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Consorzio Montefalco, Paolo Bartoloni è il nuovo presidente

di redazione | 3 Aprile 2024

Il neoeletto succede a Giampaolo Tabarrini e traccia le linee del prossimo futuro in vista del Vinitaly. Vice presidenti Liù Pambuffetti e Filippo Antonelli.

Si è chiusa un’era per il Consorzio Tutela Vini Montefalco. E l’energia che Giampaolo Tabarrini ha messo dal 2021 nel lavoro di apertura della denominazione umbra verso l’esterno rimane come eredità al nuovo presidente del Consorzio, che da ieri è Paolo Bartoloni dell’azienda Le Cimate.

Tabarrini esce anche dal consiglio, mentre rimangono in continuità molti dei membri. A partire dai due vice presidenti Liù Pambuffetti (Scacciadiavoli) e Filippo Antonelli (Antonelli San Marco). Il nuovo cda è inoltre composto da Marco Caprai (Arnaldo Caprai), Roberto Dionigi (Dionigi), Peter Heilbron (Tenuta Bellafonte), Alessandro Lunelli (Tenute Lunelli – Tenuta Castelbuono), Alessandro Mariani (Tenuta Alzatura – Cecchi), Gianluca Piernera (Cantina Ninni), Devis Romanelli (Romanelli) e Silvia Spacchetti (Colle Ciocco). Membri del collegio sindacale sono Gabriele Di Zacomo (Perticaia) e Alberto Pardi (F.lli Pardi).

Per il neo presidente Bartoloni si preparano subito due importanti appuntamenti: il Vinitaly e la nuova edizione di “A Montefalco”, anteprima per la stampa nazionale e internazionale e gli operatori delle nuove annate in programma il 12 e 13 giugno.

 

I BIANCHI OLTRE IL SAGRANTINO

Iniziamo questo percorso con grande entusiasmo – è la prima dichiarazione del neo presidente Bartoloni – con un cda coeso che guarda a obiettivi importanti, dalla tutela alla promozione ma anche alla salvaguardia dell’ambiente. In generale lavoreremo sulla valorizzazione delle denominazioni perché possano acquisire sempre una maggiore importanza”. E se l’attenzione sul Montefalco Sagrantino è ovvia, Barroloni sceglie di dedicare parole precise ai bianchi, anzi ad uno in particolare. “Durante l’ultima assemblea dei soci si è già parlato della possibilità di allargare il territorio della Spoleto Doc a parte dei territori di Bevagna, Gualdo Cattaneo e Giano dell’Umbria”. Dunque il Trebbiano diventa sempre più co-protagonista di una denominazione ampia.

Un altro nodo importante riguarda le risorse idriche. “Guardiamo con grande interesse al progetto del Consorzio Bonifica Umbra – aggiunge il neopresidente – relativo alla creazione di tre bacini d’acqua nell’area intorno a Montefalco, consapevoli che il futuro sono le risorse naturali e in primis l’acqua”.

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