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Presentata al Parlamento Europeo di Bruxelles 56esima edizione Vinitaly. Da 14 a 17 aprile a Veronafiere 1.200 top buyer internazionali.

Vinitaly scalda i motori a Bruxelles: attesi 1.200 top buyer mondiali

di redazione | 20 Marzo 2024

Presentata al Parlamento Europeo di Bruxelles la 56esima edizione di Vinitaly. Dal 14 al 17 aprile a Veronafiere attesi 1.200 top buyer internazionali (+20% sul 2023) e 3mila operatori stranieri.

La 56esima edizione di Vinitaly scalda i motori e viene presentata per la prima volta al Parlamento Europeo di Bruxelles con un obiettivo incoming ambizioso: riunire dal 14 al 17 aprile a Veronafiere oltre 1.200 top buyer internazionali, un balzo in avanti del +20% sul 2023 e del +70% sul 2022.

Provengono da 65 paesi i protagonisti della domanda estera selezionati, invitati e ospitati a Verona da Vinitaly e Ice-Agenzia, a cui si aggiungeranno circa 3 mila operatori stranieri che confluiranno al salone internazionale dei vini e distillati da oltre 140 nazioni.

Il contingente più corposo degli ospiti rimane quello statunitense con oltre il 15% delle presenze, seguito da altre tre piazze strategiche extra-Ue come Canada, Cina e Regno Unito, che assieme sommano il 23% degli arrivi.

A livello di macro-regioni, la platea dei top buyer più numerosa proviene dal Nord America e dall’Europa (ognuna con un’incidenza al 26%), seguita da Asia e Oceania (23%), Europa dell’Est (13%), Centro-Sud America (7%) e Africa (4%).

Nel complesso, i 65 paesi rappresentati valgono il 95% del totale export enologico made in Italy.

A livello di macro-regioni, la platea dei top buyer più numerosa proviene dal Nord America e dall’Europa (ognuna con un’incidenza al 26%)
Vinitaly 2023 (foto Ennevi-Veronafiere)

Questa è la prima presentazione di Vinitaly che facciamo al Parlamento Europeo, che è il centro nevralgico della politica Comunitaria, con l’obiettivo di contribuire ad accendere un ulteriore faro sul vino italiano, che ha proprio in Vinitaly il suo brand fieristico di promozione globale – dichiara da Bruxelles il presidente di Veronafiere Federico BricoloE con questa logica della promozione abbiamo da poco terminato anche un giro del mondo durato oltre un semestre per operare una selezione ponderata dei principali buyer da invitare a Vinitaly”.

È forte la convinzione – aggiunge l’ad di Veronafiere Maurizio Danesedi poter fare molto in favore di un settore di cui ci sentiamo parte integrante. In un periodo non certo facile ci sentiamo ancor più in dovere di dare le giuste risposte a chi investe in fiera. La prima parola chiave è senz’altro ‘business’, la seconda è ‘consapevolezza’ di un capitale strategico, oltreché identitario, per l’economia italiana ed europea sempre più sotto la lente di tesi allarmistiche. Per questo, in occasione della prima giornata nazionale del Made in Italy del 15 aprile presenteremo, assieme al ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, la ricerca ‘Se tu togli il vino all’Italia – un tuffo nel bicchiere mezzo vuoto’. Uno studio, realizzato dall’Osservatorio Uiv-Vinitaly e da Prometeia, sull’impatto che il Belpaese subirebbe in termini socio-economici, turistici e identitari da un’ipotetica scomparsa del vino dall’Italia”.

In contemporanea alla 56ª edizione di Vinitaly anche la 28esina edizione di Sol, International olive oil trade show (area C di Veronafiere); Xcellent Beers (area I) e il 25esimio Enolitech, salone internazionale delle tecnologie per la produzione di vino, olio e birra (padiglione F).

Con le tre rassegne, il numero delle aziende presenti nei 17 padiglioni della fiera sale a quasi 4.300 da 30 Paesi.

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