Vinitaly 56. archivia un’edizione di successo. Soddisfazione dei Consorzi italiani

di redazione | 13 Maggio 2024

Il salone del vino e dei distillati si conferma imperniato sulla promozione del made in Italy. Nel podcast di Vinonews24 la soddisfazione dei Consorzi italiani, tra incertezza della congiuntura e progetti per il 2024.

Vinitaly archivia la 56. edizione con 97mila presenze. In leggero incremento gli operatori esteri da 140 paesi a quota 30.070 (31% sul totale), di cui 1200 top buyer (+20% sul 2023) da 65 nazioni selezionati, invitati e ospitati da Veronafiere in collaborazione con Ice Agenzia.

Bilancio positivo anche per Vinitaly Plus, la piattaforma di matching tra domanda e offerta con 20mila appuntamenti business, raddoppiati in questa edizione, e per il fuori salone Vinitaly and the city, che ha superato le 50mila degustazioni (+11%).

Vinitaly consolida il proprio posizionamento business – rimarca il presidente di Veronafiere Federico Bricoloe un ruolo sempre più centrale nella promozione internazionale del vino italiano. I dati della manifestazione, unitamente al riscontro positivo delle aziende, confermano gli obiettivi industriali dell’attuale governance di Veronafiere fortemente impegnata a potenziare il brand fieristico del made in Italy enologico nel mondo. Va in questa direzione il rafforzamento della collaborazione con tutti i referenti istituzionali, oggi in prima linea con Veronafiere nel sostenere l’internazionalizzazione del settore”.

La 57. edizione si terrà a Veronafiere dal 6 al 9 aprile 2025.

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in crescita la presenza di operatori internazionali

FOCUS SUL MADE IN ITALY

Vinitaly si conferma innanzitutto una grande vetrina focalizzata sul vino e i distillati made in Italy.

Sul fronte delle presenze estere a Vinitaly 2024, gli Stati Uniti si confermano in pole position con un contingente di 3700 operatori presenti in fiera (+8% sul 2023). Seguono Germania, Uk, Cina e Canada (+6%). In aumento anche i buyer giapponesi (+15%).

La profilazione degli operatori è tra i nostri principali obiettivi strategici – commenta l’amministratore delegato di Veronafiere Maurizio DaneseUn risultato già centrato nella scorsa edizione, quella della svolta di Vinitaly, e proseguito quest’anno anche nei confronti della domanda domestica, in particolare quella del canale horeca attraverso iniziative di comunicazione e marketing che hanno contribuito all’incremento delle presenze italiane. In questi giorni abbiamo registrato reazioni positive da parte delle aziende, dei consorzi e delle collettive regionali. Una iniezione di fiducia in un momento complesso che ci vede impegnati a supportare il principale prodotto ambasciatore e apripista dell’agroalimentare del Belpaese nel mondo”.

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i padiglioni del Vinitaly 56.

LA SODDISFAZIONE DEI CONSORZI

Come testimoniano le voci raccolte da Vinonews24 tra i Consorzi italiani, l’evento Vinitaly 2024 ha suscitato entusiasmo. E se la congiuntura mantiene una dinamica incerta, dopo il chiaroscuro del 2023, il mondo del vino del Belpaese mantiene una discreto ottimismo e guarda ai nuovi progetti in cantiere per il 2024 con fiducia.

Ascolta le interviste nel podcast curato dalla redazione di Vinonews24 >>

GRAPPA AL PUNTO DI SVOLTA

Il Vinitaly 56. è stato anche l’occasione per fare il punto sul “Rinascimento della Grappa”, il percorso su cui stanno lavorando il nuovo Consorzio Nazionale della Grappa e Assodistil.

Grazie alla riforma delle IG e al recente Decreto sul riconoscimento dei consorzi di tutela delle bevande spiritose, queste ultime possono usufruire delle stesse prerogative di cui godono i vini e gli altri prodotti alimentari ad IG soprattutto per le possibilità di affrontare i mercati esteri, da sempre di grande interesse per le acquaviti nazionali e la Grappa IG in particolare, usufruendo della tutela e della promozione che solo un Consorzio riconosciuto può garantire.

La Grappa, tra i simboli del patrimonio agroalimentare italiano, ha una lunga storia ricca di tradizione e di passione. “La pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto che detta le regole per il riconoscimento dei Consorzi è un importante traguardo che valorizza la nostra acquavite di bandiera ed è anche un nuovo punto di partenza che ci aiuterà a renderla sempre più presente all’estero, promuovendo l’autentica tradizione del beverage alcolico made in Italy”, rimarca Nuccio Caffo presidente Consorzio Nazionale Grappa. Che in un’approfondita intervista a Spirito Autoctono mette in luce le prossime evoluzioni per il distillato italiano per eccellenza.

l'evento dedicato alla grappa al Vinitaly 56.
l’evento dedicato alla grappa al Vinitaly 56.
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