Vinonews24
Secondo Nomisma, per Piemonte del vino export cresciuto del +19% negli ultimi 5 anni. Nel 2023 1,2 miliardi fatturato. Rossi +50% in valore.

Piemonte del vino, +19% export in 5 anni. Cresce est Europa

di Antonio Tosi | 13 Aprile 2024

Secondo report Nomisma Wine Monitor, per il Piemonte del vino export cresciuto del +19% in 5 anni. Nel 2023 1,2 miliardi di fatturato. Rossi +50% in valore. L’Asti Spumante spopola in Lettonia.

Corre l’export dei vini piemontesi: secondo il report elaborato da Nomisma Wine Monitor, dal 2018 al 2023 il valore è cresciuto del +19% per un fatturato relativo allo scorso anno pari a 1,2 miliardi di euro, numeri che collocano il Piemonte al secondo posto per esportazioni tra le regioni italiane.

In valore i vini rossi sono aumentati in valore del 50% in cinque anni (con volumi da 26,8 a 31,4 milioni di litri), passando da 249,2 a 273 milioni.

Aumento del +17% anche per l’Asti Spumante con un valore, nel 2023, di 169,3 milioni e un volume cresciuto in cinque anni da 42 a 43,6 milioni di litri esportati.

Questo in un territorio vitato che rappresenta il sesto a livello italiano per estensione con 45.725 ettari e una produzione dell’88% destinata alle Dop.il territorio vitato piemontese è il sesto a livello italiano per estensione con 45.725 ettari e una produzione dell’88% destinata alle Dop.Tra i top market mondiali, i rossi piemontesi fanno breccia soprattutto negli Usa (28,7% di quota export), seguiti da Germania (8,3%) Regno Unito e Svezia (entrambi a 6,8%).

Per l’Asti Spumante si segnala invece una virata a est, con il 19,3% della Lettonia, seguita da Germania (10,2%), Stati Uniti (9,4%) e Regno Unito (8,7%).

Significativo anche il 6,3% della Russia, dato su cui influisce però anche il ri-export dalla Lettonia.

 

Tra i top market mondiali, i rossi piemontesi fanno breccia soprattutto negli Usa (28,7% di quota export), seguiti da Germania (8,3%) Regno Unito e Svezia (entrambi a 6,8%). Per l’Asti Spumante si segnala invece una virata a est, con il 19,3% della Lettonia, seguita da Germania (10,2%), Stati Uniti (9,4%) e Regno Unito (8,7%).

Analizzando i vini rossi Dop, il mercato statunitense è cresciuto del 60,1% in cinque anni, quello tedesco del 11,3%, quello svedese addirittura del 122,8%, il Regno Unito del 21,8%.

Discorso diverso per l’Asti Spumante Dop: nonostante Germania e Stati Uniti siano il secondo e terzo mercato di riferimento, il bilancio 2018-2023 vede rosso, con la quota export calata rispettivamente del -15,5% e del -31,6%.

Il primo mercato di riferimento, la Lettonia, ha invece aumentato l’import del 173,2% negli ultimi 5 anni.

 

Analizzando i vini rossi, il mercato statunitense è cresciuto del 60,1% in cinque anni, quello tedesco del 11,3%, quello svedese addirittura del 122,8%, il regno Unito del 21,8%.

Tornando nei confini nazionali, per quanto riguarda le vendite nella gdo, i top 5 vini piemontesi segnano tutti nel 2023 un andamento positivo a valore, dal +6,3% del Barolo al +1% del Barbera D’Asti.

Per quanto concerne i volumi, solo il Barolo (+2,8%) e il Nebbiolo D’Alba (+2,7%) denotano una crescita.

Altro dato interessante è quello che investe la sfera emozionale dei consumatori: sia per i vini in generale sia nello specifico per i rossi, i wine lovers italiani considerano il Piemonte come la regione con i prodotti della migliore qualità.

@2024 - The News 24 Associazione Culturale - Località Le Stiacce 1 - 58044 Cinigiano (GR) - Italia - P. IVA IT01712420536
info@vinonews24.it
magnifiercrosschevron-down linkedin facebook pinterest youtube rss twitter instagram facebook-blank rss-blank linkedin-blank pinterest youtube twitter instagram