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la cantina Fonzone nel cuore dell'Irpinia

L’anima dell’Irpinia nei vini di Fonzone

di Gian Omar Bison | 13 Maggio 2024

Fondata nel 2005 da Lorenzo Fonzone Caccese, vede la nuova generazione impegnata nella valorizzazione dei vitigni dell’Irpinia.

Su un colle di circa trenta ettari, nelle campagne di Paternopoli, in provincia di Avellino, all’interno della Docg Taurasi, sorge una cantina che domina un paesaggio scandito da vigneti di aglianico, falanghina, fiano d’Avellino e greco di Tufo. Siamo nel cuore dell’Irpinia ed è qui che la famiglia Fonzone Caccese ha scelto di realizzare il suo sogno: coltivare le varietà autoctone per produrre 8 vini che raccontino nel bicchiere il territorio.

Fondata nel 2005 da Lorenzo Fonzone Caccese, medico chirurgo con la passione per il vino, ha visto la nuova generazione – rappresentata dai figli e dalle rispettive mogli – raccogliere il testimone. “Siamo una grande famiglia unita da un sogno comune – dice Silvia Campagnuolo Fonzonequello di realizzare vini capaci di raccontare l’Irpinia e i suoi vitigni straordinari”.

la famiglia Fonzone
la famiglia Fonzone

Nelle tenute Fonzone si coltivano le varietà simbolo dell’Irpinia: aglianico (circa 12 ettari), fiano d’Avellino (2 ettari), falanghina (3 ettari) e greco di Tufo (1 ettaro e mezzo). Nei vigneti non vengono utilizzati diserbanti e la difesa fitopatologica segue i principi della lotta integrata. Il suolo viene trattato solo con concimi organici e sovesci e il carico di produzione è molto basso. Per favorire il più possibile la biodiversità, lo spazio interfilare è gestito con la tecnica dell’inerbimento di piante spontanee.

L’azienda, che nel giro di pochi anni otterrà la certificazione biologica, è accompagnata in questo cammino dall’enologo consulente Luca D’Attoma, pioniere della viticoltura biologica e grande esperto di biodinamica. Ad affiancarlo, seguendone le linee guida, l’enologo Francesco Moriano.

i vigneti da San Potito dell'azienda Fonzone
i vigneti a San Potito dell’azienda Fonzone

L’IMPORTANZA DEI TERRENI

Paternopoli, in provincia di Avellino, è uno dei diciassette comuni dell’areale della Docg Taurasi. Il colle su cui sorge la cantina si colloca nella sottozona Campi Taurasini ed è circondato dai comuni di Villamaina, Castelfranci e Gesualdo.

I vigneti di Fonzone si estendono sui due versanti dell’altura, beneficiando di molteplici esposizioni e di un’altitudine che varia dai 360 m ai 430 m/slm. La collina comprende sia suoli argilloso-calcarei che suoli a tessiture più sciolte, di chiara origine sedimentaria, ed è circondata dai torrenti Fredane e Ifalco che ne influenzano il microclima caratterizzato da forti escursioni termiche tra il giorno e la notte. Inoltre, data la vicinanza in linea d’aria con il Vesuvio, nel sottosuolo è presente polvere vulcanica, deposito delle eruzioni avvenute nel corso dei secoli.

La tenuta si completa con i vigneti situati a San Potito Ultra, Parolise, Altavilla Irpina e Tufo con altitudini che, in alcuni casi, raggiungono fino ai 650 sul livello del mare.

CANTINA, UN PROGETTO INTEGRATO IN IRPINIA

La cantina che domina i vigneti, copre una superficie complessiva di circa 2mila mq ed è quasi del tutto ipogea, sia per mimetizzarsi nel paesaggio che per sfruttare fattori naturali consoni alla lavorazione delle uve e all’affinamento del vino.

Il progetto architettonico – curato dallo studio Sifola & Sposato Architetti – nasce, infatti, dal desiderio di creare un impianto produttivo intimamente legato al territorio, capace di integrarsi e di dialogare con la morfologia collinare circostante, rendendolo il meno invasivo possibile.

Pavimenti rosso fuoco, elementi di vetro e acciaio rendono la sala che ospita le bottiglie uno spazio di grande impatto visivo, teatro di degustazioni e momenti di incontro.

la cantina dell'azienda Fonzone
la cantina dell’azienda Fonzone

NOTE DI DEGUSTAZIONE

Sono otto i vini monovarietali in cantina. Dai vigneti di aglianico si ottengono tre vini: Scorzagalline Taurasi Docg Riserva, Mattodà Irpinia Doc Campi Taurasini, il nuovo aglianico in purezza dei Campi Taurasini, e Irpinia Rosato Doc. Da quelli coltivati a falanghina si ricava invece Le Mattine Falanghina Irpinia DOC, mentre il Fiano d’Avellino Docg proviene dai vigneti di San Potito Ultra e il Sequoia Fiano d’Avellino Docg Riserva da quelli di Parolise. A completare la gamma, il Greco di Tufo Docg e Oikois Greco di Tufo Docg Riserva vinificati con le uve raccolte ad Altavilla Irpina e Tufo.

Fiano di Avellino Docg 2022

Uvaggio: fiano di Avellino
Vinificazione: macerazioni di lunga e breve durata di grappoli interi in anfora e acciaio e pressatura soffice. Affinamento otto mesi in acciaio

Prodotto con uve fiano provenienti dalla tenuta Fonzone situata nel comune di San Potito Ultra (AV) a 500 m s.l.m. su terreno franco – argilloso. Vigneto esposto a sud allevato a guyot. Vendemmiato nella prima decade di ottobre la vinificazione avviene con macerazione in anfora e in acciaio, dalle 3 ore ai dodici giorni. È un vino giallo paglierino brillante con riflessi verdolini. Il naso è pulito, abbastanza intenso e complesso. L’aroma è fruttato e floreale, di erbe aromatiche e note mediterranee. Secco, abbastanza morbido, buona freschezza e sapidità. Abbastanza fine, equilibrato e persistente. Si abbina a crostacei, pesce alla griglia, pasta al ragù di carni bianche, verdure grigliate.

fonzone Fiano di Avellino_docg

Mattodà Campi Taurasini Doc 2019

Uvaggio: aglianico
Vinificazione: parte del mosto fa fermentazione e affinamento per 24 mesi in anfora di cocciopesto con macerazione di circa 30 giorni, l’altra parte fa fermentazione e macerazione per circa 30 giorni in acciaio
Affinamento: in tre parti, la prima in botte grande da 25 hl, la seconda in barile da 500 litri, la terza in barrique di secondo e terzo passaggio per 24 mesi. Affinamento in bottiglia per 6/12 mesi

Il vigneto di Aglianico della tenuta a Paternopoli si estende lungo i due versanti di una collina posta ad un’altitudine che varia dai 360 ai 430 m s.l.m. e circoscritta dai torrenti Fredane ed Ifalco. Le uve da cui si ottiene il Mattodà Irpinia DOC Campi Taurasini sono raccolte manualmente, a piena maturazione, nella prima decade di novembre. Il colore rosso rubino vivace. Il naso è complesso e piuttosto intenso con sentori di piccoli frutti come la mora e il mirtillo, note balsamiche e mentolate, speziate di vaniglia, pepe e chiodo di garofano. In bocca è secco, morbido, abbastanza tannico e minerale. Complessivamente equilibrato, abbastanza fine ed armonico. Di corpo robusto, ottima persistenza. Si abbina a carni rosse, piatti speziati, formaggi stagionati.

fonzone Mattodà etichetta_rossa

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