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Donne rappresentano “mercato emergente” fine wines, ma commercianti e acquirenti devono aprirsi a questa nuova opportunità di investimento.

Il mercato dei fine wines si tinge di rosa

di Antonio Tosi | 30 Marzo 2024

Le donne rappresentano il “mercato emergente” dei vini di alta gamma, ma commercianti e acquirenti devono aprirsi e cogliere questa nuova opportunità di investimento.

In passato parlavamo di mercati del vino emergenti geograficamente. Oggi credo che le donne siano il mercato emergente non ancora valorizzato all’interno dello spazio del lusso“. Parole di Queena Wong, fondatrice della rete vinicola al femminile Curious Vines e voce influente per le donne del vino.

L’universo femminile è sempre più protagonista nel mercato dei fine wines, ma i commercianti di vini pregiati e i clienti privati sembrano non considerarlo ancora un interlocutore di primo piano al pari di quello maschile. Un tema particolarmente sentito nel Regno Unito: “qui ci sarà sicuramente un vantaggio per i commercianti che investono e danno credito a questa nuova fetta di mercato – spiega Queena Wong -, perchè avranno la possibilità di costruirsi un portafoglio di clientela molto più equilibrato”.

Secondo Katy Keating, amministratore delegato di Flint Wines, mentre ci sono solo “una manciata” di donne collezioniste di vino il cui business ha raggiunto la soglia delle sei cifre, quasi il 40% dei follower di Flint Wines è donna, indicatore del ritmo con cui stanno sempre più prendendo piede nel mondo del vino. Tuttavia, al momento, sembrano esserci pochi dati per individuare esattamente quante siano le donne collezioniste nel mercato dei fine wines, anche tra quelle che stanno cercando di diversificare la propria clientela.

I dati mancano perché quello che emerge è che la maggior parte dei nostri clienti collezionisti di vino continuano a essere uomini” ammette Emma Fox, ceo di Berry Bros & Rudd. Quello che serve per invertire l’inerzia sono modelli di riferimento e persone influenti che aprano la strada e aumentino la visibilità delle donne, facendo passare il messaggio che il mondo del vino non sia solo per uomini.

Incrementare, intanto, il numero di donne nelle vendite ai clienti privati contribuirebbe a migliorare la situazione secondo alcuni analisti britannici, anche perché hanno bisogno di acquisire strumenti e conoscenze e di fare esperienza sul campo. Lay & Wheeler è un altro commerciante desideroso di coinvolgere una clientela più femminile e uno a cui Wong attribuisce il merito di aver fatto grandi passi avanti nel mercato.

Come osserva la Master of Wine Beth Pearce, è poi importante assicurarsi che gli eventi siano “i più inclusivi possibile”, poichè avere sia acquirenti femminili che una donna responsabile delle vendite per i clienti privati è un vantaggio. “Queste interazioni aiutano le clienti donne a sentirsi a proprio agio nel partecipare a un pranzo o a una degustazione” osserva Pearce.

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